lunedì 7 luglio 2008

Truffa alle banche italiane

E non solo. Con un giro da 100 milioni di euro, una società criminale con sede a Padova ha tentato truffe ai danni di banche italiane, spagnole e svizzere. La società in questione, "Garanzie Nord-Est", richiedeva alle banche prestiti e fideiussioni per cifre da capogiro, falsificando titoli azionari, libretti bancari e conti correnti. Lorenzo Necci, oggi scomparso e con un passato di Amministratore delle Ferrovie dello Stato, sarebbe tra uno dei fondatori.
Indagini partite due anni fa (grazie anche all'uso di intercettazioni telefoniche), a seguito di una segnalazione della direzione del Monte dei Paschi di Siena. Dopo aver ricevuto la richiesta di fideiussione da parte della società padovana, di circa 30 milioni di euro, nella valutazione dei documenti presentati sono emerse delle anomalie. La palla è passata al Nucleo di Polizia Tributaria di Padova e Venezia, su ordine della Procura della Repubblica.
Nel corso delle indagini si è arrivati a denunciare 13 persone coinvolte. Perquisizioni effettuate su parte del territorio nazionale, in particolare Veneto, Lazio, Lombardia e Toscana.
L'operazione, denominata "Galactica", attualmente si ferma a cinque arresti, per reati che vanno da falso in scritture private, falso bancario, costituzione fittizia di capitale, false comunicazioni sociali e truffa aggravata ai danni di banche. Fideiussioni e garanzie destinate all'acquisizione di ristornati, immobili e partecipazioni societarie, con capitali inesistenti.

Tra le notizie trapelate dalla Guardia di Finanza, vi è in corso l'interdizione dell'esercizio dell'attività nei confronti di un direttore generale di un istituto di credito padovano.

Etichette: , , ,


lunedì 19 maggio 2008

Islanda in bancarotta per miliardi di dollari

Danimarca, Norvegia e Svezia l'altro ieri hanno annunciato l'apertura di una linea di credito di 1,5 miliardi di euro per tamponare la crisi della finanza islandese che rischia di saltare in aria come uno dei suoi tanti geyser. Ognuno mette 500 milioni di euro sul tavolo della solidarietà scandinava.
La Banca Centrale islandese ha riserve per 2,5 miliardi di euro. Dall'inizio dell'anno la krona, la moneta nazionale, ha perso il 25% del proprio valore. L'inflazione ha toccato il mese scorso l'11,8% (non accadeva da 20 anni) benché il costo del denaro sia al 15,5% (il più alto d'Europa). Il problema sono i debiti delle tre principali banche private che negli anni scorsi si sono molto «allargate» facendo shopping all'estero (dalla Gran Bretagna alla Cina). La stretta internazionale del credito, dopo la caduta dei mutui «subprime» negli Usa, ha spinto la periferica Islanda reddito pro capite 46 mila dollari, tra i più alti del mondo sul ciglio di una crisi di liquidità. Molti a Reykjavik puntano il dito sugli speculatori, gli squali degli hedge funds che scommettono sul collasso. Resta il fatto che l'Islanda (300 mila abitanti sparsi su un territorio che è un terzo dell'Italia) è tra i Paesi più in rosso: il debito estero veleggia verso i 100 miliardi di dollari, 5 volte il prodotto interno lordo. Con i venti della recessione che soffiano sull'Atlantico, l'isola dei sobri miracoli è diventata un'osservata speciale.

Etichette: , , ,


mercoledì 23 aprile 2008

Crisi dei mutui subprime americani pesa sulle decisioni di investimento degli italiani


L'inchiesta indagine condotta da Acri-Ipsos evidenzia come la crisi dei mutui subprime americani pesa sulle decisioni di investimento degli italiani, che lasciano parzialemnte gli investimenti sul mattone a favore di strumenti finanziari giudicati più sicuri come ad esempio obbligazioni e Titoli di Stato.

Il numero di risparmiatori italiani che investono nel mattone e quindi negli immobili è diminuito del 15% (dal 70% del 2006 al 55% attuale), mentre sarebbe possibile osservare un aumento medio del 12% del numero di italiani che ricorrono a strumenti finanziari come Bot, certificati di deposito, obbligazioni, libretti di risparmio (dal 13% del 2006 al 25% attuale).

Guida tematica di prestiti online collegata al mutuo
Mutuo Prestito

Etichette: , ,


La piattaforma di micro finanziamento di Kiva

Kivia, l'associazione no profit per concedere micro credito alle persone piu bisognose nei paesi di sviluppo
Kiva è un sito internet è una piattaforma di micro finanziamento, rivolta ad imprenditori dei paesi in via di sviluppo come africa e asia. Utilizzando Kiva è possibile dare credito e finanziare direttamente un progetto imprenditoriale di un piccolo imprenditore in un paese di sviluppo.

Il prestito minimo consentito è di 25 dollari Americani (il massimo è di 150 dollari), che nel 98% dei casi viene restituito nell durata dii a un anno- un anno e mezzo.

Il portale di Kiva.org non trattiene nessuna commisione ne percentuale e non ci sono interessi sul prestito.
Tramite Kiva.org è possibile scegliere il progetto che si vuole microfinanziare e tramite un software è possibile essere sempre aggiornati sugli sviluppi del finanziamento.

Oltre all'idea che i soldi vengano investiti e porteranno frutto, è possibile seguire la strada del proprio denaro: ogni imprenditore infatti ha la sua storia, la sua foto e si impegna a comunicare attraverso il sito i propri progressi.
Senza rimetterci nulla, facendo un microfinanziamento attraverso Kivia, si guadagna la soddisfazione di avere aiutato qualcuno nel mondo a realizzare un piccolo sogno

Per maggiori articoli sul prestito e solidarietà seleziona

Etichette: , ,


venerdì 21 marzo 2008

India affronta: crisi di prestiti insoluti

Grazie alla rapida crescita economica, per anni le banche indiane hanno concesso piccoli prestiti lucrando interessi molto elevati. Adesso però molti dipendenti, piccoli commercianti e contadini non riescono più a pagare. Gli esperti commentano che il fenomeno è contenuto, esiste il rischio che questa crisi si espanda. L’India sta affrontando la sua prima crisi di diffusa insolvenza nel mondo creditizio; anche se le dimensioni “modeste” delle banche locali e la limitata diffusione dei prestiti ne contengono la gravità. Questa situazione è dovuta al fatto che anni banche indiane hanno elargito finanziamenti sempre meno garantiti: dai prestiti per comprare casa all’acquisto dell’auto ai prestiti personali quali carte di credito e microcrediti (fino a 100mila rupie, circa 1.600 euro) a favore soprattutto di dipendenti fissi e commercianti.

Etichette:


Rischi di frenata per l’economia europea

In virtù del rallentamento dell’economia USA, la riduzione di mezzo punto dei tassi da parte della FED, arriva dopo diversi rialzi dei tassi della BCE. Secondo l’Osservatorio congiunturale a cura dell’Ufficio Economico Confesercenti questa situazione porta a rafforzare ulteriormente l’euro e contribuirà probabilmente a rallentare ancora la crescita europea, attraverso un minor export. Se l’effetto psicologico sulle famiglie sarà ulteriormente sfavorevole (crisi dei mutui), anche l’impatto sulla domanda interna si farà sentire. L’OCSE a settembre ha già rivisto al ribasso le previsioni fatte solo a luglio. La situazione italiana coincide con quanto indicato anche dal Rapporto di Previsione Confesercenti-ref., presentato venerdì scorso, che indica una crescita del PIL di 1,8% per quest’anno, rispetto al 2% da DPEF.

Etichette:


mercoledì 19 marzo 2008

Inchiesta dell’Fbi sulla crisi dei mutui

Fbi conduce inchiesta penale sul settore mutui e potrebbe impiegare anni prima di essere conclusa, lo rivela Reuters un funzionario che sta seguendo l’inchiesta. A Gennaio l'Fbi aveva indicato 14 aziende, grossi gruppi finanziari Usa, saliti ora a 17 e, probabilmente, ancora in aumento. Tra le società sotto tiro Beazer Homes e Doral Financial Corp., così come Countrywide. All'operazione sono stati impiegati 100 agenti incaricati solamente nei casi legati alla crisi dei mutui, altri 150 sarebbero impiegati nei casi di frodi finanziarie sui titoli e altri 153 sui prestiti.

Etichette: ,


mercoledì 12 marzo 2008

Russia: rintracciati all’estero prestiti per centinaia di miliardi di dollari

Avvertimento della Banca centrale: l’accesso incontrollato alle risorse finanziarie internazionali da parte di società russe alimenta l’inflazione e favorisce l’apprezzamento del rublo – L’uscita dei capitali ha invertito la rotta: nel 2007 l’afflusso netto di capitali in Russia dovrebbe essere superiore a 12 miliardi di dollari.

La Banca centrale russa ha lanciato un duro avvertimento alle società e agli istituti di credito del Paese al fine di essere più prudenti nel rivolgersi per ottenere prestiti sui mercati globali del debito. Nel momento in cui il Governo cerca di rimborsare in anticipo i debiti esteri della Russia - il 21 agosto scorso è stato saldato al Club di Parigi il debito di oltre 22 miliardi di dollari - le società e le banche del Paese accedono senza farsi scrupoli alle risorse finanziarie straniere. Fino adesso l’indebitamento totale delle società russe ha superato i 200 miliardi di dollari.

Etichette:


venerdì 4 gennaio 2008

Il sistema dei prestiti in Iran


Le leggi dell'Iran riguardo la cessione dei prestiti si ispirano alle legge islamica: dove di fatto esiste il divieto assoluto della applpicazione di tassi di interesse a qualsiasi tipo di deposito o prestito
Questa è la definizione annunciata dal nuovo governatore della banca IranaiaTahmasb Mazaheri alla famosa emittente BBC.
Nella intervista rilasciata a Mazaheri ha specificamente affermato che “…in base alla legge sharaitica è vietato il guadagno che deriva da interesse. Il profitto deve infatti provenire da transazioni economiche come scambi di beni e servizi, investimenti diretti o affitto di un immobile”.
Oggi la legge in vigore rispetta dal punto di vista teorico tali dichiarazioni, ma la realtà sembra diversa dalle parole menzionate.


Il modello iraniano dei prestiti
Le maggiori banche iraniane offrono tre principali forme contrattuali. Riprendiamo in questo articolo le definizioni utilizzate dalla Bank-e-Sepah, (colosso dei gruppi bancari del paese Iran), proviamo a fornirne una spiegazione orientativa.

Garzol-hasane: Prestito per le spese come il matrimonio, l’acquisto ristrutturazione di una abitazione, scuola.
Il conto corrente relativo, sul quale deve essere posto a deposito un fondo di garanzia, è totalmente gratuito.
Un primo vincolo è che la vicinanza di allogio del beneficiario nelle vicinanze della filiale dove ha richiesto il prestito.
La commissione dovuta all’istituto di credito è pari al 4% annuo calcolato sulla base del saldo dei fondi all'inizio di ogni nuovo anno.
Il periodo di restituzione è di 3 anni con eventuale rate mensili. Il limite deciso per i fondi è di 3.000.000 di rial (circa 220.000 euro) per ciascuno dei coniugi in caso di matrimonio, e 2.000.000 di rial (circa 150.000 euro) negli altri casi.
In caso di ritardo nel pagamento della rata viene applicato un del 12%.

Mozarebe: implica che la banca provveda al finanziamento di soggetti che si impegnino ad utilizzare i fondi ricevuti per attività i cui profitti saranno successivamente condivisi con la banca.
Il richiedente deve presentare una domanda alla banca indicando i propri dati, il tipo di attività e la sua esperienza nel settore, le finanze necessarie alla realizzazione del progetto, il profitto stimato e le sue future modalità di ripartizione.
Inoltre devono essere fornire determinate garanzie, ad esempio dimostrare di avere sufficienti capacità tecniche e provata competenza nel ramo dove intende svolgere l'attività.
Tutto il denaro sarà concesso, per clausola contrattuale, in contanti.

Jeale: Per le aziende ed imprese. Questa mmodalità di prestio mira a favorire lo sviluppo nei campi del commercio e della produzione.
La banca si impegna a versare un determinato importo alla controparte, la quale renderà un servizio specifico in conformità con i termini e le condizioni del contratto.
I candidati che abbiano in deposito cifre di danaro pari almeno al 10% della somma richiesta, per un periodo minimo di tre mesi, si gioveranno di un diritto di priorità.
La restituzione può essere effettuata in più rate da concordare.

Etichette:


This page is powered by Blogger. Isn't yours?

Iscriviti a Post [Atom]