venerdì 4 luglio 2008

Bank of America acquisisce Countrywild Financial

Countrywide Financial, l’istituto finanziario principale americano per l'erogazione di mutui e prestiti, è stata venduta alla Bank of America. Il via libera all’accordo era stato dato nel mese di giugno dalla Federal Reserve e dagli azionisti di Countrywide, spianando la strada a Bank of America che oggigiorno detiene il 25% del mercato americano dei mutui per la casa.
Di conseguenza, Bank of Charlotte è diventato il primo gruppo nel settore dei prestiti.
La società californiana aveva raggiunto un accordo in gennaio con Bank of America per 4 miliardi di dollari in azioni, ma è stato poi rivisto a causa del calo dei titoli di Bank of America e chiuso a 2,5 miliardi.

Con la manovra si ipotizzerà un taglio di personale di circa 7.500 unità, e la Countrywide inizierà ad lavorare sotto il marchio di Bank of America all’incirca intorno alla metà del 2009.

Nel frattempo la Federal Riserve ha stanziato ulteriori 75 miliardi di dollari in prestiti a breve termine per venire incontro alle banche americane in piena crisi finanziaria causata dall’impatto dei mutui subprime. Per lo stesso motivo, la FED lascia fermi i tassi al 2%, impensierita per una probabile impennata dei prezzi, particolarmente degli alimentari e dei servizi energetici. Contrariamente, il blocco del costo del denaro non reca beneficio alla ripresa economica.

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giovedì 3 luglio 2008

BCE porta il costo del denaro al 4,25%

Oggi la BCE ha aumentato i tassi d’interesse al 4,25%, un’ulteriore stangata per le tre milioni di famiglie che hanno acceso un mutuo.
Secondo Adusbef, il sistema bancario italiano, non ha certo aiutato gli italiani, consigliando, nel 2005, di prediligere i mutui a tasso variabile, invece che a tasso fisso che si aggiravano intorno al 3,5%. Proseguendo che in questo modo molte famiglie che all’epoca, scegliendo il tasso fisso, non avrebbero mai avuto la possibilità contrarre un mutuo per acquistare un’abitazione a causa del rapporto rate/reddito, sono state letteralmente truffate dalle banche. Quest’ultime proponendo un tasso variabile inferiore si sono accaparrate clienti che ora non riescono a sostenere le rate. I pignoramenti in Italia hanno segnato un più 27%, questo dovrebbe farci riflettere.
Ma l’aumento del costo del denaro come ricadrà sui mutui e i prestiti? L’associazione dei consumatori calcola per le famiglie, in base alla media dell’Euribor, un aumento delle rate di duemila euro in tre anni per i mutui di 100.000 euro e un aggravio di circa 170 euro ad ogni aumento dello 0,25% del tasso BCE.
Naturalmente la peggiore stangata sarà per i mutui da 200.000 euro, i cui aumenti arriveranno, per i trentennali, a più 4.000 euro.
Precisiamo infine, che il tasso della BCE nel 2005 era il 2,25%, è aumentato quindi di due punti percentuali, mentre il tasso Euribor si aggirava intorno al 2,5% e attualmente e il 5,208%.

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mercoledì 25 giugno 2008

Il caro conto corrente

L'unione europea ha stilato il rapporto 2007 sull'integrazione dei mercati finanziari e sostiene che per possedere un conto corrente in banca gli italiani pagano in media 125 euro l'anno, contro gli 80 euro dei francesi, i 65 dei tedeschi e i 10 degli olandesi.

Corrado Faissola, presidente dell'Associazione bancaria italiana (Abi), dice che gli attacchi da Bruxelles provocano reazioni negative, perchè i prezzi dei conti correnti italiani non possono essere paragonati ad altri di paesi stranieri, come Olanda o Germania, siccome i nostri offrono pacchetti di servizi, mentre questi conti esteri molte volte offrono solo servizi semplici, per questo motivo non meritano di essere citati dalla commissione europea.

Bisogna considerare anche la fiscalità e l'utilizzo del denaro contante che in Italia pesano più che nel resto d'Europa. Ma anche secondo un'indagine di Bankitalia, che però ammetteva una certo calo dei costi rispetto al passato, la spesa media annua risultava aggirarsi intorno ai 135 euro

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lunedì 23 giugno 2008

Il Check-up finanziario di Intesa S.Paolo

Intesa S.Paolo mette a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, una misura per determinare le possibilità di spesa.

Credito al Lavoro, questo il nome del servizio lanciato dall'istituto bancario di Torino per i lavoratori dipendenti , che offre degli sconti sui tassi d'interesse di prestito, carta di rimborso rateale ed altri vantaggi.

Attraverso un Check-up finanziario eseguito tramite moduli preconfigurati, sarà possibile determinare il saldo finanziario.

Il profilo e le eventuali soluzioni elaborate attraverso il Check-up finanziario verranno infine descritti in un documento, che verrà messo gratuitamente a disposizione del cliente che potrà utilizzarlo come supporto per una pianificazione del bilancio familiare futuro.

Un’ulteriore riduzione di tasso è prevista per i dipendenti di aziende che hanno aderito all’iniziativa Credito al Lavoro, diventando partner del progetto.

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giovedì 19 giugno 2008

Société Générale si allea con Rockefeller

Société Générale Private Banking, l'unione di banche private di SocGen SOGN.PA, ha dichiarato ieri di aver stretto un'alleanza a livello mondiale con Rockefeller Financial Services, casa madre dell'americana Rockefeller & Co, nel settore del private banking.
Secondo l'accordo, SG Private Banking e Rockefeller Financial Services "lavoreranno insieme per condividere il loro know how e offrire congiuntamente servizi ai privati e alle famiglie più ricche nel mondo" ma "proseguiranno le loro attività rispettive in modo indipendente". L'intesa annunciata oggi potrebbe essere "una prima tappa verso altre iniziative" ha indicato il presidente di Rockefeller Financial Services, James S. McDonald.
SG Private Banking acquisterà una partecipazione minoritaria nel capitale di Rockefeller Financial Services.
Al 31 marzo Rockefeller & Co, che ha sede a New York, dispone di 29 miliardi di dollari di asset under management. SG Private Banking possiede asset in gestione per circa 71 miliardi di euro ed è stata una delle unità più redditizie di SocGen negli ultimi mesi.

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venerdì 13 giugno 2008

Jak Bank: la banca dei cittadini

JAk Bank la nuova frontiera di banca, nata in una piccola località non molto lontana da Stoccolma in Svezia, offre prestiti ai suoi soci azionari, cioè i cittadini stessi della comunità. Infatti, sono proprio loro, i cittadini, ad aver fondato la banca creando un fondo con il loro denaro; in modo che questo possa essere prestato ad ognuno dei soci o non, che ne faccia richiesta, tutto ciò a tassi davvero agevolati.
Per capire meglio come funziona osservate il video di Report, dove Giorgio Simonetti ci spiega attraverso i soci fondatori le peculiarità di questo nuovo istituto fondato da gente comune.
video

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venerdì 6 giugno 2008

La crisi dei mutui in Giappone

A fine marzo gli istituti bancari giapponesi hanno accusato perdite complessive per un valore di 850 miliardi yen, pari a 8 miliardi di dollari, per via della crisi mondiale dei mutui subprime americani. L'agenzia finanziaria federale dell' isola nipponica lo ha reso noto in un comunicato questa mattina. L'esposizione sugli strumenti legati ai mutui subprime, sempre alla fine del mese di marzo, resta comunque limitata, solo mille miliardi di yen, una cifra che si aggira intorno a quasi 10 miliardi di dollari.
Per avere maggiori informazioni in tema di mutui e prestiti per la casa consultate le guide tematica :
Mutuo casa prestito.
Mutuo finanziamento.
Mutuo tipologie.
Mutuo contratto.

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venerdì 30 maggio 2008

BCC. Al via la campagna “Crediper Adesso”

Prende il via, martedì 3 giugno, la campagna di comunicazione di ”Crediper Adesso”, il prodotto delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane destinato ai consumi delle famiglie clienti delle BCC. Il prodotto è espressamente pensato per tutte le persone che necessitano di una soluzione rapida a spese necessarie. Nello specifico, Crediper Adesso è un prestito personale per tutta la gamma delle spese di un consumatore, che permette di rinviare i pagamenti a dopo l'estate con le seguenti caratteristiche: rimborsabilità in 120 mesi, importo massimo pari a 50.000 euro, Tan 8,95% e Taeg massimo 13,37%. Il prodotto si inserisce nell'offerta che si contraddistingue con il brand “Crediper”, frutto di una intesa commerciale sottoscritta tra Iccrea Holding Spa (la capogruppo del Gruppo Bancario Iccrea di proprieta' delle 440 BCC italiane) Agos e Findomestic Banca, e che comprende anche il prestito finalizzato all’acquisto di beni o servizi (CrediperAcquisti), e l'offerta di carte di credito in modalità revolving (CrediperSempre).

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USA: Fallimenti in aumento per le banche

Le banche americane hanno accantonato nel primo trimestre 37,1 miliardi di dollari (39 miliardi di franchi) percoprire le perdite legate ai mutui e altri prestiti: si tratta di una cifra record che dimostra il crescente panico causato fra le banche commerciali dalla crisi del credito. A tracciare ilbilancio è Sheila Bair, presidente della Federal Deposit Insurance Corporation (Fdic), osservando come i fallimenti degli istituti di credito commerciali potrebbero aumentare nei prossimi trimestri in seguito agli effetti della crisi sull'economia."Se da un lato possiamo aver superato il peggio in termini di turbolenze sui mercati finanziari, dall'altra parte siamo solo alle fasi iniziali di una tradizionale crisi del credito che si registra in un periodo di rallentamento economico", spiega Bair, sottolineando la necessità "di focalizzarsi sulle incertezze che pesano sull'economia e ancora sul mercato immobiliare".Le banche con "problemi" sono aumentate nei primi tre mesi dell'anno da 76 a 90, per un totale di 26,3 miliardi di asset coinvolti. Quest'anno le banche fallite sono 3, la stessa cifra registrata nell'intero 2007. Bair ha dichiarato di aspettarsi un maggior numero di fallimenti nei prossimi mesi, mettendo comunque in evidenza che le banche in difficoltà saranno meno dei livelli record della crisi negli '80 e '90.

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giovedì 29 maggio 2008

Bache: Ad aprile freano i prestiti

Rallenta ad aprile l'andamento dei prestiti erogati dalle banche italiane. Secondo i dati diffusi da Bankitalia, ad aprile la consistenza dei prestiti ha registrato una crescita dell'8,6% su base annua rispetto al 9,5% del mese precedente. Su base mensile i prestiti registrano un +1,5%, una dinamica ben inferiore a quella degli ultimi 12 mesi. A trainare i prestiti e' la componente a lunga scadenza con un incremento del 9,6% ad aprile sullo stesso mese dell'anno scorso mentre la componente da 1 a 5 anni accusa una flessione del 18% sul mese precedente e un rallentamento al 9,5% su base annuale rispetto alla crescita dell'11,7% di marzo.
Per maggiori informazioni sui prestiti consultate Guida al prestito.

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martedì 27 maggio 2008

Perdite ridotte per le banche italiane

L'indagine R&S di Mediobanca sulle banche globali fa il punto sui danni della finanza allegra e dei prestiti facili. Sui conti dei big del credito si è abbattuta la crisi dei mutui subprime, imponendo svalutazioni record. Resteranno solo un ricordo i profitti del 2006 (l'anno migliore del decennio per le banche europee). Ma il conto non è stato uguale per tutti. A pagare il maggior tributo, con 14,8 miliardi di perdite tra ottobre e marzo, è stata l'elvetica Ubs, che ha battuto l'americana Citigroup, in rosso per 9,9 miliardi. Tra i meno esposti gli istituti italiani. Delle banche italiane l'analisi rileva però che 'i crediti dubbi sono più alti che all'estero'. E anche che risultano le banche italiane sono le più tassate d'Europa, con un'aliquota fiscale media del 30,7 per cento rispetto al 24,1 per cento della media degli altri paesi euroei. Intanto il governo prepara una strettà sulla norme per la portabilità dei mutui: in sede di conversione del decreto sulla convenzione tra Abi e governo sulla rinegoziazione delle rate, saranno inseriti anche provvedimenti a carico degli istituti che non liberano i clienti secondo le norme di legge. A questo proposito, monito dell'agenzia di rating Fitch alla vigilia della presentazione dell'intesa sui vecchi prestiti, definita una mina sulle cartolarizzazioni.

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venerdì 23 maggio 2008

Banca senza interessi

In questo video di Report le novità su "JAK" la Banca fondata da 35mila persone, dove ogni azionista detiene 1%, nata in Svezia, offre prestiti a tassi del 2,5%.

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mercoledì 21 maggio 2008

Crisi mutui e petrolio frenano wallstreet

Indici: Wall Street ieri sera chiude la seduta in forte calo. Il Dow Jones ha perso l'1,51% a 12.831,53 punti, il Nasdaq ha lasciato sul terreno lo 0,95%% a 2.492,26, mentre lo S&P 500 ha ceduto lo 0,90% a 1.413,85 punti.
Nuovo record per il greggio ha infranto ieri la soglia psicologica dei 129 dollari, spingendosi a un soffio dai 130 dollari al barile. Una volata che preoccupa per le sue ripercussioni sull'inflazione, dove si farà sentire l'aumento dei prezzi alla produzione, saliti in aprile dello 0,2%: al netto di cibo e petrolio però, l'aumento dell'indice dei prezzi alla produzione é stato pari allo 0,4%, molto al di sopra delle attese degli analisti.
Per quanto riguarda i mutui subprime i finanziari continuano ad essere sotto pressione, anche a causa del nuovo report di Oppenheimer, secondo il quale il sistema bancario americano potrebbe essere costretto a svalutare, ancora 170 miliardi di dollari di riserve da qui a fine 2009.

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lunedì 19 maggio 2008

Islanda in bancarotta per miliardi di dollari

Danimarca, Norvegia e Svezia l'altro ieri hanno annunciato l'apertura di una linea di credito di 1,5 miliardi di euro per tamponare la crisi della finanza islandese che rischia di saltare in aria come uno dei suoi tanti geyser. Ognuno mette 500 milioni di euro sul tavolo della solidarietà scandinava.
La Banca Centrale islandese ha riserve per 2,5 miliardi di euro. Dall'inizio dell'anno la krona, la moneta nazionale, ha perso il 25% del proprio valore. L'inflazione ha toccato il mese scorso l'11,8% (non accadeva da 20 anni) benché il costo del denaro sia al 15,5% (il più alto d'Europa). Il problema sono i debiti delle tre principali banche private che negli anni scorsi si sono molto «allargate» facendo shopping all'estero (dalla Gran Bretagna alla Cina). La stretta internazionale del credito, dopo la caduta dei mutui «subprime» negli Usa, ha spinto la periferica Islanda reddito pro capite 46 mila dollari, tra i più alti del mondo sul ciglio di una crisi di liquidità. Molti a Reykjavik puntano il dito sugli speculatori, gli squali degli hedge funds che scommettono sul collasso. Resta il fatto che l'Islanda (300 mila abitanti sparsi su un territorio che è un terzo dell'Italia) è tra i Paesi più in rosso: il debito estero veleggia verso i 100 miliardi di dollari, 5 volte il prodotto interno lordo. Con i venti della recessione che soffiano sull'Atlantico, l'isola dei sobri miracoli è diventata un'osservata speciale.

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venerdì 16 maggio 2008

Prontissimi Banco Posta

Un prestito fino a 5 mila euro rivolto a tutti anche se non titolari di conto correnti. E´ il nuovo prodotto di Banco Posta rivolto a tutti i cittadini italiani e stranieri residenti in Italia, che abbiano un reddito di lavoro o una pensione. Per accedere al finanziamento occorre avere un´età compresa tra i 18 e i 70 anni .

Guida al Prestito

Prestito personale

Prestito finalizzato

Prestito non finalizzato

Prestito cessione quinto

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A quanto ammonta il signoraggio?

Questo video ci spiega cos'è il signoraggio e a quanto ammonta.

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I media, il signoraggio, le banche

Nicolò Bellia ci spiega come è nata l'economia monetaria del giorno d'oggi.

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mercoledì 14 maggio 2008

Franco Bruni sui mutui

Le cause cause del terremoto che dall’estate scorsa ha colpito il pianeta della finanza, il Dott Franco Bruni, docente di Teoria e politica monetaria internazionale alla Bocconi, ha puntato il dito verso gli Stati Uniti: non sulla regolamentazione, che non è il problema più grave, bensì sulla vigilanza.
Le politiche monetarie Usa troppo espansive con tassi bassi e abbondante liquidità hanno incentivato l’esposizione al rischio con la conseguente proliferazione di strumenti finanziari opachi anche per chi li ha confezionati. Poi, dopo aver aperto al massimo il rubinetto la Fed non l’ha «maneggiato con cura», bensì chiuso e riaperto di colpo più volte. Ecco dunque che Bruni si augura un «ravvedimento » e il coordinamento fra autorità monetarie. Coordinamento auspicato anche da Holmquist, che si è soffermato sulla «road map» tracciata in sede Ue per aumentare la trasparenza, concentrare la vigilanza e correggere le sofisticate regole di Basilea2 che, come ha rilevato Bruni, sono rimaste spiazzate da ciò che è arrivato imprevisto: la crisi di liquidità.
Le accuse: conflitti d’interessi, proprietà detenute da trust in paradisi fiscali, certificazioni seguite a stretto giro di posta dal crollo dei clienti «promossi». Non ha usato mezze parole, spendendo perfino il termine mafia. Subito dopo è toccato ai tecnici della contabilità: è stato Shyam Sunder dell’Università del Sussex ad accusare l’associazione degli Ias (i principi contabili «globali») di essere una consorteria monopolista con governance poco trasparente. In particolare nel mirino Sunder ha collocato la valutazione fair value, cioè a prezzi di mercato. Criterio messo a dura prova dalla crisi, che ha fatto crollare valori in modo repentino. Al quale però è difficile trovare alternativa. Al massimo, ha detto Mauro Bini, docente in Bocconi di finanza aziendale, si può sospenderlo temporaneamente quando, come ora, la illiquidità è un cappio al collo. Di mercati e prezzi.

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lunedì 12 maggio 2008

SIGNORAGGIO IN PRIMA SERATA

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Intervista ad Antonio Miclavez, lista dei Grilli Parlanti sul sistema monetario italiano (Banca d'Italia) ed europeo (Banca Centrale Europea).

Prestito soggetti finanziatori

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domenica 11 maggio 2008

Fremont general prossima alla banca rotta

Fremont General, uno dei principali fornitori di mutui subprime, prima che le autorita’ di controllo la costringessero a bloccare i prestiti, fa sapere di essere sul punto di denunciare la bancarotta. L’annuncio arriva il giorno dopo aver venduto alcuni servizi mutui a Litton Loan Servicing LP, una controllata di Goldman Sachs. Il mese scorso aveva gia’ ceduto sportelli e depositi bancari a CapitalSource.
La grande società immobiliare si trova nella necessità di reperire capitali dopo che gli organi di controllo hanno fissato entro 60 giorni lascadenza ultima per rastrellare nuovi fondi o per trovare un acquirente. Nell'ultimo anno Fremont ha perso oltre il 90% della sua capitalizzazione e all'inizio di marzo aveva lanciato l'allarme su un possibile tracollo della società per l'eccessiva esposizione nel segmento del credito subprime, rinviando al tempo stesso il pagamento degli interessi su alcuni debiti.

Prestito cessione del quinto

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sabato 10 maggio 2008

Una grande banca è entrata nella storia

Carige è una Banca che può vantare oltre 5 secoli di storia ed è uno degli istituti di credito con la maggiore storia consolidata del nostro Paese.
Il Gruppo Banca Carige attualmente è uno dei nove conglomerati bancari, finanziari, assicurativi e previdenziali italiani, che comprende cinque banche (Banca Carige, Cassa di Risparmio di Savona, Banca del Monte di Lucca, Cassa di Risparmio di Carrara e Banca Cesare Ponti), due Compagnie di Assicurazione (Carige Vita Nuova - ramo vita - e Carige Assicurazioni - ramo danni), una società di gestione del risparmio (Carige Asset Management Sgr), una società fiduciaria (Centro Fiduciario S.p.A.) oltre a diverse società finanziarie e strumentali minori.
Conta, tra sportelli bancari e agenzie assicurative, circa mille punti vendita diffusi su tutto il territorio nazionale (oltre a sportelli automatizzati, promotori finanziari, servizi via internet e telefonici) che offrono servizi personalizzati ad oltre due milioni di clienti.
Dagli anni '90 Banca Carige si è profondamente trasformata dal punto di vista degli assetti societari, è stata infatti la prima ex Cassa di Risparmio a quotarsi in Borsa, ed ha compiuto il salto di qualità passando dalla condizione di banca regionale a banca nazionale. Ma la quotazione in Borsa non è l'unico primato che Carige può vantare: è stata infatti la prima banca ad aprire uno sportello completamente automatizzato, la prima banca ad aprire uno sportello specializzato per clienti extracomunitari, il primo gruppo ad avere una rete integrata di punti vendita bancari e assicurativi, la prima banca ad aprire un punto web a disposizione della clientela, e la prima banca ad emettere una carta di debito con microchip.

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Petrolio: raggiunta quota 126 dollari

Piazza affari in ribasso, seguita dalle altre borse europee e da wall street. A pesare sui listini i continui record del prezzo del petrolio, che a New York e' arrivato a superare quota 126 dollari al barile.
Tra i settori in rosso quello finanziario, appesantito dai conti negativi di Aig e Allianz. Il Mibtel ha chiuso in ribasso dell'1,03%, l'S&P/Mib dell'1,06% mentre l'All Stars ha perso lo 0,70%.
Ma a condizionare negativamente le borse sono anche le voci di una crescente difficoltà di accedere al credito bancario. E' sempre più difficile per le società e i privati dell'Eurozona avere un prestito di denaro, dice la Banca centrale europea.
La Bce prevede comunque che la domanda di finanziamenti aziendali e immobiliari sarà migliore nel secondo trimestre, anche se rimarrà negativa nel settore del credito al consumo.
Le banche propendono per criteri più selettivi anche nella concessione di mutui alle famiglie. E per i prossimi mesi si prevede un ulteriore irrigidimento.

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giovedì 8 maggio 2008

Trichet: ultime dichiarazioni

Atene- Il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, fa sapere che la crescita nell'Eurozona nel primo semestre e' moderata, ma sta continuando. "Gli ultimi dati - dice - sull'attivita' economica confermano le precedenti aspettative di una crescita moderata ma che continua nella prima meta' del 2008". "I dati sulla produzione industriale - aggiunge- mostrano una ripresa, mentre la fiducia continua ad essere sofferente".
In merito ai tassi d'inflazione continua: "sono saliti significativamente da questo autunno, soprattutto a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia e dei beni alimentari, e' previsto che restino alti per un periodo di tempo abbastanza prolungato, prima di tornare a scendere.
Trichet ha poi aggiunto che la decisione di lasciare invariati i tassi e' stata presa all'unanimita' e ribadisce che la priorita' per l'istituto resta quella di garantire la stabilita' dei prezzi.


Dopo l'intervento del presidente l'euro torna sopra 1,54 dollari . La moneta europea passa di mano a 1,5406 dopo aver toccato un massimo di 1,5433 dollari. In precedenza aveva toccato un minimo di 1,5287 dollari.




http://www.prestiti-online.org/

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Mutui e giovani

I principali problemi per i giovani che sognano l'indipendenza sono rappresentati dai bassi salari e dai contratti di lavoro, per lo più a tempo determinato. Il livello del reddito influenza l'importo della rata che si può sostenere e, di conseguenza, il valore del mutuo che si può ottenere. La banca, infatti, nel calcolare la cifra da concedere utilizza uno schema di riferimento preciso: il rapporto rata/reddito che deve essere pari a circa un terzo dello stipendio al netto delle altre spese. Purtroppo chi ha un reddito basso è obbligato ad allungare il piano di rimborso per contenere la rata.
Per andare incontro alle domande dei giovani, le banche hanno messo a punto prestiti di lunga durata che finanziano l'intera costo dell'immobile. Va però detto che si tratta di finanziamenti più onerosi di quelli tradizionali in quanto è necessario integrarli con una polizza assicurativa che copra il 20% eccedente la percentuale finanziabile per legge.

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mercoledì 7 maggio 2008

Le borse investite dalla crisi dei mutui

Oramai la crisi dei mutui subprime negli States ha investito le borse mondiali, l’Europa perde 160 miliardi e si registrano forti cali anche a New York ed in Asia.
Gli investitori preoccupati dalla crisi cercano di vendere, anche se il presidente Bush ha tentato di tranquilizzare tutti.
A scatenare la crisi sono i mutui subprime , concessi a clienti con minori garanzie, che hanno causato forti scossoni economici, in quanto alcuni istituti finanziari rischiano di essere fortemente esposti visto che questi mutui sono stati trasformati in titoli collocati sul mercato e moltiplicandone i derivanti ne hanno esteso i rischi.
I B-Paper", "near-prime" o "second chance", o piu’ comunemente subprime sono quei prestiti che vengono concessi ad un soggetto che non può accedere ai tassi di interesse di mercato, a causa di problemi pregressi nella sua storia di debitore.Questi prestiti sono rischiosi sia per i creditori sia per i debitori, vista la pericolosa combinazione di alti tassi di interesse, cattiva storia creditizia e situazioni finanziarie poco chiare, associate a coloro che hanno accesso a questo tipo di credito.Coloro che proponevano i mutui subprime hanno sottolineato il ruolo che questa tipologia creditizia ha nel consentire l’accesso al mercato del credito a consumatori che ne sarebbero stati altrimenti esclusi, rimarcandone il senso di democraticità.Invece, una larga schiera di economisti ha criticato l’industria del credito subprime per aver attuato delle tecniche predatorie, accettando clienti che non avevavano palesamente le disponibilità economiche per soddisfare i contratti.

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martedì 6 maggio 2008

Come ti 'sbianco' il nero.

E’ entrato in vigore il decreto 231, che dal 30 aprile riduce ai minimi termini l’uso di contante. Ma soprattutto garantisce una maggiore tracciabilità delle operazioni di incasso e pagamento degli assegni. Un’autentica mannaia per gli assegni in nero e post-datati.
La soglia per l’utilizzo del contante e di titoli al portatore è stata abbassata da 12.500 a 5.000 euro. Ingannare il fisco diventa sempre più mission impossible. Obbligatoria l’indicazione del codice fiscale del girante sugli assegni liberi. Anche se si utilizzano i vecchi blocchi di assegni che ciascuno di noi ha da qualche parte in casa (tra l’altro fino all’altro giorno, segnalano alcune banche, "c’è stato chi ha fatto incetta di blocchetti del vecchio conio, gratuiti, per evitare la mini-imposta di 15 euro a blocco che si pagano da ieri sui liberi"). Senza codice fiscale da adesso la girata è nulla. Banche (e Poste) non pagano l’assegno. Non solo: l’emissione di effetti con la dicitura «a me medesimo» è consentita solo se sono staccati direttamente per l’incasso a uno sportello.
Di fatto si blocca l’utilizzo di assegni post-datati che sinora venivano utilizzati come veri e proprio titoli all’ordine", spiega un addetto del settore bancario. Altra novità imposta dal nuovo decreto legge: anche per assegni circolari, vaglia postali e cambiari è necessaria l’emissione con clausola di non trasferibilità. Insomma, così non si trasferisce più neanche... il nero. In che modo succedeva?
Un esempio: un privato paga un idraulico che gli fa lavori. Vuole risparmiare l’Iva, e paga in nero. Con un assegno (strano, ma vero, e molto frequente: il privato non rischiava nulla). L’artigiano lo versa in ditta, che deve giustificarlo. E lo dà a sua volta in pagamento a un fornitore, per merce senza fattura in nero. Poi l’assegno finisce a un dipendente della nuova ditta per pagamento di straordinari in nero. Nessuna traccia. Tutti felici e contenti. Ora non più.
Assegno non trasferibile.

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Mario Draghi sollecita portabilità mutui

Mario Draghi, governatore della Bancad'italia, ha inviato una lettera a tutti i capi dei servizi e delle filiali della banca centrale per far rispettare la legge sulla portabilità dei mutui.
La denuncia evidenzia che a Bankitalia sono giunte numerosissime segnalazioni da parte degli utenti dei servizi bancari che lamentano la mancata osservanza della disciplina della portabilità dei mutui da parte delle banche intermediarie.
Secondo la legge, il trasferimento di un mutuo deve poter avvenire senza penali od oneri di qualsiasi natura.


La lettera contiene quindi un invito alle banche: gli intermediari dovranno fornire un'informativa chiara e completa sulla disciplina e sulle modalità di funzionamento delle portabilità dei finanziamenti e dell'estinzione anticipata dei mutui, facendo presente che in caso di portabilità, non sono previsti oneri a carico della clientela che vorrà modificare la durata del proprio mutuo.

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domenica 4 maggio 2008

Mutui: BoA, non garantito debito 38 mld Countrywide

Bank of America, seconda banca americana che dovrebbe rilevare Countrywide, ha annunciato che potrebbe non garantire il debito da 38,1 miliardi di dollari dell'operatore finanziario in crisi. ''Non c'è alcuna assicurazione che tale debito possa essere riscattato, assunto o garantito'', ha detto l'istituto di Charlotte, aggiungendo che nessuna decisione è stata ancora presa. Parole che hanno animato le speculazioni su un possibile nuovo rischio default per gli obbligazionisti di Countrywide. Fino ad ora gli investitori avevano guardato con ottimismo alla possibilità che BoA potesse sostenere il debito e Standard and Poor's aveva anche annunciato un probabile aumento del rating della società che opera nei prestiti immobiliari allo stesso livello di Bank of America.
L'acquisizione di Countrywide per 4 miliardi di dollari dovrebbe chiudersi nel terzo trimestre dell'anno. Tuttavia alcuni operatori hanno ipotizzato che Bank of America possa offrire un prezzo inferiore o addirittura cancellare l'operazione a causa del peggioramento del mercato immobiliare americano. In base ad alcune ipotesi riportate dall'agenzia Bloomberg, BoA potrebbe assorbire i migliori asset della società, come Contrywide Bank, confinando il debito in una newco nata dalla fusione che potrebbe poi andare in bancarotta.

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sabato 3 maggio 2008

Azioni Bankitalia: Cossiga presenta disegno di legge

E' stato presentato ieri dal presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, un disegno di legge che contiene «Disposizioni relative ad azioni, obbligazioni e quote detenute dalla Banca d'Italia» . La relazione del ddl spiega che la proprietà o il possesso da parte della Banca d'Italia, istituto cui è deferita la vigilanza sulle banche e su gli istituti di credito, «costituisce una grave anomalia in quanto rende possibile l'interferenza nella vita di società in qualunque forma costituite che accedono al credito di banche e istituti soggetti alla sua vigilanza e fa espletare a questo istituto compiti incompatibili con le funzioni attribuitegli dallo Stato». Con le disposizioni contenute in esso si intende porre termine a questa «anomala situazione» e stabilire che la Banca d'Italia «non può avere, neanche attraverso il fondo pensioni dei suoi dipendenti da essa amministrato, né in proprietà nè in possesso azioni, quote obbligazioni di società in qualunque forma costituite». Inoltre, secondo il ddl, Banca d'Italia deve «alienare queste azioni e obbligazioni entro un anno dall'entrata in vigore di questa legge. Dopo questo termine la proprietá o il possesso di queste azioni o quote è trasferita allo Stato al prezzo determinato dal Commissione Nazionale per le Societá e la Borsa». Nel periodo transitorio, in attesa dell'attuazione della norma, si stabilisce che la Banca d'Italia non può esercitare il diritto di voto nè nelle assemble degli azionisti nè nelle assemble degli obbligazionisti.

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Mutui:la banca piu trasparente viene premiata

Mutuo e casa sono ormai diventati un lusso, perché il lavoro precario non permette di fare investimenti troppo in là nel tempo, ma anche perché le banche mettono sempre di più i bastoni tra le ruote. Chiedono stratosferiche garanzie, hanno tassi d’interesse da strozzini, e spesso non sono nemmeno troppo chiare con i loro clienti.
Per questo l’Adiconsum, associazione per la difesa dei consumatori, ha pensato bene di istituire un concorso per premiare la banca più “trasparente”. Quella che, in sostanza, mette tutto nero su bianco sin dall’inizio. Sotto la lente d’ingrandimento dell’Adiconsum sono finiti 128 sportelli bancari, dislocati in 80 capoluoghi di provincia italiana.
Vediamo le migliori: al primo posto si piazza il gruppo Cariparma-Friuladria, presente soprattutto al Nord ma anche in Lazio e Campania. Secondo classificato il Monte dei Paschi di Siena e terza la Deutsche Bank. Tutti e tre hanno dimostrato una migliore consulenza al cliente da parte dell’impiegato di filiale e soprattutto la consegna dell’Esis, il prospetto informativo europeo standardizzato, che permette di paragonare con facilità le offerte di diversi istituti di credito. La Commissione europea lo ha introdotto nel 1997, ma ad oggi in Italia lo fornisce al cliente solo il 27% delle banche.

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mercoledì 30 aprile 2008

Quel tesoro di BankItalia...

Tocchera' a Giulio Tremonti, ministro in pectore dell'Economia, risolvere tra le pieghe dei primi documenti di bilancio per il 2009 il nodo del nuovo assetto azionario della Banca d'Italia, ora in mano a una sessantina di banche private, fra cui spiccano quelle dei gruppi Intesa Sanpaolo (complessivamente al 42% circa) e di UniCredit (oltre il 22%).
Secondo Milano Finanza, la sistemazione del quadro azionario di Palazzo Koch, secondo la norma, dovra' avvenire attraverso un regolamento, di cui pero' adesso non vi e' traccia. O meglio, ce n'era traccia nel disegno di legge di riforma delle Authority che pero' ormai e' lettera morta. La riforma cancellava il termine del dicembre 2008 e prevedeva un decreto legislativo "volto ad ampliare il novero dei possibili partecipanti al capitale della Banca d'Italia e a introdurre limiti al possesso azionario a garanzia dell'indipendenza della medesima".
Questa era la via preferita dal governatore Mario Draghi, espressa nella relazione del maggio 2007 ma ora tutto e' rimesso in discussione ed i tempi si fanno sempre piu' stretti.

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giovedì 24 aprile 2008

Banking online ... una grande soddifazione

Dopo una indagein resa nota dal' ForeSee, nell'ulitimo cinquenno la soddisfazione dei clienti bancari rispetto ai servizi online di banking è salita notevolemente registrando un punteggio di 82 su 100.

Secondo gli esperti di ForeSee, il beneficio maggiore avvertito verso il servizio di banking online è collegato alla comodità delle operazioni online.

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mercoledì 19 marzo 2008

Giovani meritavoli: “Diamogli Credito”

Il Progetto "Diamogli Credito" è un’iniziativa del Ministero per le Politiche Giovanili grazie alla quale giovani studenti meritevoli tra i 18 e i 35 anni possono accedere ad un prestito per la loro formazione senza busta paga o garanti (formazione universitaria, post-universitaria e all'estero).

Aderisce in prima fila al Progetto la Carifac (Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana).

L’obiettivo è quello di permettere ai giovani di investire responsabilmente sul proprio futuro, avendo un accesso più libero al sapere ed alla formazione. Missione che si sposa con le finalità del Prestito E-JO', recentemente creato dall’istituto di credito fabrianese i giovani studenti universitari e post-universitari residenti in Italia. Con il Prestito E-JO' è possibile ottenere un prestito fino a 6.000 euro, a condizioni agevolate, senza bisogno di busta paga né della firma dei genitori o di un garante, poiché da garante fungerà il Governo attraverso il Fondo per il credito ai giovani costituito presso il Ministero per le Politiche Giovanili.
Unici requisiti richiesti: la propria determinazione ed il merito.

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martedì 22 gennaio 2008


L’Istat conferma ancora il disagio delle famiglie italiane, taglieggiate dai fornitori di servizi e dagli aumenti dei prezzi e tariffe, costrette ad indebitarsi con banche e finanziarie per sarrivare a fine mese e sopravvivere.

In un contesto dove a fine mese non resta nulla del reddito guadagnato dalle famiglie italiane che, anzi, spendono anche di più, secondo i dati diffusi dall'Istat, con una spesa media mensile pari a 2.461 euro, di poco superiore a quella registrata nei due anni precedenti: 2.398 euro nel 2005 e 2.381 nel 2004,con livelli eterogenei tra il Nord,dove la spesa media mensile delle famiglie (2.786 euro) è stata superiore a quella del 2005 (2.689 euro) mentre le variazioni nel Centro e nel Mezzogiorno non sono risultate statisticamente significative, aumentare la soglia del credito al consumo da 31.000 a 100.000 euro,oltre ad istigare al debito, rappresenta la beffa finale.

Se le famiglie infatti,specie quelle residenti nel Mezzogiorno,sono costrette a destinare alla spesa alimentare oltre un quinto della spesa totale (500 euro), con l’altra parte rimanente del reddito che serve a pagare le bollette come luce,gas,ecc.(circa 450 euro al mese),i servizi bancari (40 euro al mese) ed assicurativi 80 euro al mese), i mezzi di trasporto (100 euro al mese), è chiaro che devono contrarre debiti su banca, comunicati_stampa_prestito, debiti per sopravvivere.

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venerdì 4 gennaio 2008

Prestiti e depositi rallentano secondo Bankitalia


A Novembre 2007 rallenta la corsa dei prestiti e dei depositi delle banche italiane.

Così rivela la Banca d’Italia sulle istituzioni finanziarie monetarie situate nel nostro paese. In crescita rispettivamenre del 10,5% e del 2,1% rispetto ad Ottobre, quando invece crescevano del 24,8% e del 6,3%. Su base annua, rispetto allo stesso mese del 2006, gli incrementi sono stai del 10,6% (era +11,1% a ottobre) e +4,5% (5,2%).

Secondo alcune analisi e ricerche condotte dal Riscc e comissionata da Cpp il 90% degli italiani teme di subire frodi creditizie collegate al furto di dati personali, per tre su quattro si tratta di un fenomeno in aumento, mentre ben il 38% è stato vittima, in modo diretto o indiretto, di questo tipo di frode, attraverso la clonazione di una carta di pagamento (54%) o scoperto l’utilizzo fraudolento dei propri dati personali per acquistare beni o servizi a proprio nome.

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