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Il ruolo del commerciante nei finanziamenti

Nell’ambito dei finanziamenti rateali, utilizzati in particolare nel campo degli autoveicoli, dei mobili e arredi e degli elettrodomestici, il commerciante può assumere un ruolo decisamente rilevante, soprattutto quando, in relazione a particolari accordi intercorsi con la banca o la società finanziaria specializzata, viene chiamato a effettuare una valutazione sul merito creditizio del cliente: in casi del genere l’esercente risulta collegato direttamente con l’istituto finanziatore, il quale talvolta fornisce on line tecniche standardizzate di valutazione basate su rilevazioni statistiche (credit sco­ring) mirate alla definizione della capacità di rimborso dell’acquirente.
Nei prestiti personali non vengono richieste garanzie di tipo reale, ma spesso la concessione è subordinata al rilascio da parte dell’affidato di un effetto in bianco a favore dell’istituto finanziatore per un importo pari al­l’ammontare del credito erogato, alfine di favorire l’eventuale recupero coattivo del credito non riscosso, oppure alla presenza di fideiussione pre­stata da terzi.

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martedì 30 settembre 2008
inserito da Cristiano, 18.41 | link | 0 commenti |

Lo sconto bancario

Come per tutte le operazioni di prestito, anche lo sconto presuppone l'esistenza di un'antecedente concessione di fido: tuttavia, accanto alla tradizionale valutazione della situazione economica e finanziaria del sovvenuto, in operazioni di questo genere la banca non trascura di esaminare anche il grado di solvibilità del debirore/i cambiari sebbene, per ragioni di tempo e di costo, tale analisi venga di norma limitata a obbligati cambiari che già sono clienti dell'istituto.
L'operazione di sconto può avvenire tramite l'utilizzo di un castelletto o in forma isolata.
Nel primo caso, tipico delle imprese che sistematicamente ricorrono all'operazione in oggetto, la banca predefinisce l'ammontare massimo degli effetti presentabili «il credito accordato; il castelletto ha carattere rotativo, per cui la disponibilità ori ginaria viene ricostituita ogniqualvolta gli effetti scontati in precedenza giungono a scadenza e vengono regolarmente pagati.
Si ha invece sconto in forma isolata quando l'operazione assume carattere occasionale, ovvero nell'ipotesi in cui l'affidato, che già dispone di un castelletto di sconto, lo abbia già completamente utilizzato, si trovi a dover far fronte a esigenze finanziarie di natura eccezionale e disponga comunque di effetti cambiari: in tal caso la banca procede ugualmente all'operazione di sconto, senza però incrementare durevolmente l'entità del castelletto in essere, reputato quantitativamente congruo alle normali esigenze del cliente.

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inserito da Cristiano, 12.23 | link | 0 commenti |

L'assegno a vuoto

È un caso particolare dello scoperto di conto corrente. Si verifica nel momento in cui chi ha emesso l’assegno (il traente) non ha i fondi disponibili sul conto corrente.

In questo caso il portatore dell’assegno ha otto giorni (nel caso di assegno su piazza) o 15 giorni (se l’assegno è fuori piazza) per elevare il protesto nei confronti del traente e degli eventuali giratarì.

Attenzione: anche se la differenza tra "su piazza" e "fuori piazza" non esiste più nel caso in cui l’assegno vada a buon fine, queste due diciture ricompaiono quando il titolo risulta scoperto. Passato questo termine (8 o 15 giorni) l’assegno perde la sua forma di titolo esecutivo e per riavere i soldi il portatore deve cominciare una vera e propria causa legale, costosa e di esito incerto.

Il protesto viene di solito effettuato tramìte la propria banca (che però coinvolge un notaio o un ufficiale giudiziario) ed è a carico del traente e degli eventuali giratarì, che rispondono in solido della somma di denaro indicata nellassegno.

Tutti i protesti finiscono poi pubblicati nei bollettini ufficiali dei protesti e ogni istituto di credito è aggiornato sulla lista dei nominativi protestati. Attenzione:finire sul bollettino dei protesti non è un episodio irrilevante: ne sanno qualcosa gli sfortunati che hanno omonimi non proprio integerrimi.

Infatti chi è stato protestato non solo difficilmente potrà ottenere un prestito o un mutuo, avere la possibilità di firmare assegni o cambiali, disporre di una carta di credito o del Bancomat, ma potrebbe avere grandi difficoltà ad aprire un nuovo conto corrente. Insomma verrà sempre considerato un soggetto “a rischio”.

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domenica 28 settembre 2008
inserito da Cristiano, 17.27 | link | 0 commenti |

Il prestito sindacato

La continua crescita del fabbisogno finanziario delle imprese di grandi dimensioni, nonché la rilevanza e la complessità di talune operazioni internazionali, relative a forniture di importo considerevole o alla costruzione di infrastrutture di ingente valore, hanno indotto le banche a consorziarsi nella concessione di finanziamenti che superano il potenziale creditizio dei singo­li istituti, secondo uno schema associativo comunemente denominato pool bancario o prestito sindacato.
Un ulteriore fattore che ha contribuito alla rapida diffusione di tale modalità di erogazione del credito è poi imputabile ai limiti previsti dalla normativa di vigilanza sull’attività di impiego da parte delle banche, con lo scopo, in primo luogo, di limitare l’importo massimo di fido concedibile a un singolo nominativo e, da ciò, la potenziale perdita mas­sima che ciascuna banca potrebbe subire in caso di insolvenza della contro­parte e, in secondo luogo, di mantenere un soddisfacente grado di fraziona­mento del rischio creditizio.
La struttura di un pool comprende un certo numero di banche, variabi­le in relazione alle dimensioni dell’impresa richiedente e del suo fabbisogno finanziario, operanti sia a livello nazionale che in ambito internazionale, so­prattutto quando l’attività produttiva dell’affidato assume carattere multi­nazionale.

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inserito da Cristiano, 17.15 | link | 0 commenti |

I finanziamenti contingenti

Il panorama dei finanziamenti che rientrano nella regola de minimis e che pertanto sono ammessi in deroga al divieto di aiuto alle imprese è quanto mai variegato e mutevole nel tempo e nelle aree geografiche.
Si tratta di un complesso d’interventi che viene deciso dagli enti territoriali, dalle Camere di Commercio, oppure da agenzie nazionali come IG (imprenditoria giovanile) e Sviluppo Italia (che ha in buona parte ereditato le funzioni della Cassa del Mezzogiorno, estendendo però il proprio ambito d’intervento all’intero territorio nazionale).
Scendere nel dettaglio delle singole agevolazioni è estremamente dispersivo; molto più utile, quindi, fornire gli strumenti per rintracciare tempestivamente i periodi di apertura dei numerosi bandi di concorso che si susseguono sul territorio nazionale.
Per ottenere notizie tempestive è indispensabile avere accesso a Internet (i bandi rimangono aperti in genere per un mese o due e la mole di documenti da presentare per accedere alle istruttorie è spesso consistente).
• Per le agevolazioni di carattere nazionale, oltre al sito del Ministero delle Attività Produttive (http://www.attivitàproduttive.gov.it/), un buon portale è costi­tuito dal sito di Sviluppo Italia (http://www.sviluppoitalia.it/).
• Per le agevolazioni concesse dalle singole Camere di Commercio, l’alternativa è collegarsi al sito dell’Unione delle Camere di Commercio (http://www.unioncamere.it/), oppure al sito della Camera di Commercio della vostra provincia (ricordiamo che potete rintracciarla sempre tramite il sito http://www.unioncaniere.it/).
• Per le agevolazioni di carattere regionale, provinciale o comunale la migliore strada per ottenere informazioni è collegarsi al sito dell’ente locale.

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inserito da Cristiano, 16.58 | link | 0 commenti |

Gli aspetti importanti nella scelta di un fondo

Al di là della scelta tra fondi a raccolta e fondi ad apporto (che non è una vera discriminante), gli aspetti più importanti da guardare quando si effettua questo investimento sono invece altri e specialmente:

1. La reputazione del gestore.

2. La durata.

3. Il rendimento obiettivo.

4. Le tipologie di beni nei quali si intende investire e la corrispondenza del rischio rispetto all’obiettivo di rendimento.

5. La presenza di eventuali conflitti di interesse formali e sostanziali. Ogni risparmiatore dovrebbe sempre verificare che questi elementi siano in linea con le proprie prospettive di investimento.

E dato che pochi risparmiatori sanno leggere un prospetto e arrivare a una qualche conclusione pratica da soli, non si deve temere di chiedere documenti e integrazioni sintetiche su questi aspetti ai promotori finanziari.

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sabato 27 settembre 2008
inserito da Cristiano, 18.30 | link | 0 commenti |

Mutuo - nuove guide

Nuove guide dedicate al mutuo online presente ai seguenti links:
Mutuo casa prestito
Contratto di mutuo
venerdì 26 settembre 2008
inserito da Simone Poggiali, 13.39 | link | 0 commenti |

Forum Prestiti - discussioni su prestiti mutuo e carte di credito

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Prestiti Online Vi segnala il più grande forum sul prestito su web per discussioni sul mondo dei prestiti, carte di credito e mutuo:

Visita quindi
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inserito da Simone Poggiali, 13.27 | link | 0 commenti |

Il prestito rotativo

Una variante dei prestiti personali è costituita dai prestiti rotativi, nell'ambito dei quali si riscontrano almeno due forme tecniche di utilizzo prevalenti: la prima, più tradizionale, è rappresentata dal cosiddetto «scoperto di doppia mensilità», che attribuisce al beneficiario la possibilità di ottenere credito per un importo massimo pari al doppio della sua retribuzione mensile; la seconda viene considerata una forma ibrida tra mutuo e apertura di credito in conto corrente, poiché prevede l'erogazione del prestito in un'unica soluzione, con rimborso determinato in base a un piano di ammortamento prestabilito, e la possibilità di riutilizzare i fondi rimborsati dopo un certo numero di versamenti, al fine di verificare l'evolversi della capacità di rimborso del debitore.
Caratterizzato da una scadenza indeterminata e da un tasso di interesse solitamente variabile, questo genere di prestito rorativo può inoltre prevedere l'obbligo di un versamento minimo mensile a titolo di rimborso, il cui importo viene rapportato all' entità dello scoperto esistente.

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giovedì 25 settembre 2008
inserito da Cristiano, 0.53 | link | 0 commenti |

Chiusura borse..

Mercati finanziari in fase di assestamento, che tirano il fiato dopo le ottime performance che hanno caratterizzato le ultime sedute della scorsa settimana. Continua, anche se con numeri decisamente inferiori a quelli della a cui ci siamo abituati ultimamente la volatilità dei mercati, con gli operatori prudenti in attesa dei dettagli sul piano di salvataggio da 700 mld di dollari varato la settimana scorsa dal governo statunitense. Serpeggia un po' di nervosismo sui costi di questa manovra , che potrebbe ridurre ancora di più la propensione al consumo americana. Oggi è stata la giornata della trasformazione in holding finanziarie di Goldman Sachs e Morgan Stanley. Dopo Merrill Lynch, Bear Stearns ed il fallimento di Lehman, erano le ultime due grandi banche di investimento rimaste. Nel dettaglio, il Mibtel che ha perso l'1,63% a 24,531 punti, il Dax ha registrato un -1,32% a 6.107,8 punti. Parigi ha chiuso con il Cac 40 che ha fatto -2,34% a 4.223,5 punti, ed a Londra il Ftse 100 ha terminato la giornata con un -1,41% a 5.236,3. Bancari sempre in primo piano. Bene il Banco Popolare e Mediobanca, che fanno registrare guadagni dell'1,14 e dello 0,29 per cento. In rosso invece Unicredit ed Intesa Sanpaolo, che lasciano sul terreno rispettivamente il 2,32% ed il 2,28% . Tra i finanziari, denaro su Alleanza, Generali e Mediolanum che fanno rispettivamente +1,31%, +0,53%, e +0,9% . A frenare in parte gli operatori potrebbe essere stata anche la risalita dei prezzi del petrolio, che dopo aver ripiegato dai massimi di seduta si attesta in quota 106 dollari al barile. Energetici contrastati, con Saipem che mette a segno un +1,32% e Tenaris che fa +2,22%. In calo di ben il 4,35% invece Eni, nonostante la firma di un accordo strategico con Petroleus da Venezuela. Editoriali tra i migliori, con Seat Pagine Gialle (+2,26%) che guida i rialzi degli settore . Bene anche l'Espresso (+2,51%) e Mondadori (+0,8%) . Pagano dazio a Piazza Affari i titoli legati al cross dollaro euro, come ad esempio Luxottica (-4,48%) ed Stm (-6,41%) . Sui mercati valutari rialza la testa la moneta unica, con gli operatori in ansia per i costi di salvataggio del sistema bancario americano . Per acquistare un euro sono necessari 1,4674 dollari.

http://www.trust-trading.it

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lunedì 22 settembre 2008
inserito da trust-trading, 20.46 | link | 0 commenti |

Il credito non finalizzato

Il credito non finalizzato non prevede invece alcuna verifica sulla desti­nazione dello stesso da pane del finanziatore, il quale si preoccupa solamen­te che la restituzione avvenga secondo le modalità e nei tempi prestabiliti.

Tuttavia, anche in questo caso, sia pure a semplice scopo informativo, il be­neficiario del prestito deve indicare la destinazione che intende dare alla somma ricevuta.


Il mercato del credito al consumo ha avuto negli ultimi anni un notevole impulso: ciò ha contribuito ad ampliare la gamma dei prodotti offerti dalle diverse categorie di operatori, introducendo nuove forme tecniche e modificando quelle già esistenti alfine di meglio adeguarle alle esigenze della clien­tela.

Tenuto conto di diversi criteri, quali la struttura tecnico-giuridica, la scadenza, la presenza o l’assenza di finalizzazione, è possibile attualmente distinguere le principali tipologie di finanziamento in prestiti:

1. personali (finalizzati e non);
2. rotativi;
3. cessione del quinto dello stipendio;
4. con carte di credito

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inserito da Cristiano, 19.56 | link | 0 commenti |

Credito al consumo finalizzato

Il credito al consumo finalizzato viene erogato con lo scopo di finanziare l’acquisto di specifiche categorie di beni ed è contraddistinto dal fatto che il fi­nanziatore verifica che la somma prestata venga effettivamente utilizzata per il fine dichiarato nella richiesta di affidamento fatta dal cliente.

Ciò può avvenire tramite l’autorizzazione data da quest’ultimo al finanziatore di versare direttamente la somma di denaro al venditore del bene o del servizio al cui acquisto è destinato il prestito, oppure attraverso la costituzione di forme di garanzia sul bene oggetto del finanziamento.


A eccezione del caso in cui sia lo stesso vendito­re a intermediare il prestito, risulta peraltro molto difficile per il soggetto finan­ziatore controllare l’effettiva destinazione del credito accordato.

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inserito da Cristiano, 19.53 | link | 0 commenti |

Il credito al consumo

Con il termine credito al consumo si intende l’insieme di tutti quei cre­diti accordati a soggetti diversi dalle imprese, spesso indicati con il termine famiglie o consumatori oppure ancora privati, per acquistare beni mobili e servizi destinati al soddisfacimento e bisogni personali o familiari eccedenti le disponibilità monetarie immediate, escludendo quindi ogni finalità pro­duttiva connessa a tale tipologia di crediti.

Il credito al consumo costituisce dunque uno strumento per accrescere la capacità di acquisto attuale di un soggetto in previsione di future entrate, con le quali si darà luogo al rimbor­so del prestito ottenuto.


Prima di passare in rassegna le principali tipologie di prodotti che nel settore del credito al consumo hanno assunto una cena importanza, pare opportuno soffermarsi brevemente sulla distinzione tra credito finalizzato e non finalizzato, effettuata sulla base dell’effettivo accertamento della desti­nazione del prestito concesso.

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inserito da Cristiano, 19.50 | link | 0 commenti |

Gestione dell'erogazione del credito al consumo

A conferma di un orientamento generale del mercato che vede rivolgersi al credito soggetti con caratteristiche sempre più diversificate, il Gruppo ObjectWay ha maturato delle best practice su ambiti critici quali l'analisi e il monitoraggio post-vendita.
Profilazione finanziaria del cliente e monitoraggio post-vendita sono le fasi critiche di un processo di erogazione del credito su cui ObjectWay vanta un consolidato know-how.
La società si propone quale partner qualificato per la realizzazione di soluzioni che, integrando informazioni distribuite di tipo qualitativo e quantitativo, soddisfino la necessità degli istituti siano essi banche, società prodotto o reti di mediazione creditizia di disporre di sistemi capaci di analizzare, fotografare e monitorare la situazione finanziaria e di proporre una corretta e puntuale pianificazione, così da escludere forme di debito incompatibili con il reddito del cliente.
La società, inoltre, sta conducendo progetti finalizzati all'integrazione dei processi coinvolti in questo ambito; il gruppo ha infatti già affiancato i propri clienti per la valutazione, la revisione e l'ottimizzazione dei servizi di credito, con un'attenzione agli adeguamenti normativi che permette alle soluzioni di recepire le direttive comunitarie e, in particolare, quella sul credito al consumo che dovrà essere recepita entro il 2010.

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inserito da Cristiano, 18.35 | link | 0 commenti |

USA: Prestiti salvataggio

L'amministrazione di G.W. Bush ha proposto di finanziare con 700 miliardi di dollari dei contribuenti americani un piano di salvataggio per tentare di calmierare i mercati finanziari e risolvere così la crisi legata al mercato dell'immobile negli states.

L'entità della manovra è emersa oggi da una bozza del disegno di legge sottoposta dal governo al Congresso.

Anche la Federal Reserve ha annunciato un programma di prestiti a banche e istituzioni per acquistare titoli che abbiano un sottostante di elevata qualità dai fondi monetari.

L'operazione è tesa a supportare i fondi monetari che detengono questi titoli nel fronteggiare la domanda di riscatto da parte degli investitori ed aumentare la liquidità sui mercati monetari internazionali.

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domenica 21 settembre 2008
inserito da Cristiano, 17.11 | link | 0 commenti |

Guida ai prestiti personali, sito consigliato

"Guida ai prestiti personali" è un sito nato per soddisfare l'esigenza di tutti coloro i quali hanno necessità di immediata liquidità e che, troppo spesso, per mancanza di tempo e soprattutto d'informazione, si accontentano della prima offerta che gli viene propinata, incappando, quasi sempre, in soluzioni poco soddisfacenti!

Lo scopo di questo sito è quello di fornire all'utente tutte le informazioni necessarie al fine di poter ottenere un finanziamento con cognizione di causa, confrontando più offerte contemporaneamente al fine di spuntare le condizioni migliori offerte dal mercato.

Prima di richiedere un prestito personale, un finanziamento, o anche prima di accendere un mutuo è bene non fermarsi alla prima proposta che viene fatta, magari dalla Banca o dalla Società Finanziaria sotto casa! E' buona norma, infatti, confrontare le offerte di più operatori così da ottenere condizioni e tassi d'interesse migliori!

A tal fine, ogni mese, il sito "Guida ai prestiti personali", pubblica le migliori proposte offerte dal mercato italiano ed europeo, in modo da offrire all'utenza un comodo strumento di consultazione online, al fine di confrontare più offerte contemporaneamente, raccolte tutte in una sola pagina web, così da consentire un'agevole individuazione del prodotto più competitivo e conveniente. E’ anche possibile leggere valutazioni di numerosi prodotti finanziari, quali mutui, prestiti personali, conti correnti, carte revolving e carte di credito.

Inoltre, nel sito, si parla ampiamente di fisco,tasse, leggi e normative, investimenti,borsa e fondi comuni.
Visita il sito web:
Guida ai prestiti personali

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inserito da Simone Poggiali, 16.34 | link | 0 commenti |

Il factoring

Con il termine factoring normalmente si intende una tipologia contrat­tuale mediante la quale un imprenditore (cedente) si impegna a cedere i pro­pri crediti di natura commerciale a breve termine a un operatore specializza­to (cessionario o factor), che può essere una banca o una società di facto­ring, il quale a fronte di un compenso si assume l’impegno di curarne la ge­stione e l’incasso, garantendone il buon fine anche in caso di insolvenza del debitore e di finanziare il cedente mediante lo smobilizzo anticipato delle partite creditorie.
La definizione testé fornita descrive la fattispecie più completa dell’attività di factoring, conosciuta con il termine di conventional factoring, cui viene di norma contrapposto il maturity factoring, nel quale l’intermediario svolge unicamente le funzioni di gestione dei crediti cdi garanzia, ma non quella di erogazione di risorse finanziarie, limitandosi a mettere a disposizione le somme di denaro alla loro naturale scadenza contrat­tuale.

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venerdì 19 settembre 2008
inserito da Cristiano, 14.41 | link | 0 commenti |

I finanziamenti diretti a medio e lungo termine

Tra le varie forme di acquisizione di risorse destinate al finanziamento del capitale fisso d’impresa un posto sicuramente predominante rivestono i prestiti bancari a scadenza protratta, contraddistinti da una durata contrattuale superiore a diciotto mesi.
L’entrata in vigore del testo unico ha equiparato tutti gli intermediari creditizi, consentendo loro di erogare finanzia­menti a medio e lungo termine senza più alcuna distinzione di tipo istituzio­nale, che caratterizzava invece la normativa precedente, dove l’operatività a scadenza protratta era riservata agli istituti di credito speciale, peraltro con molte eccezioni soprattutto per quanto concerne il segmento a medio termi­ne (non superiore cioè a cinque anni), nell’ambito del quale, pur in maniera limitata da prestabiliti massimali, anche le aziende di credito potevano con­cedere credito.

A differenza dei prestiti a breve scadenza, che si è soliti considerare destinati in maniera indifferenziata al finanziamento del capitale d’eserci­zio, indipendentemente dall’ampiezza dei cicli produttivi, il credito a sca­denza protratta viene spesso indicato come credito «di scopo», per il quale cioè si rende necessario stabilire una stretta relazione tra il prestito erogato e l’investimento destinato a essere finanziato.
In realtà già da tempo la dot­trina ha dimostrato che ciò non risulta sempre possibile né, in taluni casi, auspicabile : benché infatti il prestito possa essere de­stinato all’acquisto o alla costruzione di un determinato bene da inserire nel contesto produttivo, l’impresa intera beneficia del nuovo investimento realizzato e viene posta così in grado di produrre un livello di profittabilità tale da garantire il rimborso, in linea capitale e interessi, del finanziamento ottenuto.

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inserito da Cristiano, 14.41 | link | 0 commenti |

Da chi devono essere gestiti i fondi comuni

I fondi comuni devono essere gestiti da una società di gestione autoriz­zata dal ministero del tesoro, adeguatamente patrimonializzata, il cui patri­monio non può essere confuso in alcun modo con il patrimonio gestito e sot­toposta alla vigilanza sia della CONSOB sia della Banca d’Italia. Un ruolo rile­vante è poi svolto dalla banca depositaria presso la quale affluiscono i fondi raccolti dagli investitori che hanno sottoscritto le quote, che emette e annul­la i certificati rappresentativi delle quote e compie anche un’attività di con­trollo sulla regolarità delle operazioni effettuate.
La remunerazione offerta da tale strumento dipenderà dai risultati degli investimenti attuati dal gestore e, quindi, non è conoscibile ex ante ed è fatto esplicito divieto a chi colloca le quote presso la clientela promettere o garan­tire qualsiasi rendimento o di «proiettare» sul futuro la performance regi­strata in passato. Per la banca, inoltre, tale forma di risparmio gestito è soli­tamente piuttosto remunerativa soprattutto nel caso in cui la società di ge­stione sia controllata dalla banca, che potrebbe quindi beneficiare di una più conveniente ripartizione dei compensi. Questi ultimi sono rappresentati da una commissione di ingresso espressa in percentuale e variabile in base al tipo di fondo in cui si investe , dai diritti fissi per ogni operazione di versa­mento e, talvolta, per gli switch.

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giovedì 18 settembre 2008
inserito da Cristiano, 13.13 | link | 0 commenti |

I fondi comuni di investimento mobiliari aperti

I fondi comuni di investimento mobiliari aperti, introdotti in Italia con legge 23 marzo 1983, n. 7, sono organismi che procedono a raccogliere tra il pubblico il risparmio che viene poi investito in valori mobiliari scelti dal gestore al fine di aumentare il valore del patrimonio. Si tratta, in particolare, di una gestione «in monte», vale a dire non individuale o personalizzata come nelle gestioni patrimoniali, ma collettiva e indistinta delle risorse raccolte; tale attività è specificamente preclusa alle banche che possono solo collocare presso la clientela quote di partecipazione ai fondi comuni di investimento.
Gli investitori, infatti, sottoscrivono certificati di partecipazione che rappre­sentano le quote del fondo, ciascuna delle quali ha il medesimo valore e conferisce identici diritti.
Tali fondi vengono definiti aperti in quanto il patri­monio gestito è soggetto a variazioni per effetto delle nuove sottoscrizioni operate da chi desidera «entrare» nel fondo e dei riscatti, cioè delle richieste di rimborso avanzate da coloro che intendono smobiizzare l’investimento e «uscire» dal fondo.
I fondi possono presentare caratteristiche estremamente diversificate in relazione a una serie di fattori quali la composizione del por­tafoglio e le modalità di remunerazione del capitale investito dai risparmia­tori.

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inserito da Cristiano, 13.05 | link | 0 commenti |

Prestiti Vitalizi




Nuovo sistema di prestito vitalizio introdotto in Italia dall banca Monte dei Paschi di Siena, il prodotto bancario prestito vitalizio prede il nome di "Presti Senior".

Il prestito vitalizio permette ai soggetti di almeno 70 anni di ottenere un vitalizio di 20 anni, non esiste la obbligatorietà del rimborso del prestito fino a che il beneficiario è in vita.

Il finanziamento è erogato sotto iscrizione di un mutuo ipotecario di primo grado.

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mercoledì 17 settembre 2008
inserito da Simone Poggiali, 12.50 | link | 0 commenti |

Zopa e Boober: Il prestito tra privati

Alcuni di voi già nostri lettori, o altri potenziali lettori si chiederanno, cos'è Zopa cos'è Boober?

Zopa e Boober non sono altro che una piattaforma multimediale che si occupa di fare da interlocutore tra due o più parti, insomma, fungono da negoziatore tra chi vuole chiedere un prestito e chi invece il prestito vuole concederlo, mettendo d'accordo richiedente e prestatario in modo legale e trasparente attraverso regole determinate che sono consultabili nel contratto che forniscono al momento dell'iscrizione.

Guardate il video per capire meglio di cosa si tratta e come funziona:


video

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martedì 16 settembre 2008
inserito da Cristiano, 17.58 | link | 1 commenti |

La linea di credito «evergreen»

A differenza della stand by, l’evergreen è una linea di credito a revoca, priva cioè di una precisa indicazione di scadenza, che consente al debitore di utilizzare i fondi più volte, per importi anche parziali, senza necessità di rim­borsare i prelevi effettuati in precedenza prima di procedere a ulteriori uti­lizzi. La durata indefinita del prestito, che sta alla base della scelta del termi­ne che lo definisce («sempreverde»), viene a essere determinata solo nel momento in cui si manifesta la volontà di una delle parti di recedere dal contrat­to: mentre l’esercizio della revoca da parte delle banche partecipanti preve­de normalmente un congruo preavviso (compreso tra i sei e i quindici mesi), fatti salvi i casi di recesso con effetto immediato qualora si manifestino gravi circostanze, simili a quelle esaminate in precedenza per la stand by, in grado di compromettere la capacità di rimborso del debitore, al cliente è data fa­coltà di recedere dal contratto con un preavviso più ridotto (dai sessanta ai novanta giorni), anche se talvolta accompagnato dal pagamento di una pe­nale (penaltyfee),
L’utilizzo delle somme di denaro viene preceduto da un preavviso scrit­to dell’affidato, che comunica alla banca capofila l’importo che intende pre­levare durante il periodo contrattualmente stabilito (solitamente un trime­stre): alla scadenza, sempre rispettando i termini pattuiti per il preavviso, il debitore può attingere nuovamente alla linea di credito, anche per un im­porto diverso, oppure non utlizzarla e dar luogo a un rimborso parziale o totale, senza che ciò pregiudichi la possibilità di accedere nuovamente al fi­nanziamento in un momento successivo.

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lunedì 15 settembre 2008
inserito da Cristiano, 16.51 | link | 0 commenti |

La linea di credito «stand by»

Con questa formula, il cliente ha a disposizione una linea di credito scadenzata, a breve o a medio termine, con facoltà di poterla utilizzare in maniera ripetuta nel tempo, anche per importi parziali rispetto al credito complessivo. Ciascun utilizzo avviene per un importo prefissato, di norma comunicato alla banca capofila con un preavviso scritto non inferiore a 10-15 giorni dalla data di erogazione, e per un periodo determinato, variabile tra uno e tre mesi, senza possibilità di versamenti a decurtazione; al termine dell’intervallo temporale prefissato, il debitore potrà alternativamente rin­novare l’utilizzo per il medesimo ammontare o per un importo diverso (sem­pre però nell’ambito del limite massimo contrattualmente previsto) oppure rimborsare il prestito, senza ulteriori prelievi, rimanendo tuttavia obbligato a corrispondere la commissione di mancato utilizzo.
Trimestralmente verranno conteggiati in via posticipata gli interessi do­vuti sulle somme utilizzate, cui verranno aggiunte le commissioni stabilite contrattualmente, esaminate in precedenza e l’imposta sostitutiva, qualora la durata contrattuale sia superiore a diciotto mesi; inoltre, in caso di ritardo nella restituzione delle somme erogate, il debitore è tenuto al pagamento di interessi dimora sugli importi dovuti, calcolati sulla base del tasso di interes­se pattuito, maggiorato di alcuni punti percentuali a titolo di penale.
Una caratteristica della formula stand by prevede l’eventuale impegno, posto a carico del debitore, di non usufruire della linea di credito per un pe­riodo, a sua scelta, di durata prestabilita (in genere, non superiore a quarantacinque giorni consecutivi) in ciascuno degli anni solari in cui risulta attivo il finanziamento oppure, in alternativa, di non effettuare prelevamenti che eccedano un massimale preventivamente concordato (compreso, di norma, tra il 70 e l’80% del fido accordato).

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inserito da Cristiano, 14.37 | link | 0 commenti |

La linea di credito «step up»

Al pari della bid line, anche la struttura contrattuale di questa forma tec­nica prevede la distinzione tra due tranches di finanziamento, delle quali solo la prima prevede un utilizzo certo e integrale, che si realizza attraverso un’unica erogazione sulla quale verranno pagati gli interessi in via posticipa­ta. La seconda tranche verrà utilizzata solo su richiesta e nella misura stabilita
dall’impresa beneficiaria, e sarà erogata in una o più soluzioni, per un pe­riodo di tempo variabile tra uno e tre mesi; la parte non prelevata verrà inve­ce gravata della commissione di mancato utilizzo.
La step up presenta generalmente una scadenza inferiore a diciotto mesi, per evitare il pagamento dell’imposta sostitutiva e consente, al termine del periodo di utilizzo, di rimborsare la quota erogata in precedenza oppure di richiedere nuovamente credito per un importo pari, superiore o anche infe­riore.
Il grado di elasticità della step up è indubbiamente minore se confrontato con quello dell’evergreen, a causa della tranche che deve essere utilizzata in misura completa, ma al pari di questo consente all’impresa di avete a di­sposizione uno strumento facilmente adattabile ai rapidi mutamenti che possono verificarsi nelle esigenze di liquidità dell’azienda stessa.
Anche le banche finanziatrici si assicurano un impiego certo, per quan­to riguarda la prima tranche, mentre sono sottoposte alle decisioni finanzia­ne dell’utilizzatore, e quindi a tensioni & liquidità, ancorché prevedibili, per ciò che concerne la seconda.

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sabato 13 settembre 2008
inserito da Cristiano, 17.19 | link | 0 commenti |

Le obbligazioni «step up» e «step down»