lunedì 21 luglio 2008

Antitrust: indagini nei confronti di quattro banche italiane.

Procedimenti giudiziari nei confronti di quattro banche italiane: Banca Nazionale del Lavoro, Intesa San Paolo, Monte dei Paschi di Siena e Unicredit Banca di Roma. L'Antitrust ha avviato la procedura d'indagine per verificare le modalità di applicazione della commissioni di massimo scoperto.
Il Presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, spiega che le indagini saranno utili per accertarsi che i clienti di queste banche siano a conoscenza di tali modalità adottate dai singoli istituti di credito.
E' importante che i rispettivi clienti "siano stati informati in maniere chiara ed esaustiva" sul metodo di calcolo e la natura di tali commissioni.

Questo procedimento è stato avviato dopo alcuni richiami nei confronti delle banche interessate. Tanto che lo stesso Governatore della Banca d'Italia aveva lanciato un appello con l'invito di eliminare la commissione di massimo scoperto, sostituendola con forme trasparenti di remunerazione.
In passato, alcuni istituti di credito furono sotto inchiesta per reato di usura.

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venerdì 27 giugno 2008

Arrestato usuraio che imponeva interessi fino all'85% annuo

Un uomo di 70anni originario del napoletano e' stato arrestato per il reato di usura. Per l'accusa, il 70enne chiedeva interessi sui prestiti concessi ai poveri commercianti fino all'80% all'anno. Le indagini sono partite, grazie, alle denuncie di alcuni commercianti di Sansepolcro, spiega la Guardia di Finanza, coordinate dalla procura Aretina. I commercianti, in chiara difficolta' per problemi di denaro legati alla gestione delle proprie attivita', avrebbero chiesto aiuto allo strozzino napoletano, all'inizio l'uomo si era presentato come benefattore in grado di risolvere i problemi, prestando ingenti somme a chi avevano ricevuto risposte negative da parte di banche e societa' finanziarie. I prestiti però si sono rivelati dopo poco tempo come veri e propri dazzi con interessi altissimi, con punte dell'85% annuo. V.L. queste le iniziali dell'uomo, spiegano ancora i finanzieri, era gia' conosciuto per truffa e appropriazione indebita, dopo poche settimane di appostamenti e pedinamenti, e' stato tratto in arresto mentre intascava un ingente quantità di denaro contante da 2 commercianti usurati. Le indagini proseguono per verificare se esistono altri casi di prestiti a tassi usurari riconducibili all'arrestato.

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mercoledì 21 maggio 2008

L'usura

Per combattere l'usura, la legge italiana stabilisce periodicamente i tassi di interesse massimi che possono applicati ad un mutuo e agli altri tipi di finanziamento. Ogni tre mesi, il Ministero del Tesoro rileva i tassi di interesse medi praticati dalle banche e dagli istituti finanziari nel corso del trimestre appena trascorso; questi valori (Tassi Effettivi Medi Globali), aumentati di un ulteriore 50%, costituiscono i "tassi limite" applicabili ai contratti di mutuo nel corso del successivo trimestre, ai quali banche e finanziarie devono attenersi per non ricadere nell'usura.
La rilevazione del Ministero del Tesoro viene effettuata sui Taeg che, come abbiamo visto, sono comprensivi della quasi totalità delle spese relative al mutuo. Con riferimento all'ambito dei mutui, viene calcolato un Tasso Effettivo Medio Globale (e il corrispondente "tasso limite") per i mutui a tasso fisso ed uno per i mutui a tasso variabile.
Se un finanziatore concede un prestito ad un tasso d'interesse (Taeg) superiore a quello previsto dalla normativa italiana si prefigura il reato di usura, che conduce ad una serie di conseguenze di natura penale per la banca o l'istituto di credito in questione.
E' possibile trovare i Tassi Effettivi Medi Globali e i tassi limite presso una grande varietà di fonti: oltre ad essere pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, ad esempio, sono liberamente consultabili sul sito del Ministero del Tesoro.

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sabato 17 maggio 2008

Prestiti ai pensionati: Attenzione ai tassi !

Banche e finanziarie offrono prestiti ai pensionati con la trattenuta sulla pensione Inps.
Il sistema può sembrare utile semplice e conveniente. In realtà, forse lo è prevalentemente per le società finanziarie e le banche. Perciò la nostra raccomandazione: occhi aperti. La campagna promozionale martellante (lettere personalizzate, manifesti e spot tv) per convincere i pensionati a chiedere prestiti a condizioni favorevoli e privilegiate poichè si tratta di prestazioni erogate da istituti finanziari a seguito di autorizzazione dell'Inps e restituite con trattenute dirette sulla pensione (cessione del quinto). Come dire: tu pensionato, chiedi il prestito. Io società finanziaria te lo concedo a tassi agevolati. L'Inps mi garantisce restituendo il debito del pensionato trattenendo le rate sulla pensione.
Un esempio fra i tanti? La legge e la convenzione nazionale Inps stabiliscono il tasso di usura al 15,24% per prestiti superiori ai 5.000 euro. Ad uno dei tanti pensionati, il contratto di prestito fissa il tasso di interesse al 14,8%! Uno 0,4% ben al di sotto dell'usura. Davvero un grande affare per questi pensionati!

Per ulteriori informazioni consulta Prestito cessione quinto.

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mercoledì 14 maggio 2008

Nel Monferrato arrestato usuraio pensionato

Un pensionato è finito in carcere con l'accusa di usura per un giro di prestiti di denaro a interessi elevatissimi. Vincenzo Costa, 67 anni, residente a Casale in via Negri, è stato arrestato ieri mattina dai Carabinieri della sezione di p.g.
Dopo l'arresto Vincenzo Costa, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, è stato trasferito nel carcere di Vercelli. Le indagini erano partite nel 2005 dalla Guardia di Finanza di Alessandria per una serie di assegni ricettati. Dopo ulteriori indagini delle fiamme gialle quattro le persone sono finite nel mirino dei militari dell'Arma, che hanno sequestrato assegni, libri contabili, agende e anche «pizzini», sui quali erano stati annotati dati e cifre riferibili a presunte persone usurate.
Sono emerse situazioni di soggetti che versavano in condizioni di disagio economico: gente comune che pur avendo un'occupazione fissa, non riusciva ad arrivare a fine mese con i soldi percepiti con lo stipendio o la pensione, oppure con il ricavato di una piccola attività artigianale o commerciale. Così si rivolgevano ad alcuni personaggi che prestavano denaro ad interessi elevatissimi. Qualcuno riusciva a sganciarsi, altri accumulavano debiti che con il passare dei mesi aumentavano fino ad assumere cifre consistenti, trovandosi a dover restituire somme fino a 20 mila euro per volta. In genere si partiva con un prestito di poche centinaia di euro, raramente qualche migliaio. Chi non riusciva a restituire i soldi in breve tempo in genere otteneva dilazioni di pagamento: ma al momento di presentare il conto le cifre da versare erano diventate astronomiche rispetto a quelle di partenza con interessi che in alcuni casi arrivavano al 150%.



Sull'argomento consultate Prestito non finalizzato

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martedì 13 maggio 2008

Fiditalia e Adiconsum: condizioni per l'accesso al fondo

Le principali condizioni di accesso al Fondo sono: 1. effettivo stato di bisogno del richiedente e serietà della ragione dell'indebitamento 2. capacità di rimborso del finanziamento concesso 3. entità dell'indebitamento non superiore a 26.000 euro (escludendo il mutuo casa se in regola con i pagamenti delle rate) 4. sottoscrizione del debito per esigenze personali, e non per conto di esigenze d'impresa. In qualità di attore primario che opera in modo responsabile nel settore del credito al consumo, commenta Egidio Marsico, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fiditalia, non possiamo non confrontarci con il rischio del sovra indebitamento e il problema dell'usura che, seppur circoscritto, rappresenta una realtà. L'accordo con Adiconsum è un'opportunità concreta per agire in questa direzione. Siamo convinti che il credito al consumo può e deve essere percepito come uno strumento di sviluppo, ma siamo altrettanto consapevoli che in questo, gioca un ruolo fondamentale l'educazione al ricorso al credito.Paolo Landi, Segretario Generale di Adiconsum ha commentato: Il Fondo di Prevenzione dell'usura gestito da Adiconsum ha consentito in questi anni di rispondere positivamente ad oltre un migliaio di famiglie sia direttamente con interventi del Fondo sia attraverso il rapporto negoziale con il sistema creditizio per risolvere i loro problemi. La convenzione con Fiditalia amplia i limitati fondi a disposizione e potrà consentire interventi su un numero maggiore di famiglie nell'ambito e nel rispetto delle regole già collaudate per il Fondo di prevenzione usura del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Prestito personale

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mercoledì 19 marzo 2008

Inchiesta dell’Fbi sulla crisi dei mutui

Fbi conduce inchiesta penale sul settore mutui e potrebbe impiegare anni prima di essere conclusa, lo rivela Reuters un funzionario che sta seguendo l’inchiesta. A Gennaio l'Fbi aveva indicato 14 aziende, grossi gruppi finanziari Usa, saliti ora a 17 e, probabilmente, ancora in aumento. Tra le società sotto tiro Beazer Homes e Doral Financial Corp., così come Countrywide. All'operazione sono stati impiegati 100 agenti incaricati solamente nei casi legati alla crisi dei mutui, altri 150 sarebbero impiegati nei casi di frodi finanziarie sui titoli e altri 153 sui prestiti.

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martedì 18 marzo 2008

Rivolta contro l' usura e il prestito usuraio


Un segnale positivo anche dalla Sicilia. Commercianti in piazza per manifestare contro le estersioni ed usura.

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Combattere l' usura a Napoli - Un progetto contro l' usura


Un progetto interessante nel comune di Muniano della Regione della Campagnia. Uno strumento di ascolto contro il racket e usura proposto dal comune Campano.
Lo sportello istutito a il compito di primo ascolto e assistenza a tutti i cittadini che volessero avere informazioni e supporto per uscire dalla morsa della usura.

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mercoledì 27 febbraio 2008

Usura arresto, concedeva prestiti al 300 per cento d' interesse

Usuraio concedeva prestiti con un interesse di oltre il 300 per cento

Uno spazzino avrebbe concesso prestiti circa 80 mila euro a tassi altissimi da usuraio del 300 per cento ad alcuni imprenditori di Spezia, compiendo anche estorsioni contro di loro.
A finire nei guai uno spezzino di 37 anni, che è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Spezia.

L'uomo, nonostante risultasse disocupato e nullatenente è stato trovato in possesso di 25 mila euro in contanti.

Dovrà inoltre rispondere di porto d'armi abusivo per esser stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, numerose altre armi bianche, una pistola ad aria compressa, radio ricetrasmittenti e una balestra durante una perquisizione domiciliare.

Il tribunale della Spezia aveva emesso un ordine di custodia cautelare in carcere su richiesta della procura della repubblica. Le indagini della Guardia di Finanza proseguono per identificare eventuali complici dell'usuraio.

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