Le plusvalenze
La riforma in vigore dal 10 luglio 1998 (Decreto legislativo 461/1997) ha cambiato le regole in materia di tassazione degli investimenti finanziari. Sono stati introdotti 3 diversi regimi.1) Regime del risparmio amministrato, per applicare questo regime è necessario che i titoli, le quote o i certificati da cui originano le plusvalenze siano depositati in custodia o amministrazione presso un intermediario autorizzato (banche, società di intermediazione immobiliare). L'intermediario provvede a versare l'imposta sostitutiva del 12,5% sulla somma algebrica delle plusvalenze e delle minusvalenze realizzate nel periodo d'imposta e nulla dovrà essere dichiarato dal contribuente. Le minusvalenze possono essere computate in diminuzione solamente delle plusvalenze realizzate successivamente. Nel caso in cui al termine del periodo d'imposta risultino minusvalenza non ancora compensate, il relativo importo potrà essere riportato nel successivo perìodo d'imposta e se necessario nei successivi (ma non oltre il quarto). In caso di chiusura del rapporto con l'intermediario o passaggio al regime della dichiarazione, le minusvalenze non ancora compensate possono essere utilìzzate in dichiarazione ovvero nell'ambito di un nuovo rapporto di amministrazione, purché sia intestato agli stessi soggetti del rapporto dì provenienza.
2) Regime del patrimonio gestito, in questo caso l'ìnvestitore ha affidato in gestione il proprio patrimonio ad un intermedìario abilitato, I proventi conseguiti attraverso la gestìone possono essere assoggettati ad imposizione del 12,5% da parte del gestore senza che l'investitore debba dichiarare nulla. Le imposte (a differenza degli altri regimi) non sono più pagate in ragione dei singoli proventi conseguiti, ma sono corrisposte una volta anno in ragione dal risultato conseguito dal gestore al netto delle commissioni. Le plusvalenze non sono calcolate al momento della gestione ma sulla base del risultato annuo della gestione. Ciò significa che alla fine dell'anno si calcola il valore, ai prezzi di mercato, del patrimonio gestito e lo si contronta con quello di inizio anno. Se il risultato è positivo esso costituisce una plusvalenza tassata al 12,5%, se il risultato è negativo potrà essere portato in deduzione delle plusvalenze realizzate negli anni successivi (non oltre il quarto).
3) Regime della dichiarazione, si tratta del regime ordinario perché si applica tutte le volte che il risparmiatore non ha optato per una delle due forme precedenti. Nel modello Unico vengono indicate tutte le operazioni effettuate durante l'anno, poi si sommano algebricamente plusvalenze e minusvalenze. Se il risultato è positivo si pagherà su questa somma il 12,5% se è negativo l'importo può essere portato a deduzione delle future plusvalente per un periodo massimo di quattro anni.
Etichette: Azioni
I redditi da capitale
I redditi da capitale sono tassati al ‘lordo”, senza cioè prendere in considerazione alcun onere (spese di gestione, commissioni) sopportato per la produzione del reddito.I redditi da capitale (interessi, dividendi..) sono tassati al 12,5%; subiscono, tuttavia, un imposta del 27% gli interessi derivantì da conto corrente e quelli derivanti da titoli obbligazionari privati con durata (all'emissione) inferiore ai 18 mesi.
In ragion del fatto che sono tassati al lordo di ogni onere, i redditi da capitale in genere sono assoggettati ad imposizione alla fonte, sono cioè percepiti dall'investitore al netto dell'imposizione. Pertanto nulla deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi (modello Unico).
Etichette: Azioni
Le imposte
-i redditi da capitale;
-le plusvalenze.
Le plusvalenze sono redditi per i quali è incerto il conseguimento.
-le plusvalenze.
La distinzione è necessaria perchè le due tipologie sono tassate con criteri e modalità diverse, ma può capitare che lo stesso investimento produca entrambi i tipi di reddito.
I redditi da capitale sono i proventi "normali" derivanti da un investimento finanziario, come gli interessi, i dividendi e ogni altro provente periodico.
Il loro tratto distintivo è la certezza del conseguimento, mentre (ad esempio per gli interessi a tasso variabile ed i dividendi) può essere incerto l'ammontare.
Viceversa le plusvalenze (o le minusvalenze se si tratta di perdite) derivanti da un investimento finanziario sono costituite dalla differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita del titolo posseduto. La plusvalenza è generalmente calcolata al momento della cessione del titolo.
Le plusvalenze sono redditi per i quali è incerto il conseguimento.
Etichette: Azioni
SIM e promotori finanziari
Le SIM (le Società di Intermediazione Mobiliare) consentono, tramite i promotori finanziari, di effettuare praticamente tutti i tipi di investimento. Anche per questa ragione si sono fatte ancora più stringenti le norme di comportamento che la Consob ha predisposto nell'aprile ‘97 (delibera n. 10629). E' stata così regolata l'iscrizione all'Albo (obbligatoria per il promotore che vi accede soltanto dopo aver superato un esame), l'attività dei promotori finanziari e i provvedimenti disciplinari che prevedono la radiazione, la sospensione e la sanzione pecuniaria.
Provvedimenti disciplinari:
Questi alcuni dei comportamenti censurati e i relativi provvedimenti:
— la mancata esibizione del tesserino professionale di iscrizione tramite il quale il risparmiatore può individuare e controllare (chiamando l'Anasf al numero 02/6551670) l'effettiva iscrizione del promotore, fa scattare una sanzione pecuniaria da 500 a 25 mila euro.
— disporre di somme o valori dell investitore comporta la sospensione dall'albo,
— la radiazione è invece prevista in sei casi, alcuni dei quali sono la contraffazione della firma dell'investitore, la comunicazione di informazioni o documenti non rispondenti al vero o l'acquisizione (anche temporanea) di somme o di valori dell'investitore.
— la mancata esibizione del tesserino professionale di iscrizione tramite il quale il risparmiatore può individuare e controllare (chiamando l'Anasf al numero 02/6551670) l'effettiva iscrizione del promotore, fa scattare una sanzione pecuniaria da 500 a 25 mila euro.
— disporre di somme o valori dell investitore comporta la sospensione dall'albo,
— la radiazione è invece prevista in sei casi, alcuni dei quali sono la contraffazione della firma dell'investitore, la comunicazione di informazioni o documenti non rispondenti al vero o l'acquisizione (anche temporanea) di somme o di valori dell'investitore.
Etichette: Azioni
Annullare un investimento finanziario
Siete stati contattati a domicilio da un promotore finanziano che vi ha convinto a sottoscrivere un contratto di investimento. In questo caso, la legge prevede che il contratto resti sospeso per 5 giorni e che entro tale termine possiate annullare ogni vostro obbligo, senza alcuna spesa a vostro carico, inviando un telegramma alla società e/o al promotore stesso.Testo del telegramma:
-Destinatario: Nome e indirizzo della società finanziaria (SIM)
-Nome e indirizzo del promotore finanziario
-A seguito del contratto da me sottoscritto in data.................... presso il mio domicilio in.................... relativo ad un investimento finanziario di complessivi euro............................. per................. (descrivere sommariamente il tipo di investimento prescelto) a mezzo della presente Vi comunico che intendo recedere dal contratto, ai sensi e per gli effetti dell’art. 18 - ter, Il co. L. 216/74, senza alcun corrispettivo a mio carico.
-Nome e indirizzo del promotore finanziario
-A seguito del contratto da me sottoscritto in data.................... presso il mio domicilio in.................... relativo ad un investimento finanziario di complessivi euro............................. per................. (descrivere sommariamente il tipo di investimento prescelto) a mezzo della presente Vi comunico che intendo recedere dal contratto, ai sensi e per gli effetti dell’art. 18 - ter, Il co. L. 216/74, senza alcun corrispettivo a mio carico.
Eventuahnente aggiungere:
-Vi richiedo pertanto l’immediata restituzione dell’importo di euro................. da me consegnatoVi. Con riserva di ogni diritto. (nome e indirizzo di chi ha firmato il contratto).
Etichette: Modelli_reclami
Newsletter del 30/08/08

Sabato 30 Agosto 2008.
Analisi globale
Settimana caratterizzata da uno strappo al rialzo avvenuto negli ultimi giorni, che ha visto i principali indici allontanarsi dai minimi degli ultimi due anni, minimi avvenuti a metà luglio, che hanno riportato i valori verso la parte alta di un discreto canale di congestione dell’ampiezza di circa 2.000 Punti. Ma quanto questo rialzo sia effettivo e duraturo è tutto altro discorso. Le news che si rincorrono sono contrastanti ed i mercati, ancora in ferie e con volumi bassi, si adeguano alla notizia. Siamo passati ad inizio settimana con la chiusura, per ordine della banca centrale USA, della Columbian Bank sempre a causa dei sub-prime (con questa diventano ben 9 le banche fallite in America dall’inizio del 2008) a dati macro, che supportati dalla fiducia dei consumatori in rialzo, alla costruzione di nuove case +2,4% ed all’aumento dei beni durevoli, indicano di certo una ripresa. Poi la Societè Generale lancia ancora warning (avvertimenti) sull’esposizione delle banche e ieri, venerdì, l’indice di Chicago sale oltre le attese ma, come abbiamo potuto vedere le borse USA hanno chiuso in forte ribasso rimangiandosi quasi tutto il guadagno di giovedì. Lunedì le borse europee in debito con le chiusure di oltre oceano, con volumi bassi e senza direzionalità a causa delle borse USA chiuse, saranno in mano a speculatori. Probabilmente da martedi/mercoledi vedremo cosa effettivamente hanno intenzione di fare i mercati, tenendo presente che a livello statistico da settembre in poi i mercati dovrebbero salire. (Ricordate cosa scrissi ad inizio maggio? Sell in may and go away ebbene dal 15 di maggio al 16 di luglio i mercati sono scesi di 8/9000 punti)
SP 500 (CME)
Vedi analisi globale
Petrolio (CME)
Il future sul petrolio, dopo una forte discesa che lo ha visto in un mese portarsi dai max assoluti (circa 150$) fino a circa 111$ ha lateralizzato per tutta la scorsa settimana, andando a testare nel corso di quest’ultima per ben due volte la media mobile di lungo termine. Respinta da questa attendiamo ora una direzione più decisa che probabilmente passerà ancora una volta per un test della media di lungo e di medio periodo che nel frattempo si sta avvicinando. Seguendo i segnali free potrete vedere in tempo reale la posizione che prenderemo.
Euro/Dollaro
Il future sull’euro/dollaro, dopo una violenta discesa due settimane fa, sta lateralizzando avvicinandosi al test della media mobile di breve che se superata potrà fungere da supporto per una risalita dei valori.
Oro
L’oro in rialzo ed al test della media mobile di breve conferma l’incertezza degli operatori che, evidentemente non credono in unrialzo a breve dei mercati finanziari.
In rilievo: Segnali operativi gratuiti in tempo reale su Petrolio, Dax ed Euro/dollaro.
Formazione sui mercati e le tecniche da adottare all’indirizzo: http://www.tradingsystemclub.org/Indice%20formazione.htm
Alcuni termini tecnici, trovano valida spiegazione alla voce GLOSSARIO all’interno del sito.
Analisi globale
Settimana caratterizzata da uno strappo al rialzo avvenuto negli ultimi giorni, che ha visto i principali indici allontanarsi dai minimi degli ultimi due anni, minimi avvenuti a metà luglio, che hanno riportato i valori verso la parte alta di un discreto canale di congestione dell’ampiezza di circa 2.000 Punti. Ma quanto questo rialzo sia effettivo e duraturo è tutto altro discorso. Le news che si rincorrono sono contrastanti ed i mercati, ancora in ferie e con volumi bassi, si adeguano alla notizia. Siamo passati ad inizio settimana con la chiusura, per ordine della banca centrale USA, della Columbian Bank sempre a causa dei sub-prime (con questa diventano ben 9 le banche fallite in America dall’inizio del 2008) a dati macro, che supportati dalla fiducia dei consumatori in rialzo, alla costruzione di nuove case +2,4% ed all’aumento dei beni durevoli, indicano di certo una ripresa. Poi la Societè Generale lancia ancora warning (avvertimenti) sull’esposizione delle banche e ieri, venerdì, l’indice di Chicago sale oltre le attese ma, come abbiamo potuto vedere le borse USA hanno chiuso in forte ribasso rimangiandosi quasi tutto il guadagno di giovedì. Lunedì le borse europee in debito con le chiusure di oltre oceano, con volumi bassi e senza direzionalità a causa delle borse USA chiuse, saranno in mano a speculatori. Probabilmente da martedi/mercoledi vedremo cosa effettivamente hanno intenzione di fare i mercati, tenendo presente che a livello statistico da settembre in poi i mercati dovrebbero salire. (Ricordate cosa scrissi ad inizio maggio? Sell in may and go away ebbene dal 15 di maggio al 16 di luglio i mercati sono scesi di 8/9000 punti)
SP 500 (CME)
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Petrolio (CME)
Il future sul petrolio, dopo una forte discesa che lo ha visto in un mese portarsi dai max assoluti (circa 150$) fino a circa 111$ ha lateralizzato per tutta la scorsa settimana, andando a testare nel corso di quest’ultima per ben due volte la media mobile di lungo termine. Respinta da questa attendiamo ora una direzione più decisa che probabilmente passerà ancora una volta per un test della media di lungo e di medio periodo che nel frattempo si sta avvicinando. Seguendo i segnali free potrete vedere in tempo reale la posizione che prenderemo.
Euro/Dollaro
Il future sull’euro/dollaro, dopo una violenta discesa due settimane fa, sta lateralizzando avvicinandosi al test della media mobile di breve che se superata potrà fungere da supporto per una risalita dei valori.
Oro
L’oro in rialzo ed al test della media mobile di breve conferma l’incertezza degli operatori che, evidentemente non credono in unrialzo a breve dei mercati finanziari.
In rilievo: Segnali operativi gratuiti in tempo reale su Petrolio, Dax ed Euro/dollaro.
Formazione sui mercati e le tecniche da adottare all’indirizzo: http://www.tradingsystemclub.org/Indice%20formazione.htm
Alcuni termini tecnici, trovano valida spiegazione alla voce GLOSSARIO all’interno del sito.
Commissione d’incentivo
È presente in circa la metà dei fondi sul mercato. Anche questa viene dedotta dai valore delle quote del fondo e scatta soltanto quando il rendimento del fondo riesce a superare un determinato parametro (l’inflazione, il rendimento dei Bot ecc.) e rappresenta una specie di premio per il gestore.Da sottolineare che tutte queste commissioni sono di fatto fisse in quanto la Consob non consente sconti se non autorizzati nel foglio notizie del fondo (ad esempio è consentito lo sconto ai dipendenti della società di gestione o della banca che vende il fondo ...).
Il risparmiatore non ha quindi possibilità di trattare sui costi. A noi questo sembra un ostacolo alla libera concorrenza e al diritto per il consumatore di poter contrattare le spese dell’operazione.
Informazioni molto dettagliate su tutte le spese da sostenere nell’acquisto e nel mantenimento del fondo comune sì possono trovare nel prospetto informativo del fondo, che deve essere consegnato al risparmiatore interessato e che vi consigliamo di leggere attentamente prima di procedere alla sottoscrizione.
Informazioni molto dettagliate su tutte le spese da sostenere nell’acquisto e nel mantenimento del fondo comune sì possono trovare nel prospetto informativo del fondo, che deve essere consegnato al risparmiatore interessato e che vi consigliamo di leggere attentamente prima di procedere alla sottoscrizione.
Etichette: Azioni
Commissione di gestione
Rappresenta il compenso per l’attività del gestore e non viene pagata dal risparmiatore direttamente ma è automaticamente dedotta dal valore delle quote del fondo in suo possesso. Per i fondi azionari, questa commissione è in media pari all’1,6% mentre per i fondi obbligazionari non supera, in media, 11,2%.Per ulteriori approfondimenti consultate la guida gratuita di prestiti-online.org e il glossario finanziario, dove troverete tante informazioni utili che esaudiranno le vostre domande.
Etichette: Azioni
Commissioni di entrata ed uscita dei fondi comuni
Sono quelle dovute, rispettivamente, all’atto della sottoscrizione e al momento del rimborso.
Di solito i fondi comuni prevedono soltanto una delle due (o quella di entrata o quella di uscita). In alcuni fondi la scelta fra le due commissioni spetta al cliente, mentre altri le hanno eliminate del tutto (fondi no-load puri). Da notare che per i fondi che prevedono il doppio regime commissionale a scelta del cliente (o commissioni di entrata o spese di uscita) la convenienza tra uno o l’altro dipende sostanzialmente dall'orizzonte temporale dell’investimento. Se, ad esempio, il fondo scelto prevede una commissione di ingresso del 2% o, in alternativa, una commissione di rimborso variabile dal 3% (per i rimborsi chiesti nei primi 12 mesi), al 2% (per quelli chiesti tra il 13° e il 24° mese) all’l% (per i rimborsi effettuati tra il 25° e il 36° mese) per poi diventare zero per i riscatti oltre i tre anni, converrà optare per la prima
soluzione se si ritiene di rimanere nel fondo non più di un anno. I costi di entrata dei fondi azionari sono più alti (in media, per una sottoscrizione di 5-6 mila euro, si attestano al 2,4% per i fondi azionari italiani, e al 2,8% per quelli internazionali) rispetto a quelli dei prodotti obbligazionari che in media costano, sempre per un versamento di 5-6 mila euro, ‘1,4%.
soluzione se si ritiene di rimanere nel fondo non più di un anno. I costi di entrata dei fondi azionari sono più alti (in media, per una sottoscrizione di 5-6 mila euro, si attestano al 2,4% per i fondi azionari italiani, e al 2,8% per quelli internazionali) rispetto a quelli dei prodotti obbligazionari che in media costano, sempre per un versamento di 5-6 mila euro, ‘1,4%.
Etichette: Azioni
Richiesta mutuo - solo un rallentamento gli italiani non si fermano

La richiesta dei mutui per la prima casa degli italiani ralenta ma non si spegne, anche dopo la recente crisi del mercato Americano.
Questo comunica MedioFimaa, società italian di servizi assicurativi e di credito, espresso nel corso della 33esima "Rilevazione dei prezzi" di Borsa Immobiliare.
Le erogazioni di credito a favore di coloro che decidono di comprare una casa nel 2007 sono diminuite dello 0,22% rispetto all'anno precedente, mantenendosi sostanzialmente stabili, mentre sono in forte crescita le consistenze (+8,6%), cioè in mutui in essere.
Rigurado alla quantità di erogazioni di credito, nel primo trimestre del 2008 i finanziamenti in generale sono in calo del 5%, in particolare quelli per l'acquisto della casa sono scesi del 13%, valore parzialmente compensato dalla crescita di altre tipologie di mutui (ad esempio quelli per le ristrutturazioni).
Leggi alcune guide correlate al mutuo seleziona:
Mutuo finanziamento
Mutuo Tipologie
Il contratto Mutuo
Siti informativi utili sul Mutuo:
Mutuo-Prestito
Disucssioni aperte sul nostro Forum di Prestiti Online
Discussioni sul Mutuo
Etichette: Mutuo_finanziamento
Come scegliere bene tra i fondi
Oggi sono disponibili sul mercato italiano poco meno di tremila prodotti tra fondi comuni e fondi esteri autorizzati.Come orientarsi?
È consigliabile tenersi sufficientemente informati leggendo i quotidiani e le riviste specializzate sui mercati finanziari (come ad esempio Soldi & Diritti e Soldi Sette) Prima di sottoscrivere unfondo comune (o piu di uno) e necessario chiarirsi le idee sull orizzonte temporale dell' investimento.
Se i risparmi devono essere disponibili a breve termine ce una sola categoria di fondi comuni in cui potete investire i risparmi: i fondi obbligazionari a breve termine detti anche fondi monetari che investono soltanto in obbligazioni italiane facilmente liquidabili e a breve scadenza.
Se al contrario i vostri risparmi possono essere mantenuti per un lungo periodo potete investire in 4 fondi obbligazionari (invece che puntare su un titolo di Stato di durata 3-7 anni) in fondi azionari (invece che acquistare una o più azioni), in fondi internazionali (in alternativa all' investimento diretto in azioni e obbligazioni in valuta estera).
L' investimento minimo per poter sottoscrivere un fondo comune varia di norma da mille a cinquemila euro mentre per gli eventuali investimenti successivi bastano mille euro o addirittura 500.
L' investimento minimo per poter sottoscrivere un fondo comune varia di norma da mille a cinquemila euro mentre per gli eventuali investimenti successivi bastano mille euro o addirittura 500.
Quasi tutti i fondi prevedono anche la possibilita dei versamenti rateali (in gergo PAC piani di accumulo di capitale) da 100 a 200 euro mensili per un certo numero di anni (di solito da un minimo di 5 a un massimo di 20 anni).
Questa formula di investimento e particolarmente indicata per accumulare un capitale negli anni anche con piccole somme mensili.
Il sottoscrittore di un piano rateale non è assolutamente impegnato a completare il piano, non
essendo previste penali in caso di interruzione.
essendo previste penali in caso di interruzione.
Non solo In qualsiasi momento esattamente come chi sceglie di investire nel fondo comune tutto il capitale in una volta sola, può chiedere il rimborso (totale o parziale) dell’investimento.
Etichette: Consigli_sul_risparmio
La lettera di conferma dell’investimento
Dopo l’acquisto di un fondo comune, la società di gestione vi invierà la lettera dì conferma che vi permetterà da un lato di controllare cosa avete acquistato e dall’altro di seguire il vostro investimento.Anche se, in talune parti, può cambiare da società a società, in essa sono contenuti tutti gli elementi più importanti del vostro investimento.
Vi troverete indicato il nome della società dì gestione del fondo e il fondo sottoscritto, la data di emissione della lettera, l’importo lordo da voi versato, le commissioni pagate e i diritti fissi trattenuti dalla società di gestione, l’importo netto investito.
Importante è poi la data dì regolamento che indica il giorno in cui è partito l’investimento (che non necessariamente è quello in cui voi vi siete recati in banca e che, pertanto, vi farà capire quanti giorni passano prima che i vostri soldi siano realmente investiti) e il valore della quota relativo al giorno in cui è iniziato il vostro investimento.
Importante è poi la data dì regolamento che indica il giorno in cui è partito l’investimento (che non necessariamente è quello in cui voi vi siete recati in banca e che, pertanto, vi farà capire quanti giorni passano prima che i vostri soldi siano realmente investiti) e il valore della quota relativo al giorno in cui è iniziato il vostro investimento.
Infine troverete il numero quote assegnate (ottenuto dividendo l’importo netto investito per il valore della quota) che vi consentirà di conoscere il controvalore del vostro investimento (basterà infatti che moltiplichiate il numero di quote assegnate per il valore delle quota del fondo pubblicato sui quotidiani) e il codice ciente che vi permetterà di chiedere informazioni telefoniche
o effettuare nuove sottoscrizioni o disinvestimenti.
o effettuare nuove sottoscrizioni o disinvestimenti.
Etichette: Azioni
A cosa ha diritto il risparmiatore
Il risparmiatore che si affida a un promotore finanziario, sia esso di tipo ‘tradizionale” sia esso dipendente di una banca, per i suoi investimenti ha diritto di ricevere, oltre al prospetto informativo che riporta tutte le informazioni sulla natura dell’investimento sottoscritto, anche un foglio intestato della SIM o della banca, nel quale sia specificato che il promotore finanziario è alle sue dipendenze nonché l'indirizzo dove mandare, tramite telegramma, l’eventuale lettera di disdetta del contratto nel caso voglia esercitare il diritto di recesso.Infatti ai sensi dell’art 1/18-ter Legge 7 giugno 1974, n. 216 l'efficacia dei contratti stipulati mediante vendite a domicilio è sospesa per la durata di cinque giorni (di calendario, si contano cioè anche sabati, domeniche e festivi) decorrenti dalla data di sottoscrizione.
Entro tale termine l’acquirente ha facoltà di comunicare al venditore, suo agente, procuratore o commissionario, a mezzo telegramma, il proprio recesso senza corrispettivo”. Tuttavia, nonostante questo orivilegio (quando la sottoscrizione è effettuata in banca il diritto di recesso non si applica, in quanto le sottoscrizioni non rientrano tra le vendite a domicilio), e Decreto Eurosim (il Decreto Legislativo n. 415/1996, che ha migliorato le garanzie formali e operative delle SIM) non tutti i problemi delle SIM sono stati risolti.
Ad esempio, nel caso in cui una Sim si trovi in difficoltà o dichiari il fallimento, il risparmiatore non ha nessuna garanzia di riavere, in tutto o in parte, il capitale versato.
Nel decreto non sono infatti previsti risanamenti e acquisizioni da parte di altre SIM quando ce n’è una costretta alla liquidazione, come invece avviene in altri settori (creditizio, assicurativo...). Se ci fossero questi” paracadute”, i risparmiatori non rischierebbero di avere problemi el'intero sistema ne guadagnerebbe in credibiltta e affldabilta.
E proprio per queste ragioni che l’investimento tramite banca risulta ancora più comodo, sicuro e affidabile.Etichette: Consigli_sul_risparmio
Esempi pratici sull'Ombudsman
Abbiamo raccolto le segnalazioni di alcuni consumatori che si sono rivolti all’ombudsman: risposte tardive o del tutto assenti, interpretazioni favorevoli alle banche e poca attenzione ai problemi dei consumatore sembrano caratterizzare l’attività di questo ufficio, che non sembra proprio sopra le parti come invece dovrebbe. E questo nonostante tutti gli sforzi dell’ABl di far apparire l’ombudsman come un organo super partes.Sarebbe forse necessario ritornare al consiglio della Comunità Europea e pretendere un ufficio indipendente, equidistante dalle posizioni di banche e consumatori; anche un allargamento delle sue competenze e un maggiore potere sanzionatorio contribuirebbero ad aumentare la fiducia dei cittadini in un suo intervento risolutore.
Inoltre, tutte le banche dovrebbero essere obbligate ad aderire al nuovo regolamento e sarebbe auspicabile un resoconto pubblico dell’attività svolta.
Altrettanto utile sarebbe poi abolire il passaggio all’ufficio Reclami per questioni di valore fino a 100 euro (altrimenti l’ammontare in gioco finisce tutto in raccomandate) ed eliminare i due membri eletti dall’ABI, una palese violazione al principio secondo cui chi è giudicato non può
essere anche giudice. Sarebbe poi opportuno, per non dire indispensabile, prevedere anche delle sanzioni a carico dell’ombudsman in caso di ritardi ingiustificati, una soluzione semplice che contribufrebbe a sollecitarne l’attività.
Infine bisognerebbe stabilire che il ricorso all’ombudsman interrompe la decorrenza dei termini per andare dal giudice.
Altrettanto utile sarebbe poi abolire il passaggio all’ufficio Reclami per questioni di valore fino a 100 euro (altrimenti l’ammontare in gioco finisce tutto in raccomandate) ed eliminare i due membri eletti dall’ABI, una palese violazione al principio secondo cui chi è giudicato non può
essere anche giudice. Sarebbe poi opportuno, per non dire indispensabile, prevedere anche delle sanzioni a carico dell’ombudsman in caso di ritardi ingiustificati, una soluzione semplice che contribufrebbe a sollecitarne l’attività.
Infine bisognerebbe stabilire che il ricorso all’ombudsman interrompe la decorrenza dei termini per andare dal giudice.
Etichette: Banca
L'Ombudsman è davvero indipendente?
Il nome arriva dalla Svezia, paese in cui l'idea di un difensore dei cittani davvero indipendente è ben radicata: letteralmente ombudsman significa "mediatore” e questo dovrebbe essere il suo compito nel caso ci siano problemi tra banca e cliente. In Italia l'Ombudsman bancario èstato istituito nel 1993 dall'Associazione Bancaria Italiana che ne ha anche regolamentato l’attività, offrendogli un ufficio nella propria sede, a Roma. In realtà, toccava agli organi statali prestare ascolto ad una raccomandazione fatta dalla Comunità europea nel 1990, con cui si auspicava la creazione di tale ufficio. Il ritardo nell'attuare la raccomandazione ha permesso alle banche di giocare d’anticipo e di crearsi l’onbudsman autonomamente. Ne è risultato un servizio scarsamente efficace e poco imparziale. Basti pensare alla sua attuale composizione: delle cinque persone che ne fanno parte, il presidente è nominato dal Governatore della Banca d’Italia, due membri sono nominati dal Presidente dell'ARI, uno dal Consiglio Nazionale Forense (l’ordine degli avvocati), uno dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti.
Etichette: Finanza
Record di debiti per le famiglie laziali
Tanti debiti per le famiglie laziali. Un analisi condotta dal Cgia di Mestre dice che sono le più indebitate d´Italia. Roma e provincia le più in crisi, con un indebitamento medio di 21.949,94 euro. Con un escalation percentuale, dall´introduzione dell'euro ad oggi, del 91,01%. Accendere mutui, chiedere prestiti e ottenere finanziamenti a Roma, insomma, costa caro. Leggermente migliore la situazione delle altre province del Lazio. 66esima Viterbo, dove il debito arriva a 12.315,20 euro. Latina 68esima con 12.259,31, Rieti, 80esima in graduatoria,ha un valore di 10.685,42 euro. Frosinone, 89esima e l'ultima dove l´indebitamento delle famiglie ammonta a 9.179,23 euro. Quanto al ranking degli aumenti, le province laziali sono concentrate tra la 40esima e la 52esima posizione. Viterbo in testa, Rieti fanalino di coda. Le città più indebitate sono quelle che registrano anche i livelli di reddito più elevati. Non è da escludere, però, che tra questi "indebitati" vi siano anche delle famiglie appartenenti alle fasce sociali più deboli. È probabile che questo fenomeno sia legato al perdurare della crisi economica che ha indotto molte famiglie a ricorrere a prestiti bancari per affrontare questa difficile situazione. Etichette: Solvibilita_prestiti
Prestiti per studenti in aumento
Dopo gli Stati Uniti, anche in Italia si sta diffondendo il prestito per lo studio, quindi concesso a studenti che frequentano l'università o master post laurea. In America le richieste da parte dei giovani, tra prestiti e borse di studio, sono aumentate fino all'82% negli ultimi dieci anni.Gli studenti quindi si indebitano ancor prima di trovare un lavoro, ma come mai?
I costi a carico degli universitari sono sempre più alti. Per le tasse si parte da 300 euro fino ad arrivare anche a più di 1.500 euro l'anno nel caso di un'università statale come La Sapienza. E poi i libri e l'affitto di una camera....che in una città come Roma si traduce in una vera e propria stangata.
A marzo, il nostro Governo in collaborazione con ABI, ha realizzato un progetto “Diamogli credito”, istituendo un fondo di 33 milioni di euro per il triennio 2007-2009 per gli studenti modello dai 18 ai 35 anni. Il denaro può essere utilizzato per pagare le rette universitarie, i libri e gli accessori, l'affitto di un'abitazione o per fare l'Erasmus. Questo progetto consiste nella concessione di prestiti fino a 6.000 euro, con una durata massima di tre anni ed ad un tasso annuo del 5,8%. Nel caso di insolvenza, i primi tre mesi di ritardo vengono condonati, con il solo addebito degli interessi. Dopodiché la banca può attivare il fondo di garanzia che rifonderà il 50 % del debito insoluto e lo studente finirà nel registro del CRIF.
I dati in nostre mani riferiti a fine maggio registrano 2,3 milioni di euro finanziati per oltre 1.477 richieste.
Intesa Sanpaolo è uno dei primi istituti che dal 2005 offre questa tipologia di prestiti. Ad oggi ne ha concessi circa cinquemila per un valore di oltre 25 milioni di euro, con un incremento del 177%, ed il 2008 non è ancora finito. Le maggiori richieste arrivano dalle facoltà di Economia e Giurisprudenza al 41%, seguite da Ingegneria ed Architettura al 34% e Medicina al 10%. Bisogna inoltre registrare che il 14% delle domande arriva da studenti stranieri che studiano nel nostro paese.
Unicredit, invece, ha chiuso il biennio 2006-2008 con un totale “prestato” pari a 3,5 milioni di euro. Le proposte di finanziamento vanno dal prestito per l'acquisto di un portatile (da 500 a 5.000 euro), fino a quello riservato per pagare le tasse di un master (da 1.000 a 15 mila euro).
A marzo, il nostro Governo in collaborazione con ABI, ha realizzato un progetto “Diamogli credito”, istituendo un fondo di 33 milioni di euro per il triennio 2007-2009 per gli studenti modello dai 18 ai 35 anni. Il denaro può essere utilizzato per pagare le rette universitarie, i libri e gli accessori, l'affitto di un'abitazione o per fare l'Erasmus. Questo progetto consiste nella concessione di prestiti fino a 6.000 euro, con una durata massima di tre anni ed ad un tasso annuo del 5,8%. Nel caso di insolvenza, i primi tre mesi di ritardo vengono condonati, con il solo addebito degli interessi. Dopodiché la banca può attivare il fondo di garanzia che rifonderà il 50 % del debito insoluto e lo studente finirà nel registro del CRIF.
I dati in nostre mani riferiti a fine maggio registrano 2,3 milioni di euro finanziati per oltre 1.477 richieste.
Intesa Sanpaolo è uno dei primi istituti che dal 2005 offre questa tipologia di prestiti. Ad oggi ne ha concessi circa cinquemila per un valore di oltre 25 milioni di euro, con un incremento del 177%, ed il 2008 non è ancora finito. Le maggiori richieste arrivano dalle facoltà di Economia e Giurisprudenza al 41%, seguite da Ingegneria ed Architettura al 34% e Medicina al 10%. Bisogna inoltre registrare che il 14% delle domande arriva da studenti stranieri che studiano nel nostro paese.
Unicredit, invece, ha chiuso il biennio 2006-2008 con un totale “prestato” pari a 3,5 milioni di euro. Le proposte di finanziamento vanno dal prestito per l'acquisto di un portatile (da 500 a 5.000 euro), fino a quello riservato per pagare le tasse di un master (da 1.000 a 15 mila euro).
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Prestiti Conpass

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I prestiti personali di Unicredit Banca
Tra le tante agenzie, finanziarie e istituti bancari che offrono prestiti anche Unicredit Banca mette a disposizione dei propri clienti e non, un folto numero di prestiti personali per ogni tipo di richiesta, citeremo di seguito i più richiesti nell' ultimo anno.CREDITEXPRESS ONLINE. E' un prestito personale, lo si richiede online (via Web), poi si aspetta che la Banca vi contatti e si và in Agenzia solo per formalizzare la richiesta. Da 1.000 a 15.000 euro.
CREDITEXPRESS COMPACT. Il prestito che racchiude tutti i tuoi finanziamenti in uno solo, con un'unica rata mensile, consentendoti così di avere un solo referente. Puoi richiedere fino a 50.000 euro.
CREDITEXPRESS. E' un prestito personale con tasso fisso per acquistare beni di consumo, beni durevoli e immobili, rimborsabile con una durata fino a 7 anni. Da 1.000 a 30.000 euro.
CREDITEXPRESS TOP. Il prestito personale a tasso fisso per l'acquisto di beni di grande valore. Solo per i residenti in Italia, rimborsabile in 10 anni. Da 31.000 a 100.000 euro.
SUPERQUINTO. Un prestito riservato ai dipendenti pubblici, estinguibile in automatico mediante cessione di 1/5 del proprio stipendio. Fino a 40.000 euro.
Unicredit naturalmente offre molti altri tipi di prestito, come il "Finanziamento Energia" e "Credito su Pegno" oppure finanziamenti ad personam.
Se volete conoscere nel dettaglio tutti i tipi di prestito disponibili, potete recarvi in una qualsiasi delle filiali.
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Prestiti BNL del Gruppo BNP Paribas

Prestiti-online vi segnala una nuova schede descrittiva dell'offerta di BNL "Prestiti BNL Revolution".
In questa guida troverete una breve descrizione dei principali servizi di BNL per l'offerte:
- Prestiti BNL Revolution - MEDIUM
- Prestiti BNL Revolution - XL
- Prestiti BNL Revolution - XXL
Per leggere la guida sul prestito BNL completa clicca Prestiti BNL del Gruppo BNP Paribas
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Prestiti senza busta paga

Molti non sanno che si possono ottenere prestiti senza presentare una busta paga.
Per scoprire quali sono le garanzie necessarie da presentare all' Istituto di credito per la richiesta di un prestito, leggete questa nuova guida raggiungibile a questo link Prestiti senza busta paga.
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Finanziamenti online

Segnaliamo una nuova guida prestito dedicata al Finanziamenti online.
Le guide presenti sulla rete sono un utile strumento per conoscere e analizzare nel dettaglio le possibili soluzioni per un eventuale finanziamento, informando l'utente sulle varie tipologie esistenti e permettendogli di fare una scelta utile.
Per informazioni specifiche, comunque vi consigliamo di mettervi in contatto sempre direttamente con l' istituto di credito.
Nella guida qui presentata Finanziamenti online troverete utili consiglio sulle caratteristiche peculiari da richiedere prima della sottoscrizione di un contratto di prestito.
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Calcolo prestito

Prestiti Online vi segnala la pubblicazione di una nuova guida sul prestito - Come calcolare il prestito - utilizzando le risorse sulla rete ed i Broker di Credito su mercato italiano.
Cliccate su calcolo prestito per suggerimenti ed idee sul calcolo della rata prestito.
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Interrompere il rimborso del credito
Dopo aver stipulato un contratto di credito al consumo per l’acquisto di un prodotto, il venditore è inadempiente nei vostri confronti (non vi consegna il prodotto, il prodotto è difettoso, non funziona ecc).Se, dopo aver messo in mora il venditore, non ottenete risultati, potete comunicare alla società di finanziamento, che opera in esclusiva per il venditore stesso, che interrompete il rimborso del credito e vi riservate anche il recupero di quanto già pagato.
Mittente: Nome e indirizzo di chi ha ricevuto il finanziamento
Spedire a: Nome e indirizzo della società di finanziamento
p.c. Nome e indirizzo del venditore
raccomandata con avviso di ricevimento Luogo e data
Oggetto: Contratto di finanziamento n....................
Con riferimento al contratto in oggetto, da me stipulato in data......................in relazione all’acquisto di.....................(descrivere il prodotto acquistato) presso...................(nome e indirizzo del venditore), a mezzo della presente Vi comunico che il venditore si è reso inadempiente nei miei confronti in quanto................................(indicare le ragioni dell’inadempimento: mancata consegna, prodotto difettoso etc.).
Il venditore, in relazione ai suddetti inadempimenti, è stato da me messo in mora con mia raccomandata AR. del......................di cui vi unisco copia, rimasta priva di riscontro.
A mezzo della presente pertanto, ai sensi dell’art. 125, 1V co., D.Lgs. 1 Settembre 1993 n. 385, vi comunico che interromperò il pagamento delle rate del credito in oggetto in scadenza a partire dal.........................e che mi riservo ogni diritto e azione nei Vs. confronti per il recupero di quanto sino ad oggi pagato, a seguito dell’eventuale risoluzione del contratto di compravendita.
Con riserva di ogni diritto.
Distinti saluti.
Firma
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I fondi comuni d'investimento
Un fondo comune non è altro che un grande salvadanaio in cui arrivano i risparmi di tante persone (i sottoscrittori). Il patrimonio raccolto viene poi investito, con l’aiuto dì esperti finanziari (i gestori), in titoli di Stato, azioni, obbligazioni, titoli esteri e così via. Questo meccanismo di funzionamento presenta parecchi vantaggi e risolve molti problemi ai risparmiatori.— Può investire nei fondi anche chi ha piccoli capitali (bastano di solito da uno a tre milioni di lire per partire).
— Il sottoscrittore lascia ai gestori la difficile scelta di quali azioni e obbligazioni acquistare e vendere e del momento più opportuno per operare.
— Affidandosi ai fondi comuni si riduce il rischio di un investimento diretto in azioni poiché il fondo, grazie ai grossi capitali a disposizione, può comprare tante e diverse azioni e diluire il rischio dell’investimento.
È proprio per queste ragioni che un numero sempre maggiore di piccoli risparmiatori si rivolge ai fondi comuni dinvestimento.
E, tra questi, i più numerosi sono proprio i clienti delle banche.
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