Cambi e valute

Settimana ricca di colpi scena per un mercato, quello valutario, che diventa sempre più volatile e sempre più dipendente dalle notizie e dai dati macroeconomici.
La Banca centrale statunitense ha lasciato invariati i tassi d'interesse a un range compreso tra lo 0.00% e lo 0.25%.
ll cambio che ha raccolto le maggiori attenzioni del mercato è stato come al solito l'Eur/Usd che ha ribaltato tutte le previsioni ribassiste che vedevano un dollaro destinato a sfondare quota 1,24: dopo la decisione della Fed il cambio è “schizzato” in poche ore sopra quota 1,30 arrivando a toccare 1.3737 aprendo la strada ad una possibile caduta del dollaro nel breve periodo che potrebbe portare la valuta statunitense a ritoccare i minimi di inizio anno a quota 1.40.
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