lunedì 4 agosto 2008

Wall Street, crisi mutui e crisi di nervi.


La crisi finanziaria sui mutui subprime di quest'ultimo anno ha portato i broker americani sull'orlo di una crisi di nervi. Sempre più operatori finanziari ricorrono all'assunzione di psicofarmaci, sia per superare il periodo negativo, sia per rendere al meglio sulla concentrazione.

Lo stress economico si riflette su quello psicologico.

Il consumo di psicofarmaci è inversamente proporzionale all'andamento del mercato finanziario.

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venerdì 1 agosto 2008

Mutui a basso costo per i giovani nella città di Lucca

Il Banco di Lucca lancia per primo in Toscana un «Mutuo Low Cost», riservato ai giovani residenti nella provincia di Lucca con un’età inferiore ai 35 anni, che vogliono acquistare una casa.

Questo tipo di mutuo avrà un tasso d’interesse variabile legato all’Euribor, più uno spread dello 0,30%. «Questa vuole essere la nostra risposta — afferma il direttore generale del Banco di Lucca, Stefano Solenni — al richiamo del Governatore della Banca d’Italia, che aveva recentemente lanciato nei confronti del sistema bancario, affinché fossero ridotti i tassi di interesse sui mutui. Questo tipo di offerta viene da un istituto di credito, in cui sono presenti importanti realtà imprenditoriali locali, che vuole avere particolare attenzione alla crescita delle famiglie del territorio lucchese».

Il mutuo "low cost" del Banco di Lucca, che prevede un importo massimo finanziabile pari all’80% del valore dell’immobile, con un tetto di 150.000 euro ed una durata massima di 25 anni, inoltre, non prevede alcuna spesa di istruttoria, nessuna spesa tecnica di perizia, né alcun altro costo aggiuntivo. Il Banco di Lucca forte della sua struttura snella e dinamica proporrà risposte alla clientela in tempi molto brevi (max 5 giorni). Intanto, nei giorni scorsi, è stato nominato vice presidente dell’istituto lucchese, Silvio Bianchi Martini.

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venerdì 6 giugno 2008

La crisi dei mutui in Giappone

A fine marzo gli istituti bancari giapponesi hanno accusato perdite complessive per un valore di 850 miliardi yen, pari a 8 miliardi di dollari, per via della crisi mondiale dei mutui subprime americani. L'agenzia finanziaria federale dell' isola nipponica lo ha reso noto in un comunicato questa mattina. L'esposizione sugli strumenti legati ai mutui subprime, sempre alla fine del mese di marzo, resta comunque limitata, solo mille miliardi di yen, una cifra che si aggira intorno a quasi 10 miliardi di dollari.
Per avere maggiori informazioni in tema di mutui e prestiti per la casa consultate le guide tematica :
Mutuo casa prestito.
Mutuo finanziamento.
Mutuo tipologie.
Mutuo contratto.

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domenica 25 maggio 2008

La crisi dei mutui subprime subisce una metamorfosi

La crisi dei mutui subprime sembra stia subendo una metamorfosi. Tutto induce a ritenere che essa verrà superata attraverso la creazione di un’enorme bolla nel mercato delle materie prime, tra cui primeggia il petrolio, e soprattutto attraverso un periodo in cui sono destinati a coesistere bassa crescita ed inflazione in rialzo. In altre parole, sembra prospettarsi una versione aggiornata della stagflazione che caratterizzò l’economia occidentale negli anni Settanta. Come allora, stiamo assistendo alla combinazione di forti aumenti dei prezzi delle materie prime e delle derrate agricole e di politiche monetarie molto espansive. Questo scenario non è condiviso da molti analisti finanziari. Secondo questi ultimi, la crisi dei mutui subprime ha messo in moto un processo di contrazione del credito erogato dalle banche che inciderà negativamente sulla crescita e sull’occupazione e che quindi porterà ad una riduzione dell’inflazione. Quindi, a loro avviso, i tassi attuali di inflazione del 3,3% in Eurolandia e del 3,9% negli Stati Uniti sono destinati a scendere, poiché sono il «prodotto residuo» della crescita dell’anno scorso. E in effetti i cicli economici del passato molto spesso sono stati contraddistinti da un’inflazione che continuava a salire nei primi mesi di recessione o di forte rallentamento dell’economia. Costoro dimenticano però che la realtà attuale è ben diversa. Nella maggior parte dei cicli economici precedenti la recessione era provocata dalle politiche monetarie restrittive delle banche centrali tese a raffreddare la dinamica dei prezzi. In pratica, vi era il «canto del cigno» dell’inflazione prima che la recessione spezzasse il processo di rincorsa tra prezzi e salari.Oggi, invece, il forte rallentamento dell’economia americana e anche quello dell’economia europea, che si sta delineando, sono il frutto della crisi finanziaria. Per evitare una crisi sistemica, le banche centrali continuano ad iniettare miliardi e miliardi di liquidità nel sistema e la banca centrale americana ha addirittura ridotto i tassi di interesse al 2%, ossia ad un livello inferiore al tasso di inflazione, per cui oggi negli Stati Uniti i tassi in termini reali sono negativi. Quindi, sebbene per ragioni diverse, come negli anni Settanta, il rialzo dell’inflazione e l’impennata dei prezzi delle materie prime coincide con una politica monetaria fortemente espansiva. E’ dunque probabile che la tendenza all’aumento dei prezzi proseguirà, se la recessione americana non sarà lunga e forte e se l’economia europea riuscirà ad evitare un periodo di contrazione.

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giovedì 15 maggio 2008

Da Giugno addio Ici

La conferma è arrivata a Bruxelles dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che assicura: per tutti i tagli fiscali in programma nel 2008 «c'è la copertura finanziaria». Al Consiglio dei ministri che si terrà a Napoli mercoledì si parlerà sia dell'eliminazione dell'Ici che della detassazione degli straordinari. Il pacchetto fiscale contenuto in un decreto legge dovrebbe avere un costo di circa 2 miliardi ciascuno. Significa che sull'Ici non si dovrebbe pagare neanche l'acconto la cui scadenza è fissata a giugno. L'abolizione dell'Ici sulla prima casa riguarda circa il 60% di contribuenti proprietari di casa che con la detrazione dell'1,33 per mille decisa con l'ultima Finanziaria, non hanno avuto l'eliminazione completa dell'imposta. In altri termini 4 italiani su 10 già da quest'anno non pagano l'Ici sulla prima casa. Il provvedimento costa circa 2 miliardi di euro e resterebbero escluse le case signorili, ville e castelli. Per chi avesse già pagato, ma si tratterebbe secondo fonti tecniche di casi non rilevanti, si sta mettendo a punto anche un meccanismo per gli eventuali rimborsi.
Nel compilare il 730/2008, dipendenti e pensionati devono scegliere se destinare parte di eventuali crediti d'imposta all'Ici prima casa o se chiedere al sostituto il rimborso a luglio (agosto per i pensionati), sperando nell'immediata abolizione. Il 730 va consegnato, dopo che è scaduto il termine per il deposito ai sostituti, a professionisti e Caf entro il 3 giugno. In attesa dei dettagli sull'eliminazione dell'Ici per l'abitazione principale, è meglio non destinare crediti alla compensazione in F24. Se l'Ici sarà eliminata già per il 2008, il credito rimasto inutilizzato si potrebbe recuperare solo con la retribuzione erogata a dicembre.

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martedì 6 maggio 2008

Bernanke di Fed:non siamo a cerscita zero

La flessione del mercato immobiliare non ha ancora raggiunto il fondo. Lo ha detto il presidente della Fed, Ben Bernanke, precisando che molti americani pagano i propri mutui in tempo e non corrono rischi. Ma il numero dei pignoramenti sta aumentando con possibili effetti sul mercato immobiliare, su quello finanziario e sull'economia. Quindi fare quello che possiamo per evitare pignoramenti è nell'interesse di tutti.
Anche se le aste giudiziarie sono state 1,5 mln l'anno scorso, il 50% in piu' sul 2006 e saliranno ancora nel 2008.
Eppure la terapia d’urto adottata dalla Banca centrale Usa continua a non convincere: la tenuta delle scorte e le esportazioni trainate dalla debolezza del dollaro sono, a detta della maggior parte degli osservatori, gli unici fattori che hanno impedito al Pil di passare in negativo. L’anemico +0,6 per cento registrato nei primi tre mesi del 2008 suona ancora un po’ troppo come l’ennesimo rinvio per chi non vede l’ora di ufficializzare la recessione.

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sabato 3 maggio 2008

Mutui:la banca piu trasparente viene premiata

Mutuo e casa sono ormai diventati un lusso, perché il lavoro precario non permette di fare investimenti troppo in là nel tempo, ma anche perché le banche mettono sempre di più i bastoni tra le ruote. Chiedono stratosferiche garanzie, hanno tassi d’interesse da strozzini, e spesso non sono nemmeno troppo chiare con i loro clienti.
Per questo l’Adiconsum, associazione per la difesa dei consumatori, ha pensato bene di istituire un concorso per premiare la banca più “trasparente”. Quella che, in sostanza, mette tutto nero su bianco sin dall’inizio. Sotto la lente d’ingrandimento dell’Adiconsum sono finiti 128 sportelli bancari, dislocati in 80 capoluoghi di provincia italiana.
Vediamo le migliori: al primo posto si piazza il gruppo Cariparma-Friuladria, presente soprattutto al Nord ma anche in Lazio e Campania. Secondo classificato il Monte dei Paschi di Siena e terza la Deutsche Bank. Tutti e tre hanno dimostrato una migliore consulenza al cliente da parte dell’impiegato di filiale e soprattutto la consegna dell’Esis, il prospetto informativo europeo standardizzato, che permette di paragonare con facilità le offerte di diversi istituti di credito. La Commissione europea lo ha introdotto nel 1997, ma ad oggi in Italia lo fornisce al cliente solo il 27% delle banche.

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mercoledì 23 aprile 2008

Crisi dei mutui subprime americani pesa sulle decisioni di investimento degli italiani


L'inchiesta indagine condotta da Acri-Ipsos evidenzia come la crisi dei mutui subprime americani pesa sulle decisioni di investimento degli italiani, che lasciano parzialemnte gli investimenti sul mattone a favore di strumenti finanziari giudicati più sicuri come ad esempio obbligazioni e Titoli di Stato.

Il numero di risparmiatori italiani che investono nel mattone e quindi negli immobili è diminuito del 15% (dal 70% del 2006 al 55% attuale), mentre sarebbe possibile osservare un aumento medio del 12% del numero di italiani che ricorrono a strumenti finanziari come Bot, certificati di deposito, obbligazioni, libretti di risparmio (dal 13% del 2006 al 25% attuale).

Guida tematica di prestiti online collegata al mutuo
Mutuo Prestito

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martedì 25 marzo 2008

Interessi - Mutuo e Prestiti per la Calabria



La regione italiana con il peso maggiore per il mutuo è la Calabria in special modo la città di Crotone per il 28,4% e la città di Catanzaro con il 27,1%, in queste città l'incidenza dei mutui fondiari si approsima quasi ad un terzo del reddito medio delle famiglie calabresei. Questo dato, queste città nell’area della Calabria dove è più alto il livello di rischio per insolvenza, emerge da una ricerca avviata nelle province italiane elaborato dall’ufficio studi Sintesi, i quali risultati emersi sono pubblicati nell’edizione del 12 novembre del Sole 24Ore.

La città di Crotone e le relative provincie, nella mappa delle province stilata in base all’incidenza della rata del mutuo per acquisto una abitazione sul reddito medio delle famiglie, si pone al ventiseisemo posto seguita a quattro posizioni di distanza, al trentunesimo, da Catanzaro.

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martedì 18 marzo 2008

Mutuo a 102 anni - Accade a Londra


Londra concesso mutuo a 102 anni a un pensionato ultra centinaio. L'uomo ha 102 anni compitui potrà ripagare il debito in 30 anni (per un mutuo di 300,000 euro).
Si contano a centinaia gli over 70 che hanno trattao con le banche per mutuo - mutuoi.

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martedì 12 febbraio 2008

Mutuo a tasso fisso o variabile?




Un interessante video proposta da LaReppublica.it, il video è un analisi sulle varie tipologie di mutuo a tasso fisso o variabile.

Leggi l'articolo correlato Mutuo tipologie

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martedì 5 febbraio 2008

Modifica del regolamento per l’iscrizione al fondo credito Inpdap


Cambiano le regole per l’iscrizione Inpdap.
Importante modifica del regolamento Indap per l’iscrizione al fondo creditizio, con l’entrata in vigore della Finanziaria 2008 verrà in disuso il criterio del silenzio assenzo che permetteva (in automatico) l’iscrizione al fondo da parte di dipendenti e pensionati di pubbliche amministrazioni.

AL MOMENTO per ottenere le agevolazioni si deve chiedere espressamente all’Inpdap (tramite comunicazione scritta) la volontà di aderire/usufruire delle agevolazioni.

COME MUOVERSI

Per iscriversi basta recarsi presso la sede di residenza dell’Inpdap e richiedere i moduli per l’iscrizione, OPPURE si può effettuare via internet scaricando i moduli dal sito dell’Inpdap e poi inviarli direttamente per fax o per posta.

L’iscrizione costa lo 0,35% della retribuzione per i lavoratori in servizio e lo 0,15% della pensione lorda per i pensionati (se inferiore a 600 euro lordi al mese, l’iscrizione è gratuita)

COSA OFFRE L’INPDAP

L'Istituto offre due forme di credito

* La prima, destinata agli iscritti, prevede prestiti e mutui erogati in via diretta dall'Istituto
* La seconda, destinata a iscritti, pensionati e relativi familiari, prevede prestiti e mutui a tassi agevolati grazie a convenzioni che l'Istituto stipula con alcune banche.

Tipi di Prestiti

* Il piccolo prestito consente di ottenere per una durata di 12, 24, 36, 48 mesi una somma pari a due, quattro, sei, otto mensilità del proprio stipendio senza presentare alcuna documentazione di spesa.

* Il prestito pluriennale consente di accedere a un prestito della durata di cinque o dieci anni per una trattenuta massima non superiore al quinto dello stipendio. È richiesta la documentazione di spesa ed è prevista un'ampia casistica di motivazioni in base alle quali effettuare la domanda.

* Il prestito pluriennale garantito permette di ottenere un prestito quinquennale o decennale tramite una Società finanziaria accreditata presso l'Inpdap, garante del rimborso delle rate contro alcuni rischi. La trattenuta massima non può superare il quinto dello stipendio. Non occorre presentare documentazione di spesa.

Tipi di Mutui

Il finanziamento è per l'acquisto della prima casa e possono richiederlo gli iscritti in forma singola o associata (cooperative di iscritti).

* Mutui ipotecari è la prestazione che fornisce un finanziamento per l'acquisto e/o ristrutturazione della prima casa di abitazione; la durata è di 10, 15, 20, 25 o 30 anni a tassi di interesse fisso e/o variabile.

* Mutui ipotecari a cooperative formate da iscritti sono concessi a Cooperative edilizie a proprietà individuale, composte al massimo da 20 soci iscritti all'Inpdap.

* Mutui ipotecari a Enti e Cooperative edilizie: sono mutui concessi con i fondi delle soppresse Casse Pensioni gestite dagli ex II.PP.

Convenzioni

Gli iscritti al fondo INDAP e i pensionati pubblici che non possono usufruire dei normali prestiti erogati dall'Inpdap, possono richiedere prestiti e mutui ipotecari a banche e società finanziarie a tassi e condizioni particolari.

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lunedì 4 febbraio 2008

portabilità del mutuo: è veramente gratis?

La portabilità del mutuo non è del tutto gratis, anche se rispetto al passato i costi si sono abbassati.

Le spese notarili si devono pagare lo stesso.

Inoltre, il mutuo deve rimanere invariato; non devono variare l'importo e la durata, altrimenti oltre al notaio, si devano pagare la penale di estinzione e l'imposta sostitutiva.

Per notizie su azioni, etf, fondi pensione e mutui, visita finanza.

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lunedì 28 gennaio 2008

Il 60% delle famiglie ha un mutuo, 16% vulnerabile


Ha un debito per la casa il 79,4% dei lavoratori dipendenti italiani.

Il 60% delle famiglie in italia ha un mutuo per la prima casa mentre il 15,7% è dei lavoratiri italiani è "vulnerabile" dal punto di vista finanziario.


Questi dati sono stati rilasciati dal Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato ai bilanci delle famiglie nel 2006, in Italia "i debiti per l'acquisto o ristrutturazione di immobili per esigenze familiari costituiscono la parte preponderante dell'ammontare di indebitamento delle famiglie italiane (60%)".
Seguono poi i debiti per esigenze di lavoro (26%) e quelli per beni di consumo (10%).

Le famiglie con un mutuo, sono nel 71% nella fascia d'età 31-40 anni e cala al 39,9% per la fascia 51-65 anni. Tra i lavoratori dipendenti, poi, le famiglie con un mutuo per la casa sono il 79,4%, contro il 37,5% degli autonomi.

Un indicatore del grado di sostenibilità del mutuo è costituito dal rapporto tra la spesa sostenuta per il rimborso del debito (compresi capitale e interessi) e il reddito disponibile al lordo degli interessi passivi.
Inoltre scondo il rapporto il 15,7% delle famiglie è vulnerabile e che la fragilità finanziaria è più alta per i nuclei familiari con capofamiglia più giovane, poco istruito, lavoratore dipendente o residenti nel Sud ialia o Isole.

Anche la classe di reddito, aggiunge Bankitalia, "appare connessa con la fragilità finanziaria: le famiglie che appartengono ai primi due quinti della distribuzione del reddito, se hanno debiti (cioè nel 23,9% dei casi) devono destinare in media oltre il 30% del proprio reddito disponibile a sostenere gli oneri finanziari connessi al mutuo; il rapporto scende sotto il 20% per le famiglie indebitate degli ultimi due quinti (il 10% di questa classe di reddito)".

Altre notizie e guide d iriferimento sul mutuo a:
Guido al mutuo

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martedì 22 gennaio 2008

Estinzione del mutuo

L’Agenzia del territorio non trasmette alla banca alcun riscontro dell’avvenuta cancellazione del mutuo. Quindi è cura del cliente verificare la situazione della cancellazione del mutuo.
Per i mutui estinti prima del 2 giugno occorre richiedere alla banca l’invio della comunicazione di avvenuta estinzione del debito.

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giovedì 10 gennaio 2008

Irpef più leggera per chi ha contratto mutui


Irpef più meno pesante per chi ha contratto mutuo per l’acquisto dell’unità immobiliare come destinazione abitazione principale propria o dei propri familiari.

Il limite massimo degli interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione, su cui calcolare la detrazione del 19% passa da 3.615,20 a 4.000 euro.


La Finanziaria 2008 (legge 244/2007) ha modificato in tali termini l’articolo 15, comma 1, lettera b) del Tuir. Pertanto, il bonus massimo ottenibile in sede di dichiarazione dei redditi dal sostenimento di questi oneri sale a 760 euro (19% di 4.000 euro), contro i 687 circa (19% di 3615,20) “ante Finanziaria 2008″, con un risparmio d’imposta di 73 euro.

Quadro normativo
La norma riconosce la detrazione degli interessi passivi in dipendenza di un contratto di mutuo, che peraltro deve essere garantito da ipoteca su immobili, e non di altri contratti di finanziamento. Lo stesso deve:

* essere stipulato nei dodici mesi antecedenti o successivi all’acquisto stesso, tranne “nel caso in cui l’originario contratto è estinto e ne viene stipulato uno nuovo di importo non superiore alla residua quota di capitale da rimborsare maggiorata delle spese e degli oneri correlati”
* essere erogato da un soggetto residente in Italia (o da un non residente con stabile organizzazione in Italia) o in uno Stato membro della Comunità europea.

Ulteriore condizione è che, entro un anno dall’acquisto, l’immobile venga destinato dall’acquirente ad abitazione principale, intesa come dimora abituale dello stesso o dei propri familiari (tale è considerato anche il coniuge separato); il venir meno di questa destinazione, fatte salve alcune eccezioni, comporta la decadenza dall’agevolazione fiscale. La dimora abituale risulta dai registri anagrafici, ma con autocertificazione il contribuente può attestare che essa si trova in luogo diverso.

Il limite alla detrazione
Nel limite di 4.000 euro, oltre agli interessi passivi, sono compresi, come già accennato, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione. Tra gli oneri accessori, a titolo esemplificativo, si annoverano l’onorario del notaio per la stipula del contratto di mutuo, le spese per l’iscrizione di ipoteca, gli oneri fiscali (l’imposta sostitutiva di cui al Dpr 601/73) eccetera.

Il limite prescinde dai soggetti contitolari del mutuo, i quali possono detrarre gli interessi solo per la loro quota (ad esempio, per mutuo intestato al 25% a quatto soggetti, ciascuno di essi può detrarre al massimo 190 euro, corrispondenti al 19% di 4000 : 4).

Per i mutui stipulati prima del 1993, invece, il tetto si riferiva a ciascun cointestatario (riprendendo l’esempio precedente, ognuno dei quattro cointestatari poteva usufruire di una detrazione ben più significativa, pari al 19% di 7 milioni e, quindi, di 1.330.000 lire).

Se il mutuo è intestato a entrambi i coniugi, quindi, ciascuno di essi può fruire della detrazione unicamente per la propria quota di interessi; solo se uno dei due è fiscalmente a carico dell’altro, la detrazione spetta a quest’ ultimo per entrambe le quote.
L’importo di 4.000 euro è unico anche in presenza di più contratti di mutuo relativi allo stesso immobile.


Articolo tratto da Annarita Gurrado - Fiscooggi.it

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giovedì 3 gennaio 2008

COSA CONTROLLARE QUANDO SI DEVE ACCENDERE UN MUTUO A TASSO FISSO

Quando si deve accendere un mutuo a tasso fisso, si devono controllare diversi indicatori.

Innanzitutto si deve verificare l'IRS, che ora è del 4.76%.

Poi, lo spread che varia a seconda della banca (esempi sono: 0.7% di Unicredit Banca per la Casa, 0.75% di Mutuo Arancio, 0.85% di Banco Posta, 0.89 di Banca Woolrich, 1% di montepaschi, 1.25% di B.P. di Lodi e 1.3% di B.P. di Bergamo).

Per continuare le spese di istruttoria (che possono essere nulle o arrivare a 750 euro), di perizia (che variano da 0 a 310 euro) e la copertura assicurativa (che può essere nulla o gravare sul mutuo per 750 euro).

Tutte queste spese costituiscono l'indicatore sintetico dei costi (ISC), che ha sostituito il Taeg.

Altre spese che devono essere messe in conto sono la parcella notarile (che varia da 2000 a 2400 euro) e l'imposta sostitutiva che è di 375 euro.

Per notizie su azioni, etf, fondi pensione e mutui, visita finanza.

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mercoledì 2 gennaio 2008

Mutuoi in crisi per il colosso Alliance & Leister


I colossi Leicestere Alliance volano nella capitale Londinese in borsa. Il loro titolo mette realizza un salto di più del 7 punti percentuali.
Ad incrementare gli acquisti delle azioni sono alcune delle indiscrezioni di stampa su un ritorno di interesse del Santander sull'istituto inglese.

Il prestigioso giornale Financial Times oggi annuncia che la banca spagnola non nega la possibilità di riaprire le trattative per l'acquisizione di Alliance.

Il Santander è una realtà già presente sul mercato britannico con Abbey National e aveva avviato negoziati per rilevare Alliance & Leicestere, senza buon fine a metà dicembre sul nodo del prezzo.
Alliance negli ultimi 12 mesi ha perso in borsa il 43% del valore e capitalizza circa 2,7 miliardi di sterline.

Il management dell'istituto però non ritiene che il prezzo espresso dalle attuali quotazioni del titolo sia in modo adeguato il valore della banca.

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domenica 16 dicembre 2007

mutui più cari al sud

L'anno scorso i mutui più cari sono stati quelli sottoscritti al Sud Italia.

Al Nord, infatti, la media dei tassi è stata del 4.33%; se si escludono le province di Trento, Bolzano e Trieste, i tassi sono compresi tra il 4% e il 5%.

Al Centro la media è stata del 4.6% con minimi superiori al 4.2% e un massimo a Isernia superiore al 5%.

Mentre al Sud la media è stata del 4.69% con un minimo a Trapani superiore al 4.2% e un massimo a Catanzaro e Oristano superiore al 5%.

Per notizie su azioni, etf, fondi pensione e mutui, visita finanza.

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lunedì 10 dicembre 2007

Estinzione Penale Mutuo

Estinzione penale mutuo

La banca non può chiedere un centesimo in più del dovuto, nel caso di estinzione anticipata del mutuo. Spariscono anche i costi per cancellare l’ipoteca: adesso non serve più il notaio.

Il decreto legge numero 7 del 31 gennaio 2007, cosiddetto Bersani bis, entrato in vigore dal 2 febbraio scorso, e approvato definitivamente dal Senato il 30 marzo, ha eliminato i costi notarili e penali in caso di estinzione anticipata del mutuo.

Infatti, prima di quel termine, l’acquirente di un immobile da adibire a prima casa, nel valutare le offerte di mutuo delle banche doveva tenere nella debita considerazione la penale da corrispondere all’istituto di credito in caso di estinzione anticipata del mutuo ...

Leggi l'articolo su Estinzione Penale Mutuo a Estinzione Penale Mutuo

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venerdì 2 novembre 2007

Mutui in italia più cari

Diatriba aperta tra l’Associazione dei consumatori, Adusbef e l’Associazione bancaria italiana, Abi. Secondo i consumatori le rate dei mutui continuano a lievitare sulla scia dell’aumento del costo del denaro da parte della Banca centrale europea (BCE), e prevedono che nel 2007 i pignoramenti dovrebbero crescere di circa il 19% a causa dell’inadempienza nel pagamento delle rate dei muti.
L’Associazione bancaria, replica sulla base dei dati dell’indagine del centro studi Abi, che aveva rilevato, su un campione rappresentativo di banche italiante, un aumento di rate non pagate, corrispondenti solo all’1% del totale erogato.
Leggi l'interno articolo a Mutui più cari

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