lunedì 12 maggio 2008

Opec: nò, a maggiore produzione

Dubai. Non c'e' alcuna urgenza di aumentare la produzione, ne tantomeno sia necessario immettere piu' petrolio sul mercato. Lo ha detto Abdullah bin Hamad al Attiyah, ministro del Petrolio del Qatar, secondo cui il fattore principale di spinta dei recenti record del greggio (126,27$ il Wti e 125,90$ il Brent, aggiornati venerdi') sono soprattutto le tensioni geopolitiche.
Anche sè il petrolio all'apertura del mercato newyorchese, per la prima volta la soglia dei 126 dollari al barile e, dopo un massimo a 126,2 dollari, ora segna +1,56% a 125,64. A Londra, intanto, il Brent guadagna il 2,36% a 125,74 dollari al barile dopo aver raggiunto il nuovo top assoluto a 125,9 dollari.
Nei prossimi giorni probabilmente dovremo aspettarci ulteriori aumenti del greggio, dice il ministro del petrolio.

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Tito Boeri: a che punto è l'economia italiana

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SIGNORAGGIO IN PRIMA SERATA

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domenica 11 maggio 2008

Wall Street: male Fannie Mae e Freddie Mac

La crisi Usa è davvero dietro le spalle?
Proprio non si direbbe! A giudicare dalla disastrosa trimestrale presentata da Fannie Mae che perde il 6% dopo aver riportato una perdita di oltre 2 miliardi di dollari nel primo trimestre. Scivola anche Freddie Mac che perde il 5,64%. Fra le bue chips, in difficolta' Citigroup (-1,48%) e Jp Morgan (-1,46%) . E neppure dal raddoppiar di perdite di Wachovia, una delle big del credito a stelle e strisce, nè dall’ondata di licenziamenti destinata a rovesciarsi su Morgan Stanley, Lehman Brothers e JP Morgan nei prossimi giorni.
Lo scenario sembra lo stesso, plumbeo e recessivo, degli ultimi mesi. Quello più volte evocato dall’ex leader della Fed, Alan Greenspan, quello che i ripetuti tagli dei tassi decisi dal suo successore, Ben Bernanke, e gli interventi di sostegno federali non sono ancora riusciti a cambiare. I conti di Fannie Mae rimandano al virus subprime: 2,2 miliardi di dollari di perdite subite soprattutto sul versante dei derivati, dividendo sforbiciato, con l'urgenza di reperire 6 miliardi di mezzi freschi.
Assieme a Fannie Mae, Freddie Mac è considerata uno dei pilastri del mercato immobiliare U.S.A

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Fremont general prossima alla banca rotta

Fremont General, uno dei principali fornitori di mutui subprime, prima che le autorita’ di controllo la costringessero a bloccare i prestiti, fa sapere di essere sul punto di denunciare la bancarotta. L’annuncio arriva il giorno dopo aver venduto alcuni servizi mutui a Litton Loan Servicing LP, una controllata di Goldman Sachs. Il mese scorso aveva gia’ ceduto sportelli e depositi bancari a CapitalSource.
La grande società immobiliare si trova nella necessità di reperire capitali dopo che gli organi di controllo hanno fissato entro 60 giorni lascadenza ultima per rastrellare nuovi fondi o per trovare un acquirente. Nell'ultimo anno Fremont ha perso oltre il 90% della sua capitalizzazione e all'inizio di marzo aveva lanciato l'allarme su un possibile tracollo della società per l'eccessiva esposizione nel segmento del credito subprime, rinviando al tempo stesso il pagamento degli interessi su alcuni debiti.

Prestito cessione del quinto

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«Giù il costo dei mutui o alzo le tasse»

Situazione «difficile», quella dell’economia italiana: il tesoretto «non c’è», i conti «non sono buoni», e qualche sacrificio ci sarà, anche se a stare in guardia devono essere soprattutto «banche e petrolieri». Il neoministro dell'Economia Giulio Tremonti durante il programma «In mezz'ora» di Lucia Annunziata, andato in onda ieri, ha indicato chi, nelle sue previsioni, dovrà "stringere la cinghia": «Le banche e chi incassa la rendita petrolifera, certo non i poveri». Gli istituti di credito, ha spiegato, dovranno pagare qualcosa in più di tasse se non faranno pagare meno i mutui alle famiglie». Per quanto riguarda i petrolieri Tremonti ha spiegato che «prendono più soldi perché è aumentato il prezzo» del petrolio, e dunque incassano una forte rendita a spese delle famiglie..
Sull’Ici, «seguiremo lo sgravio già ipotizzato, e chiaramente castelli e ville non saranno compresi nel provvedimento. Ma poi - ha aggiunto - parleremo anche dei mutui».
Tremonti affronta per la prima volta anche la questione Alitalia che, scampato il pericolo di cessione a un concorrente nel settore turistico (Air France-Klm), deve ora incontrare una soluzione "italiana e fondamentalmente privata. Se non funziona - aggiunge - vedremo".

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sabato 10 maggio 2008

Una grande banca è entrata nella storia

Carige è una Banca che può vantare oltre 5 secoli di storia ed è uno degli istituti di credito con la maggiore storia consolidata del nostro Paese.
Il Gruppo Banca Carige attualmente è uno dei nove conglomerati bancari, finanziari, assicurativi e previdenziali italiani, che comprende cinque banche (Banca Carige, Cassa di Risparmio di Savona, Banca del Monte di Lucca, Cassa di Risparmio di Carrara e Banca Cesare Ponti), due Compagnie di Assicurazione (Carige Vita Nuova - ramo vita - e Carige Assicurazioni - ramo danni), una società di gestione del risparmio (Carige Asset Management Sgr), una società fiduciaria (Centro Fiduciario S.p.A.) oltre a diverse società finanziarie e strumentali minori.
Conta, tra sportelli bancari e agenzie assicurative, circa mille punti vendita diffusi su tutto il territorio nazionale (oltre a sportelli automatizzati, promotori finanziari, servizi via internet e telefonici) che offrono servizi personalizzati ad oltre due milioni di clienti.
Dagli anni '90 Banca Carige si è profondamente trasformata dal punto di vista degli assetti societari, è stata infatti la prima ex Cassa di Risparmio a quotarsi in Borsa, ed ha compiuto il salto di qualità passando dalla condizione di banca regionale a banca nazionale. Ma la quotazione in Borsa non è l'unico primato che Carige può vantare: è stata infatti la prima banca ad aprire uno sportello completamente automatizzato, la prima banca ad aprire uno sportello specializzato per clienti extracomunitari, il primo gruppo ad avere una rete integrata di punti vendita bancari e assicurativi, la prima banca ad aprire un punto web a disposizione della clientela, e la prima banca ad emettere una carta di debito con microchip.

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