Un monito da Washington


La crisi mondiale si puo' ancora trasformare in una calamita' globale, soprattutto per la maggior parte dei paesi piu' poveri o in via di sviluppo. Questi ultimi sono ancora a rischio di poverta' estrema, un rischio che espone soprattutto donne e bambini.
Il presidente della Banca mondiale Robert Zoellick fa notare come questi paesi stanno subondo la seconda ed anche la terza ondata della crisi, paragonabile ad uno tsunami economico.
E' urgente l'invio di ulteriori fondi a supporto delle economie piu' deboli, e di nuove iniziative in materia sociale, per l'agricoltura ed i lavori pubblici.
Le iniziative intraprese dai governi stanno cominciando lentamente a produrre risultati, ma non siamo alla fine della crisi, ma sara' necessario attendere la meta' del 2010 per verificare se ci saranno i presupposti per poterne decretare il termine.

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lunedì 27 aprile 2009
Inserito da: Futura, 17.38

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