giovedì 22 maggio 2008

Prestiti online

Intervista a Maurizio Sella, Amministratore delegato di "Zopa", società che si occupa di prestiti sul web, come un normalissimo "peer to peer".

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giovedì 15 maggio 2008

Da Giugno addio Ici

La conferma è arrivata a Bruxelles dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che assicura: per tutti i tagli fiscali in programma nel 2008 «c'è la copertura finanziaria». Al Consiglio dei ministri che si terrà a Napoli mercoledì si parlerà sia dell'eliminazione dell'Ici che della detassazione degli straordinari. Il pacchetto fiscale contenuto in un decreto legge dovrebbe avere un costo di circa 2 miliardi ciascuno. Significa che sull'Ici non si dovrebbe pagare neanche l'acconto la cui scadenza è fissata a giugno. L'abolizione dell'Ici sulla prima casa riguarda circa il 60% di contribuenti proprietari di casa che con la detrazione dell'1,33 per mille decisa con l'ultima Finanziaria, non hanno avuto l'eliminazione completa dell'imposta. In altri termini 4 italiani su 10 già da quest'anno non pagano l'Ici sulla prima casa. Il provvedimento costa circa 2 miliardi di euro e resterebbero escluse le case signorili, ville e castelli. Per chi avesse già pagato, ma si tratterebbe secondo fonti tecniche di casi non rilevanti, si sta mettendo a punto anche un meccanismo per gli eventuali rimborsi.
Nel compilare il 730/2008, dipendenti e pensionati devono scegliere se destinare parte di eventuali crediti d'imposta all'Ici prima casa o se chiedere al sostituto il rimborso a luglio (agosto per i pensionati), sperando nell'immediata abolizione. Il 730 va consegnato, dopo che è scaduto il termine per il deposito ai sostituti, a professionisti e Caf entro il 3 giugno. In attesa dei dettagli sull'eliminazione dell'Ici per l'abitazione principale, è meglio non destinare crediti alla compensazione in F24. Se l'Ici sarà eliminata già per il 2008, il credito rimasto inutilizzato si potrebbe recuperare solo con la retribuzione erogata a dicembre.

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domenica 11 maggio 2008

«Giù il costo dei mutui o alzo le tasse»

Situazione «difficile», quella dell’economia italiana: il tesoretto «non c’è», i conti «non sono buoni», e qualche sacrificio ci sarà, anche se a stare in guardia devono essere soprattutto «banche e petrolieri». Il neoministro dell'Economia Giulio Tremonti durante il programma «In mezz'ora» di Lucia Annunziata, andato in onda ieri, ha indicato chi, nelle sue previsioni, dovrà "stringere la cinghia": «Le banche e chi incassa la rendita petrolifera, certo non i poveri». Gli istituti di credito, ha spiegato, dovranno pagare qualcosa in più di tasse se non faranno pagare meno i mutui alle famiglie». Per quanto riguarda i petrolieri Tremonti ha spiegato che «prendono più soldi perché è aumentato il prezzo» del petrolio, e dunque incassano una forte rendita a spese delle famiglie..
Sull’Ici, «seguiremo lo sgravio già ipotizzato, e chiaramente castelli e ville non saranno compresi nel provvedimento. Ma poi - ha aggiunto - parleremo anche dei mutui».
Tremonti affronta per la prima volta anche la questione Alitalia che, scampato il pericolo di cessione a un concorrente nel settore turistico (Air France-Klm), deve ora incontrare una soluzione "italiana e fondamentalmente privata. Se non funziona - aggiunge - vedremo".

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giovedì 8 maggio 2008

La crisi del mercato immobiliare americano

Fino alla seconda metà del 2006 il mercato immobiliare americano non aveva problemi: i prezzi delle case aumentavano, i mutui venivano onorati con regolarità, e le banche tradizionali e quelle d’investimento cartolarizzavano mutui di qualunque tipo (trasformavano i crediti erogati dalle banche in obbligazioni).
Prima dello scoppio della crisi sui mutui, infatti, la tendenza degli istituti finanziari americani era quella di concedere finanziamenti per l’acquisto della prima casa anche a coloro che non disponevano di adeguate garanzie economiche e patrimoniali. Sapendo tuttavia di concedere prestiti rischiosi, le banche emittenti di questi subprime si sono affrettate a cartolarizzarli rivendendoli ad un altro soggetto; quest’ultimo, a sua volta, ha emesso nel mercato titoli obbligazionari strutturati, il cui rendimento dipendeva dalla riscossione o meno delle rate del mutuo. La logica alla base di questi prodotti sta nel fatto che proprio i sottoscrittori dei mutui, attraverso il pagamento delle rate, sono a garanzia del pagamento delle cedole e della restituzione del capitale delle obbligazioni: in poche parole, se gli americani non avessero pagato le rate del loro mutuo, gli obbligazionisti, cioè le banche e gli investitori istituzionali americani ed europei, non avrebbero visto tornare indietro il loro investimento.Quando i debitori si sono rivelati effettivamente insolventi – anche a causa dell’aumento dei tassi di interesse da parte della FED fino a quel momento forse eccessivamente bassi – si sono verificate principalmente due conseguenze:

Analizzando questo fenomeno sotto una visione più ampia e generale, vengono spontanee delle considerazioni.L’indebitamento delle famiglie americane si attesta intorno al 130%; la crisi del mercato dei mutui subprime ha generato perdite di oltre 200 miliardi di dollari per il mondo finanziario; il deficit della bilancia dei pagamenti si attesta intorno a 811 miliardi di dollari.




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mercoledì 23 aprile 2008

Cosa è la Cessione del quinto dello stipendio?



Interessante Video che spiega cosa è la cessione del quinto dello stipendio per i dipendenti.

La cessione del quinto nasce a beneficio dei dipendenti pubblici e statali.
Al momento la cessione del quinto è estsa a tutti i dipendenti anche privati.

Scoprite ne l dettaglio il prestito cessione del quinto

nota bene: il video potrebbe promuovere istituti di credito, VI preghiamo di esaminare attentamente i contenuti

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martedì 18 marzo 2008

Rivolta contro l' usura e il prestito usuraio


Un segnale positivo anche dalla Sicilia. Commercianti in piazza per manifestare contro le estersioni ed usura.

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Combattere l' usura a Napoli - Un progetto contro l' usura


Un progetto interessante nel comune di Muniano della Regione della Campagnia. Uno strumento di ascolto contro il racket e usura proposto dal comune Campano.
Lo sportello istutito a il compito di primo ascolto e assistenza a tutti i cittadini che volessero avere informazioni e supporto per uscire dalla morsa della usura.

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Mutuo a 102 anni - Accade a Londra


Londra concesso mutuo a 102 anni a un pensionato ultra centinaio. L'uomo ha 102 anni compitui potrà ripagare il debito in 30 anni (per un mutuo di 300,000 euro).
Si contano a centinaia gli over 70 che hanno trattao con le banche per mutuo - mutuoi.

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domenica 9 marzo 2008

America problema dei prestiti e mutui tasso variabili


America problema dei prestiti e mutui tasso variabili, questo video è tratto da un servizio della RAI, ed evidenza il problema dei prestiti a tasso variabili in USA.
Le condizioni di vita molto difficili di chi perde la propria abitazione acquistata con un mutuo.

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giovedì 6 marzo 2008

Famiglie con prestiti e debiti sulle spalle



Aumentano la richiesta di prestiti da parte delle famiglie italiane a parte la Basilicata, gli italiani si indebitano sempre di più, bilancio in rosso per il Nord Italia.
Le famiglie italiane sono costrette sempre di più a richiedere prestiti per fronteggiare il caro vita, tanto che la media delle famiglie italiane sengna un bilancio in rosso di 11,500 euro è quanto rileva la CGIA di Mestre in uno studio in cui si evidenza il primato negativo delle famiglie con la più alta è il Trentino Alto Adige dove l'indebitamento medio tra presttiti al consumo e mutuo ammota a oltre 16,900 euro.

Sono proprio le famiglie del Nord Italia a fronte di redditi maggiori ad avere più sospesi e mutuoi con le banche

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Approvazioni mutui per la casa record negativo in UK

http://www.blogger.com/img/gl.link.gif

Prestiti online vi segnala una video news da TGrealesse.

Grand Brettagna, record negativo per la approvazione dei a Dicembre, in Grand Bretagna il numero di approvazioni per il muto della casa è sceso al livello più basso di sempre a quota 42000 di Dicembre contro i 43984 di Novembre.
Quanto le valutazioni dei mutuoi le variazioni sono rimaste pressochè stabili.
La causa di questo risultato secondo British Bank è dovuta al rallentamento del mercato e alla debolezza dei prezzi delle case.

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Mutuo e conti in rosso - La soffernza italiana



Prstiti Online vi segnala un interessante video su prestiti e mutuoi.

Sempre più famiglie italine in crisi sul piano economico.

Secondo una ricerca condotta da Bankitalia le famiglie che non riescono far quadrare i conti con prestiti, mutuoi e finanziamenti in un anno sono cresciuti dell'8,45% provocando un buco da 11 miliardi di euro.

Gravano ancora di più di più l'inalzamento dei tassi di interess chehttp://www.blogger.com/img/gl.link.gif ha fatto crescere il costo delle rate del .

Nonostante questo in un solo anno le famiglie italiane hanno contratto 38 miliardi di debiti in più tra mutui e piccoli prestiti.

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