lunedì 4 agosto 2008

Wall Street, crisi mutui e crisi di nervi.


La crisi finanziaria sui mutui subprime di quest'ultimo anno ha portato i broker americani sull'orlo di una crisi di nervi. Sempre più operatori finanziari ricorrono all'assunzione di psicofarmaci, sia per superare il periodo negativo, sia per rendere al meglio sulla concentrazione.

Lo stress economico si riflette su quello psicologico.

Il consumo di psicofarmaci è inversamente proporzionale all'andamento del mercato finanziario.

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mercoledì 4 giugno 2008

Borsa:Ora Google Finance e in tempo reale

Da ieri pomeriggio le azioni e i relativi prezzi quotati al Nasdaq si possono visualizzare in tempo reale su Google Finance, questa sinergia e nata grazie all'accordo con CNBC, Wall Street Journal, Xignite e il Nasdaq.

Fino a ieri i titoli azionari erano trasmessi con 15 minuti di ritardo e bisognava quindi stipulare un contratto di abbonamento con società che fornissero questi servizi in tempo reale, come Bloomberg, famoso canale ad hoc sulle borse mondiali.

Oltre che su Google Finance, i prezzi in tempo reale da ieri sono visibili anche nella casella OneBox relativa alle quotazioni, su CNBC.com, WSJ.com, MarketWatch.com e Barrons.com.

Google Finance inoltre, visualizzando il prezzo delle azioni anche nel titolo della finestra del browser, permette di tenerla minimizzata ma di vedere comunque l’andamento delle quotazioni azionarie in tempo reale.
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mercoledì 14 maggio 2008

Scambi record per piazza affari

La borsa di Milano ha chiuso la seduta di ieri con scambi record per il 2008, con oltre 9,95 miliardi di euro di controvalore. Tra i titoli più scambiati si segnalano Unicredit (425 milioni di pezzi per oltre 2 miliardi di euro di controvalore), Eni (102 milioni di azioni per 2,6 miliardi di controvalore) e Intesa Sanpaolo (317 milioni di pezzi per 1,43 miliardi di euro). Con i quasi 10 miliardi di euro scambiati oggi iper controvalore, Piazza Affari ha raggiunto il nuovo record per il 2008 che corrisponde all'ottavo miglior risultato della storia della Borsa milanese. Il record assoluto per valore di scambi è stato toccato da Piazza Affari il 15 maggio 2007, con oltre 13 miliardi di euro di controvalore.

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giovedì 8 maggio 2008

Trichet: ultime dichiarazioni

Atene- Il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, fa sapere che la crescita nell'Eurozona nel primo semestre e' moderata, ma sta continuando. "Gli ultimi dati - dice - sull'attivita' economica confermano le precedenti aspettative di una crescita moderata ma che continua nella prima meta' del 2008". "I dati sulla produzione industriale - aggiunge- mostrano una ripresa, mentre la fiducia continua ad essere sofferente".
In merito ai tassi d'inflazione continua: "sono saliti significativamente da questo autunno, soprattutto a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia e dei beni alimentari, e' previsto che restino alti per un periodo di tempo abbastanza prolungato, prima di tornare a scendere.
Trichet ha poi aggiunto che la decisione di lasciare invariati i tassi e' stata presa all'unanimita' e ribadisce che la priorita' per l'istituto resta quella di garantire la stabilita' dei prezzi.


Dopo l'intervento del presidente l'euro torna sopra 1,54 dollari . La moneta europea passa di mano a 1,5406 dopo aver toccato un massimo di 1,5433 dollari. In precedenza aveva toccato un minimo di 1,5287 dollari.




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La crisi del mercato immobiliare americano

Fino alla seconda metà del 2006 il mercato immobiliare americano non aveva problemi: i prezzi delle case aumentavano, i mutui venivano onorati con regolarità, e le banche tradizionali e quelle d’investimento cartolarizzavano mutui di qualunque tipo (trasformavano i crediti erogati dalle banche in obbligazioni).
Prima dello scoppio della crisi sui mutui, infatti, la tendenza degli istituti finanziari americani era quella di concedere finanziamenti per l’acquisto della prima casa anche a coloro che non disponevano di adeguate garanzie economiche e patrimoniali. Sapendo tuttavia di concedere prestiti rischiosi, le banche emittenti di questi subprime si sono affrettate a cartolarizzarli rivendendoli ad un altro soggetto; quest’ultimo, a sua volta, ha emesso nel mercato titoli obbligazionari strutturati, il cui rendimento dipendeva dalla riscossione o meno delle rate del mutuo. La logica alla base di questi prodotti sta nel fatto che proprio i sottoscrittori dei mutui, attraverso il pagamento delle rate, sono a garanzia del pagamento delle cedole e della restituzione del capitale delle obbligazioni: in poche parole, se gli americani non avessero pagato le rate del loro mutuo, gli obbligazionisti, cioè le banche e gli investitori istituzionali americani ed europei, non avrebbero visto tornare indietro il loro investimento.Quando i debitori si sono rivelati effettivamente insolventi – anche a causa dell’aumento dei tassi di interesse da parte della FED fino a quel momento forse eccessivamente bassi – si sono verificate principalmente due conseguenze:

Analizzando questo fenomeno sotto una visione più ampia e generale, vengono spontanee delle considerazioni.L’indebitamento delle famiglie americane si attesta intorno al 130%; la crisi del mercato dei mutui subprime ha generato perdite di oltre 200 miliardi di dollari per il mondo finanziario; il deficit della bilancia dei pagamenti si attesta intorno a 811 miliardi di dollari.




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sabato 3 maggio 2008

Azioni Bankitalia: Cossiga presenta disegno di legge

E' stato presentato ieri dal presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, un disegno di legge che contiene «Disposizioni relative ad azioni, obbligazioni e quote detenute dalla Banca d'Italia» . La relazione del ddl spiega che la proprietà o il possesso da parte della Banca d'Italia, istituto cui è deferita la vigilanza sulle banche e su gli istituti di credito, «costituisce una grave anomalia in quanto rende possibile l'interferenza nella vita di società in qualunque forma costituite che accedono al credito di banche e istituti soggetti alla sua vigilanza e fa espletare a questo istituto compiti incompatibili con le funzioni attribuitegli dallo Stato». Con le disposizioni contenute in esso si intende porre termine a questa «anomala situazione» e stabilire che la Banca d'Italia «non può avere, neanche attraverso il fondo pensioni dei suoi dipendenti da essa amministrato, né in proprietà nè in possesso azioni, quote obbligazioni di società in qualunque forma costituite». Inoltre, secondo il ddl, Banca d'Italia deve «alienare queste azioni e obbligazioni entro un anno dall'entrata in vigore di questa legge. Dopo questo termine la proprietá o il possesso di queste azioni o quote è trasferita allo Stato al prezzo determinato dal Commissione Nazionale per le Societá e la Borsa». Nel periodo transitorio, in attesa dell'attuazione della norma, si stabilisce che la Banca d'Italia non può esercitare il diritto di voto nè nelle assemble degli azionisti nè nelle assemble degli obbligazionisti.

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lunedì 17 marzo 2008

Pompei annuncia vendita di 1,85 milioni di euro Tiscali


L’ex amministratore delegato di Tiscali vende azioni rappresentative di uno 0,18% del capitale che vanno sommarsi alle 275.000 già vendute sul mercato per 399.300 euro. Con il cedimento annunciato oggi il controvalore totale è di 1,85 milioni di euro. Restano adesso in mano a Pompei le stock option che l'assemblea straordinaria degli azionisti aveva assegnato al management del gruppo. Nello specifico, erano state assegnate circa 3,6 milioni di opzioni per l'acquisto di altrettante azioni ordinarie.

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28 milioni di azioni false sequestrate dalla Finanza

Roma, denunciate dieci persone per truffa, ricettazione e riciclaggio. La banda operava nel circuito finanziario e borsistico nazionale e proponeva le azioni come vantaggiose occasioni di investimento in Paesi come l’Italia, San Marino, Svizzera, Danimarca e Germania. Le azioni, prive di copertura finanziaria risultavano emesse da una società danese esistente.

La truffa è stata scoperta dai militari del Nucleo di polizia tributaria di Bari nell'ambito di una indagine coordinata dalla procura di Trani: sequestrati oltre 28 milioni di azioni false, per un valore di 29 milioni di euro in istituti di credito con sede a Trani, Roma, Napoli e Vercelli.

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Qatar acquista azioni di Credit Suisse

Il primo ministro Hamad bin Jasim bin Jaber al-Thani annuncia che il Qatar sta rastrellando azioni di Credit Suisse, puntando ad investire circa 15 miliardi di dollari in banche europee e statunitensi nel corso del prossimo anno. Conferma inoltre i rapporti con Credit Suissee l’acquisto dei titoli sul mercato senza annunciare percentuali in quanto l’operazione sarebbe ancora in corso.

Il gruppo svizzero non ha confermato la notizia, né ha voluto rilasciare commenti.

Lo scorso 12 febbraio Credit Suisse ha comunicato di aver chiuso il quarto trimestre con un calo degli utili del 72% dopo aver riportato svalutazioni per 1,3 miliardi di franchi per via delle perdite legate alla crisi dei prestiti ipotecari

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mercoledì 2 gennaio 2008

Mutuoi in crisi per il colosso Alliance & Leister


I colossi Leicestere Alliance volano nella capitale Londinese in borsa. Il loro titolo mette realizza un salto di più del 7 punti percentuali.
Ad incrementare gli acquisti delle azioni sono alcune delle indiscrezioni di stampa su un ritorno di interesse del Santander sull'istituto inglese.

Il prestigioso giornale Financial Times oggi annuncia che la banca spagnola non nega la possibilità di riaprire le trattative per l'acquisizione di Alliance.

Il Santander è una realtà già presente sul mercato britannico con Abbey National e aveva avviato negoziati per rilevare Alliance & Leicestere, senza buon fine a metà dicembre sul nodo del prezzo.
Alliance negli ultimi 12 mesi ha perso in borsa il 43% del valore e capitalizza circa 2,7 miliardi di sterline.

Il management dell'istituto però non ritiene che il prezzo espresso dalle attuali quotazioni del titolo sia in modo adeguato il valore della banca.

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mercoledì 12 dicembre 2007

Le società dell''S&P/MIB che prevedono di aumentare e diminuire il dividendo nel 2008

Pubblichiamo le società che prevedono di aumentare e quelle che prevedono di diminuire il dividendo nel 2008.

Le prime sono: Aem (da 0.07 a 0.076 euro, +8.57%), Atlantia (da 0.358 a 0.642 euro, +79.33%), Autogrill (da 0.4 a 0.423 euro, +5.75), BPM (da 0.35 a .416 euro, +18.86%), B. Popolare (da 0.83 a 0.907 euro, +9.28), Bulgari (da 0.29 a 0.321 euro, +10.69%), Enel (da 0.29 a 0.497 euro, +71.38%), Eni (da 0.65 a 1.3 euro, +100%), Fiat (da 0.155 a 0.273 euro, +77.13%), Finmeccanica (da 0.35 a 0.406 euro, +16%), Fond. Sai (da 1 a 1.108 euro, +10.8%), Generali (da 0.75 a 0.875 euro, +16.67%), impregilo (prevede un dividendo di 0.083 euro, mentre l'anno scorso non ne ha distribuiti), Italcementi (da 0.36 a 0.395 euro, +9.72%), Lottomatica (da 0.79 a 0.823 euro, +4.18%), Luxottica (da 0.42 a 0.499 euro, +18.81%), Mediaset (da 0.43 a 0.436 euro, +1.39%), Mediobanca (da 0.58 a 0.646, +11.38%), Mediolanum (da 0.115 a 0.219, +90.43%), Mondadori (da 0.35 a 0.417 euro, +19.14%), Montepaschi (da0.17 a 0.219 euro, +28.82%), Parmalat (da 0.025 a 0.05 euro, +100%), Saipem (da 0.29 a 0.361 euro, +24.48%), Seat P.G. (da 0.007 a 0.01 euro, +42.86%), Smam rete Gas (da 0.19 a 0.203 euro, +6.84%), Tenaris (da 0.221 a 0.329 euro, +48.87%), Terna (da 0.087 a 0.141 euro, +62.09%), Ubi banca (da 0.8 a 0.873 euro, +9.12%), Unicredit (da 0.24 a 0.28 euro, +16.67%), Unipol (da 0.12 a 0.132 euro, +10%).

Le altre sono: Alleanza (da 0.5 a 0.462 euro, -7.6%), Buzzi unicem (da 0.4 a 0.395, -1.25%), Espresso (da 0.16 a 0.158 euro, -1.25%), Fastweb (da 3.77 a 3.169 euro, -15.94%), Intesasanpaolo (da 0.38 a 0.34 euro, -10.52%), Pirelli (da 0.021 0.02 euro, -4.76%), Stm (da 0.221 a 0.197 euro, -10.86%), Telecom Italia (da 0.14 a 0.115 euro, -17.86%).

Alitalia non distribuirà dividendi e Prysmian, pur avendo un p/e atteso positivo, non sembra prevedere dividendi.

vedi finanza,

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