mercoledì 28 maggio 2008
Il social lending và sempre piu forte
Il futuro dei prestiti? E’ 2.0, proprio come il web. A dirlo sono i numeri. Il settore del peertopeer lending, cioè del prestito tra privati che si effettua tramite la Rete, è in crescita costante. Zopa (acronimo di “Zone of possibile agreement”, cioè “luogo di un possibile accordo”) nato tre anni fa è stato il primo portale ideato in quest’ottica. E oggi l’idea di tre manager della banca Egg va a gonfie vele, tanto che da molta gente viene preferito alle banche per chiedere piccole somme a tassi inferiori a quelli del mercato. E proprio come Zopa si sta affermando in questi ultimi mesi anche Boober, un portale specializzato nel prestito “peertopeer lending” e che sta registrando consensi sempre maggiori.Lo spiega a Tgcom Manolo Maffeis, direttore generale di Centax, società bergamasca che, in joint venture con Boober Olanda, ha sviluppato la piattaforma.In cosa consiste la vostra iniziativa e in cosa si differenzia da Zopa?Boober.it è uno spazio online dove chi ha bisogno di un prestito personale può incontrare una community di persone disposte a prestargli il denaro.Le differenze con Zopa sono molte. La principale è che Boober.it è un sito di social lending diretto, mentre Zopa fornisce un servizio di social lending indiretto. Vale a dire che su Zopa domanda e offerta di denaro si incontrano per incroci automatici fatti dal sistema sulla base di parametri stabiliti dall’utente. In Boober invece tutto è affidato alla libera scelta degli utenti che di volta in volta si incontrano, si conoscono, si parlano e decidono insieme le condizioni più vantaggiose per tutti. Su Zopa io ‘setto’ a priori di prestare denaro a tutti quelli che offrono l’8%. Così il mio denaro verrà automaticamente assegnato a questo tipo di richieste. Boober invece è più ‘caldo’, più personale, più legato all’unicità del singolo. Sono io a decidere di volta in volta se prestare denaro a Tizio piuttosto che a Caio, anche se magari offrono le stesse condizioni.
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giovedì 22 maggio 2008
Zopa: Creazione Offerta e ricezione contratto
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Prestiti online
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domenica 18 maggio 2008
Il meccanismo del social lending di Zopa
Ecco come funziona:Controlliamo il profilo di credito di chi cerca un prestito e gli assegniamo una classe: A+, A, B o C. Se non rientra in una di queste, non può partecipare a Zopa.
I Prestatori fanno le loro offerte: Vorrei prestare X euro a Richiedenti di classe A per questa durata e questo tasso.
Il Richiedente valuta i tassi offerti e se lo attirano chiede il prestito. Se non gradisce i tassi di oggi, può ritornare domani per vedere se ci sono nuove offerte.
Per ridurre i rischi, i Prestatori Zopa prestano solo piccole porzioni ad un singolo Richiedente. Un Prestatore che offre 500 € o più ha il prestito frazionato su almeno 50 Richiedenti.
I Richiedenti firmano un contratto in cui si riconoscono debitori dei Prestatori.
I Richiedenti ripagano le rate mensili via bonifico automatico (RID). Se una rata non viene pagata, una società recupero crediti si aziona con gli stessi meccanismi usati normalmente dalle banche.
Zopa guadagna chiedendo ai Richiedenti una commissione sulla transazione (+ una piccola quota fissa) ed ai Prestatori una commissione annuale di servizio.
E, a parte banche e finanziarie, sono tutti contenti i Prestatori ottengono ottimi rendimenti, i Richiedenti ottimi tassi.
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venerdì 16 maggio 2008
Boom di prestiti tra privati via web
Delusione per gli investimenti effettuati in Borsa o attraverso gli intermediari finanziari, desiderio di coniugare un buon rendimento con la finalità sociale nell'impiego del proprio denaro, la linearità e la trasparenza delle procedure: sono queste le motivazioni principali di chi presta il proprio danaro attraverso Zopa e Boober, i siti in funzione da alcuni mesi che hanno introdotto in Italia il peertopeer lending, cioè il prestito remunerato tra privati a un tasso inferiore a quello di mercato. Chi invece chiede un prestito è attirato dalle condizioni migliori rispetto a quelle offerte dalle banche e, se si tratta di una persona 'non bancabile' perché lavoratore precario o per altri motivi, dalla possibilità di ottenere con relativa facilità un prestito che altrimenti sarebbe magari costretto a chiedere a un usuraio.Alcuni esempi di chi ha chiesto prestiti online.
Enrico Savio, padovano, 36 anni, docente universitario: Volevo completare il giardino, mi servivano 5.000 euro, sul taeg offerto da Zopa c'era una differenza di quattro punti con le banche. E' convinto di aver risparmiato parecchio, anche rispetto ai tempi per la procedura, pure Luciano Lobozzo, 46 anni, di Guidonia, sposato con 8 figli: Mi servivano 7.000 euro per un impianto di pannelli solari: attraverso Zopa sono arrivati subito, nel giro di un paio di giorni, una procedura pratica e veloce.
Mentre Enrica, 35 anni, impiegata, ha fatto ricorso a Zopa dopo che le banche le avevano chiuso le porte: Mi servivano 2.000 euro per estinguere una morosità con il mio condominio, e avevo difficoltà a ottenerli da banche e finanziarie perché sono una precaria, lavoro nel telemarketing con contratti di collaborazione a progetto della durata massima di sei mesi e questo mi rende una categoria C, a rischio. Invece gli 'zopiani' mi hanno dato fiducia: ci siamo stretti la mano, virtualmente, il prestito mi è stato erogato in tempi rapidissimi. E io, adesso, cerco di pagare le rate anche prima della scadenza: grazie a loro dormo sonni tranquilli, ho evitato di affidarmi agli usurai.
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venerdì 2 maggio 2008
Social Lending:il merito creditizio e la rata
Il profilo di merito creditizio esprime la “solvibilità” di un certo richiedente e, quindi, indica la “rischiosità” di un prestito effettuato a quel richiedente. I richiedenti con profilo A+ sono i debitori più solvibili: hanno un’ottima storia creditizia (sono buoni pagatori) e, di conseguenza, possono accedere al credito a tassi di interesse più bassi. I richiedenti di “classe” A, B, C, manifestano un profilo di rischio via via crescente e quindi pagheranno di più per ottenere il finanziamento.Ogni mese, per tutta la durata del prestito, il richiedente provvede al pagamento delle rate attraverso un bonifico automatico (Rid); ma, in qualsiasi momento e senza pagare alcuna penale, può anche decidere di estinguere anticipatamente il finanziamento.
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Social Lending: chiedere un prestito
Come si fa a diventare richiedenti?Vi sono diverse piattaforme nate nel corso degli ultimi anni che offrono questo tipo di servizio, ne cito alcune (Kiva di cui avevamo parlato in precedenza, Zopa, Prosper e l'italiana Boober).
Per poter chiedere un finanziamento attraverso Kiva, Zopa..... è necessario essere maggiorenni, residenti in Italia, e disporre di un conto corrente bancario o postale. Una volta collegati al sito, che mette a disposizione un simulatore per verificare quali sono le condizioni applicate ai prestiti, ci si iscrive come Richiedente, scegliendo nickname e password.
A questo punto, si specifica l’importo del finanziamento che si desidera ottenere (da 1.500 a 15.000 euro) e la relativa durata (da 12 a 36 mesi), e si compila la richiesta online seguendo le istruzioni e fornendo le informazioni richieste (finalità del prestito, reddito annuo lordo, situazione abitativa, eventuale importo mensile del mutuo o di o altri debiti, occupazione ecc.)
A questo punto il motore di ricerca del sito effettua un immediato controllo online relativo alla storia creditizia del richiedente e gli comunica se può accedere al finanziamento, quale profilo di merito creditizio gli è stato attribuito (A+, A, B, C) e, in base a questo, quali sono le condizione del prestito.
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Cos'è il Social Lending?
Il Social Lending è l’ultima frontiera dei social network. Rappresenta un nuovo sistema di scambio finanziario tra privati che permette di saltare l'intermediazione di banche e società finanziarie.Attraverso un sito internet, prestatore e ricevente effettuano direttamente lo scambio di denaro, saltando l’intermediazione della banca. Con il risultato che il ricevente ottiene condizioni migliori in termini di tasso e si sottrae alla spiacevole sensazione di disagio che prova chi si reca in banca per chiedere denaro. E il prestatore che, a fronte di un rendimento, mette a disposizione una certa somma di denaro, anche molto piccola (da 100 euro in su) sa dove “finiscono” i suoi soldi: non nelle mani della banca, che li investirà non si sa come (magari nell’industria delle armi…?); ma nelle tasche di altri membri della community, che li utilizzeranno per realizzare un progetto o togliersi uno sfizio.
Nel prossimo articolo approfondiremo meglio come si fa a diventare prestatori o richiedenti.
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martedì 15 aprile 2008
Prestiti tra privati. Alla ricerca del miglior TAEG !
Non sono dei mediatori creditizi, quindi offronto minori tutele: minori garanzie richieste e non vi è obbligo di TAEG trasparente (il vero costo del prestito). Recentemente Altroconsumo ha analizzato il TAEG davvero poco competitivo di questa tipologia di prestiti.
L'idea di un prestito a interessi più leggeri rispetto a sportelli bancari e istituti finanziari sembra quindi ancora velleitaria...
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