sabato 31 maggio 2008

Il ciclone subprime tocca poco le banche italiane

Il ciclone subprime ha toccato meno le banche italiane che quelle di altri Paesi, i nostri istituti bancari hanno retto bene l'urto in questi mesi di crisi: i loro attivi sono stati toccati marginalmente, i bilanci stabili e fondati sulla raccolta dalla clientela. Il giudizio e stato dato dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, che, nelle sue ultime Considerazioni, invita tuttavia a non abbassare il livello di guardia e dichiare che via Nazionale chiedera' alle banche, in linea con gli standard di Basilea II, di aumentare e rafforzare il patrimonio per renderlo adeguato a superare tutti i rischi, in particolare quelli piu' difficili da quantificare. Anche le politiche di distribuzione dei guadagni e ogni progetto di ampliamento, dice, devono essere coerenti con il rafforzamento del patrimonio. E' necessario inserire strumenti che incoraggino gli istituti bancari ad accumulare capitale in eccesso in condizioni favorevoli di mercato, per non essere costrette in seguito ad una contrazione degli attivi nei periodi di crisi finanziaria. Ma la ricetta di M.Draghi và oltre. Per ogni banca, dice, e' essenziale disporre di un sistema di gestionale e di controllo per cogliere in anticipo le interdipendenze che si presentano improvvisamente nelle fasi di crisi. Il compito, dice il governatore, e' tanto piu' urgente quanto piu' gli istituti sono grandi. Il consolidamento del nostro sistema bancario, proseguito nell'anno 2007, deve essere accompagnato da una deciso incremento nell'integrare delle reti o strutture organizzative, sistemi informatici, culture aziendali diversificate, anche per poter gestire rischi di nuova concezione e complessità. Ma c'e' anche "un terzo presidio cui e' affidata la stabilita' del sistema bancario ed e' la qualita' del governo societario. Draghi ricorda la nuova disciplina che impone alle banche una chiara distinzione di compiti e responsabilita' tra gli organi aziendali; detta regole per la loro composizione; valorizza il ruolo dell'organo di controllo, accrescendone i poteri rispetto alla disciplina generale; prescrive l'adozione di flussi informativi interni che assicurino la piena consapevolezza da parte di chi ha la responsabilita' delle decisioni; promuovere corretti meccanismi di incentivazione e remunerazione. Una normativa costruita su principi generali e linee applicative essenziali che non fornisce soluzioni uguali per ogni realta' aziendale, ma richiede che esse siano calibrate sulle specificita' delle singole banche, secondo un criteri di proporzionalita.

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venerdì 30 maggio 2008

Venerdì abbastanza positivo..


Chiusura contrastata per i principali indici europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,17%, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,59%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +0,77% mentre a Londra l’indice Ftse 100 ha chiuso in ribasso dello 0,24%. Ancora una volta i mercati del Vecchio Continente sono stati trainati nel pomeriggio dalle positive indicazioni giunte da Wall Street sia dal fronte societario, che festeggia l'ottima trimestrale comunicata ieri sera da Dell, che sul versante macroeconomico. Nel mese di aprile, infatti, la spesa per consumi ha centrato le stime degli analisti (+0,2%) mentre i redditi personali sono saliti più del previsto a +0,2%. Buone notizie sono arrivate anche dall'indice definitivo sulla fiducia dei consumatori del Michigan di maggio (salito a 59,8 punti) e dall'indice Pmi di Chicago che, sebbene rimasto al di sotto della soglia dei 50 punti confermando la fase di contrazione dell'attività economica, ha registrato un aumento a 49,1 punti. Una ulteriore spinta positiva è giunta anche dalla frenata delle quotazioni del petrolio, sempre stabile intorno ai 127 dollari al barile contribuendo così a smorzare le forti pressioni inflazionistiche. Per quanto riguarda Piazza Affari, la seduta appena conclusa ha registrato un ritorno degli acquisti sui titoli bancari.

Per quanto riguarda il mercato valutario, infine, l'euro ha ripreso a rafforzarsi contro il dollaro riportando il cambio tra le due monete al di sopra di quota 1,555.


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BCC. Al via la campagna “Crediper Adesso”

Prende il via, martedì 3 giugno, la campagna di comunicazione di ”Crediper Adesso”, il prodotto delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali italiane destinato ai consumi delle famiglie clienti delle BCC. Il prodotto è espressamente pensato per tutte le persone che necessitano di una soluzione rapida a spese necessarie. Nello specifico, Crediper Adesso è un prestito personale per tutta la gamma delle spese di un consumatore, che permette di rinviare i pagamenti a dopo l'estate con le seguenti caratteristiche: rimborsabilità in 120 mesi, importo massimo pari a 50.000 euro, Tan 8,95% e Taeg massimo 13,37%. Il prodotto si inserisce nell'offerta che si contraddistingue con il brand “Crediper”, frutto di una intesa commerciale sottoscritta tra Iccrea Holding Spa (la capogruppo del Gruppo Bancario Iccrea di proprieta' delle 440 BCC italiane) Agos e Findomestic Banca, e che comprende anche il prestito finalizzato all’acquisto di beni o servizi (CrediperAcquisti), e l'offerta di carte di credito in modalità revolving (CrediperSempre).

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Petrolio a 135$,futuro di crescita per i prezzi dell'energia

Alessandro Ceccaroni presidente di Agora Investments SGR che analizza la settimana dei mercati finanziari..

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USA: Fallimenti in aumento per le banche

Le banche americane hanno accantonato nel primo trimestre 37,1 miliardi di dollari (39 miliardi di franchi) percoprire le perdite legate ai mutui e altri prestiti: si tratta di una cifra record che dimostra il crescente panico causato fra le banche commerciali dalla crisi del credito. A tracciare ilbilancio è Sheila Bair, presidente della Federal Deposit Insurance Corporation (Fdic), osservando come i fallimenti degli istituti di credito commerciali potrebbero aumentare nei prossimi trimestri in seguito agli effetti della crisi sull'economia."Se da un lato possiamo aver superato il peggio in termini di turbolenze sui mercati finanziari, dall'altra parte siamo solo alle fasi iniziali di una tradizionale crisi del credito che si registra in un periodo di rallentamento economico", spiega Bair, sottolineando la necessità "di focalizzarsi sulle incertezze che pesano sull'economia e ancora sul mercato immobiliare".Le banche con "problemi" sono aumentate nei primi tre mesi dell'anno da 76 a 90, per un totale di 26,3 miliardi di asset coinvolti. Quest'anno le banche fallite sono 3, la stessa cifra registrata nell'intero 2007. Bair ha dichiarato di aspettarsi un maggior numero di fallimenti nei prossimi mesi, mettendo comunque in evidenza che le banche in difficoltà saranno meno dei livelli record della crisi negli '80 e '90.

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giovedì 29 maggio 2008

Chiusura contrastata

Chiusura contrastata per i principali indici europei: a Milano il Mibtel ha chiuso in rialzo dello 0,11%, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,30%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +0,10% mentre a Londra l’indice Ftse 100 ha perso lo 0,01%. La revisione al rialzo della crescita del Pil statunitense, salito a +0,9% dal +0,6% indicato nella prima lettura centrando le attese degli analisti, non è riuscita a dissipare i timori che continuano a condizionare l'operatività sui mercati. Il comunicato che ha accompagnato il dato, infatti, ha evidenziato che l'economia statunitense per ora non mostra segni di ripresa, con il valore delle case che continua a scendere ed i consumi frenati dai rincari dei prodotti alimentari e petroliferi. Non è stato quindi accolto con favore il nuovo rialzo del prezzo del greggio, tornato a ridosso dei 131 dollari al barile dopo l'annuncio del dato sulle scorte strategiche statunitensi che hanno registrato un calo di 8,8 milioni di barili nell'ultima settimana.
Per quanto riguarda il mercato valutario, infine, l'euro continua a deprezzarsi contro il dollaro tornando a quotare poco al di sopra della rilevante soglia fissata a 1,55, in attesa del discorso di stasera di Bernanke...

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Calano le scorte di greggio USA risale prezzo al barile

Il prezzo del petrolio risale sopra 133 dollari dopo l'inatteso forte calo delle scorte settimanali Usa di greggio. A New York il Light crude avanza di 2 dollari a 133,03 dollari, dopo essere sceso in giornata a un minimo di 128,50 dollari. A Londra il future sul Brent e' schizzato fino a 132,85 dollari dai 129,15 segnati prima delle statistiche. I dati sulle scorte di greggio statunitensi questa settimana sono stati pubblicati con un giorno di ritardo, rispetto al consueto, per via del ponte festivo per il Memorial Day. Il Dipartimento dell'Energia Usa ha comunicato che la scorsa settimana le scorte di greggio sono diminuite di 8,88 milioni di barili, quelle di benzina di 3,26 milioni di barili, mentre gli stock di prodotti distillati sono aumentati di 1,64 milioni di barili.

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Bache: Ad aprile freano i prestiti

Rallenta ad aprile l'andamento dei prestiti erogati dalle banche italiane. Secondo i dati diffusi da Bankitalia, ad aprile la consistenza dei prestiti ha registrato una crescita dell'8,6% su base annua rispetto al 9,5% del mese precedente. Su base mensile i prestiti registrano un +1,5%, una dinamica ben inferiore a quella degli ultimi 12 mesi. A trainare i prestiti e' la componente a lunga scadenza con un incremento del 9,6% ad aprile sullo stesso mese dell'anno scorso mentre la componente da 1 a 5 anni accusa una flessione del 18% sul mese precedente e un rallentamento al 9,5% su base annuale rispetto alla crescita dell'11,7% di marzo.
Per maggiori informazioni sui prestiti consultate Guida al prestito.

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mercoledì 28 maggio 2008

Il social lending và sempre piu forte

Il futuro dei prestiti? E’ 2.0, proprio come il web. A dirlo sono i numeri. Il settore del peertopeer lending, cioè del prestito tra privati che si effettua tramite la Rete, è in crescita costante. Zopa (acronimo di “Zone of possibile agreement”, cioè “luogo di un possibile accordo”) nato tre anni fa è stato il primo portale ideato in quest’ottica. E oggi l’idea di tre manager della banca Egg va a gonfie vele, tanto che da molta gente viene preferito alle banche per chiedere piccole somme a tassi inferiori a quelli del mercato. E proprio come Zopa si sta affermando in questi ultimi mesi anche Boober, un portale specializzato nel prestito “peertopeer lending” e che sta registrando consensi sempre maggiori.
Lo spiega a Tgcom Manolo Maffeis, direttore generale di Centax, società bergamasca che, in joint venture con Boober Olanda, ha sviluppato la piattaforma.In cosa consiste la vostra iniziativa e in cosa si differenzia da Zopa?Boober.it è uno spazio online dove chi ha bisogno di un prestito personale può incontrare una community di persone disposte a prestargli il denaro.Le differenze con Zopa sono molte. La principale è che Boober.it è un sito di social lending diretto, mentre Zopa fornisce un servizio di social lending indiretto. Vale a dire che su Zopa domanda e offerta di denaro si incontrano per incroci automatici fatti dal sistema sulla base di parametri stabiliti dall’utente. In Boober invece tutto è affidato alla libera scelta degli utenti che di volta in volta si incontrano, si conoscono, si parlano e decidono insieme le condizioni più vantaggiose per tutti. Su Zopa io ‘setto’ a priori di prestare denaro a tutti quelli che offrono l’8%. Così il mio denaro verrà automaticamente assegnato a questo tipo di richieste. Boober invece è più ‘caldo’, più personale, più legato all’unicità del singolo. Sono io a decidere di volta in volta se prestare denaro a Tizio piuttosto che a Caio, anche se magari offrono le stesse condizioni.

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Borsa: Apertura positiva a Piazza Affari

Avvio positivo per Piazza Affari: il Mibtel segna +0,23% a 25.289 punti, S&PMib +0,19% a 32.806, Midex + 0,24% a 30.502 e All Stars +0,31% a 13.103. Nelle altre sedi borsistiche del Vecchio Continente Parigi apre in rialzo: il Cac 40 segna +0,31% a 4.921 punti. La borsa di Londra con segno più: l'Ftse segna +0,26% a 6.704 punti. Avvio positivo anche per la borsa di Francoforte: il Dax segna +0,26% a 6.976 punti. Apertura in rialzo per la borsa di Madrid: l'Ibex 35 segna +0,14% 13.467 punti. Amsterdam apre in rialzo con l'Aex che segna +0,39% a 475,55 punti. La borsa di Zurigo apre invariata: lo Smi segna +0,02% a 7.419 punti. Chiusura positiva a Wall Street: l'indice Dow Jones Industrial segna un rialzo dello 0,55% a 12.548 punti, mentre il Nasdaq +1,50% a 2.481. Chiusura negativa invece per la borsa giapponese: il Nikkei 225 di Tokyo segna -1,32% a 13.709 punti.

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martedì 27 maggio 2008

Attacchi ai pozzi Nigeriani, greggio a 133 dollari al barile

Il petrolio è sempre intorno ai 133 dollari al barile, dopo l'attacco di forze ribelli alle strutture petrolifere nigeriane, mentre la debolezza del dollaro continua a spingere il mercato al rialzo.
Alle 12,00 il greggio Usa è in salita di 95 centesimi a 133,14 dollari al barile. La Borsa mercantile di New York è stata chiusa ieri per festività.
Lo scorso 22 maggio il greggio Usa ha toccato il record di 135,09 dollari al barile.
Il brent londinese sale di 22 centesimi a 132,59 dollari. Aveva raggiunto il record di 135,14 dollari sempre il 22 di maggio.
I prezzi della materia prima sono saliti lunedì scorso quando Royal Dutch ha annunciato di avere tagliato la produzione in Nigeria dopo che alcuni ribelli da Delta del Sud del Niger hanno fatto saltare un oleodotto.
Circa un quinto della produzione petrolifera nigeriana è stato tagliato dal 2006 a causa di una serie di attacchi agli oleodotti e ad altre infrastrutture.

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Perdite ridotte per le banche italiane

L'indagine R&S di Mediobanca sulle banche globali fa il punto sui danni della finanza allegra e dei prestiti facili. Sui conti dei big del credito si è abbattuta la crisi dei mutui subprime, imponendo svalutazioni record. Resteranno solo un ricordo i profitti del 2006 (l'anno migliore del decennio per le banche europee). Ma il conto non è stato uguale per tutti. A pagare il maggior tributo, con 14,8 miliardi di perdite tra ottobre e marzo, è stata l'elvetica Ubs, che ha battuto l'americana Citigroup, in rosso per 9,9 miliardi. Tra i meno esposti gli istituti italiani. Delle banche italiane l'analisi rileva però che 'i crediti dubbi sono più alti che all'estero'. E anche che risultano le banche italiane sono le più tassate d'Europa, con un'aliquota fiscale media del 30,7 per cento rispetto al 24,1 per cento della media degli altri paesi euroei. Intanto il governo prepara una strettà sulla norme per la portabilità dei mutui: in sede di conversione del decreto sulla convenzione tra Abi e governo sulla rinegoziazione delle rate, saranno inseriti anche provvedimenti a carico degli istituti che non liberano i clienti secondo le norme di legge. A questo proposito, monito dell'agenzia di rating Fitch alla vigilia della presentazione dell'intesa sui vecchi prestiti, definita una mina sulle cartolarizzazioni.

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Finanza: Favorire il microcredito

Il Parlamento ritiene che il microcredito ricopra un ruolo essenziale nel riequilibrare le opportunità di mercato favorendo nuovi soggetti economici e i piccoli operatori. Secondo la Commissione, attuare efficacemente lo strumento del microcredito in Europa significa poter erogare prestiti che in media oscillano tra i 10.000 e i 25.000 euro, almeno per la Ue-15 (mentre ammonta a 3.800 di media nei nuovi Stati membri). Il microcredito è concepito per le microimprese con meno di 10 dipendenti, cioè il 91% delle imprese europee, oltre che per i disoccupati o le persone non attive che vogliano avviare un'attività autonoma ma che non hanno accesso ai tradizionali servizi bancari. In base ai dati Eurostat, si stima che la domanda di microcredito nella zona euro potrebbe tradursi in 700mila nuovi prestiti, per un ammontare di circa 6,1 miliardi di euro nel breve termine. La richiesta è esplicita: deve essere riconosciuta l'importanza del microcredito per potenziare lo sviluppo di progetti d'impresa autonomi, sostenuti da soluzioni di micro finanziamento, in particolare a favore dei soggetti economicamente più deboli, ma potenzialmente produttivi, sullo stesso piano del classico supporto all'imprenditoria femminile. È stata poi suggerita la costituzione di una Associazione congiunta del microcredito per la "certificazione di credibilità" dei progetti.

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lunedì 26 maggio 2008

Borse Europee senza America e Regno Unito

Chiusura negativa per i principali indici europei: a Milano il Mibtel ha chiuso in rialzo dello 0,49%, a Francoforte il Dax ha registrato un +1,07%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +0,41% e a Londra l’indice Ftse 100 ha guadagnato lo 0,84%. La seduta appena conclusa è stata caratterizzata soprattutto dai ridotti volumi per la chiusura delle Piazze finanziarie di Londra e New York e per la mancanza di aggiornamenti di rilievo dal fronte macroeconomico. In assenza di particolari spunti, quindi, i mercati hanno continuato a risentire delle minacce inflazionistiche legate agli elevati prezzi del petrolio, che anche oggi ha continuato a mantenersi a ridosso dei livelli record della scorsa settimana. Per quanto riguarda i titoli di Piazza Affari, tra i titoli che hanno fatto peggio segnaliamo quelli del comparto bancario, penalizzati dal forte calo registrato dalla svizzera Ubs sui timori di nuove possibili svalutazioni legate alla crisi dei mutui subprime statunitensi. La Banca Popolare di Milano ha perso l'1,69%, Unicredit l'1,82% e Banca Mps lo 0,92%. Si è mossa in controtendenza invece il Banco Popolare che ha guadagnato lo 0,55%. Sempre sul listino principale ha perso terreno anche Finmeccanica (-0,41%) nonostante l'accordo siglato con Boeing e la decisione del ministero del Tesoro di confermare l'attuale presidente Pierfrancesco Guarguaglini nella lista che presenterà alla prossima assemblea. E' stata una seduta positiva, invece, per i titoli del comparto cementifero, come Italcementi (+0,46%) e Buzzi Unicem (+0,74%), e per le utilities, come A2A (+1,14%), Enel (+0,24%) e Snam Rete Gas (+0,57%). Ha terminato le contrattazioni in frazionale rialzo anche Eni (+0,08%) dopo aver annunciato di essere stata selezionata da Suez per trattare in esclusiva l'acquisto del 57,25% della Belga Distrigas. Per quanto riguarda il mercato valutario, infine, il cambio euro/dollaro ha ripreso a guadagnare terreno tornando a quotare poco al di sotto dell'importante soglia di 1,58.

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Meglio proteggere; i propri dati personali

Cresce in Italia il rischio di vedere i propri dati personali e la propria identità utilizzati in maniera fraudolenta. Oggi, per essere vittima di furto di identità, ossia l’appropriazione indebita dei dati personali di ignari cittadini da parte di criminali che li utilizzano, ad esempio, per richiedere finanziamenti o acquistare beni a loro nome, basta infatti semplicemente possederne una. All’ampliamento del fenomeno che registra una continua crescita contribuisce la diffusione incontrollata di dati anagrafici e informazioni personali, che possono facilmente essere riutilizzati illecitamente nel mondo "virtuale" o in quello "fisico". Pochi, e poco efficaci, i limiti normativi e gli elementi di deterrenza, con il risultato che questa tipologia di crimine, oltre che di facile attuazione, risulta poco rischiosa per coloro che la perpetrano. Questo è quanto emerge nell’ambito del progetto "Nessuno", il primo in Italia ad indagare in maniera strutturata il fenomeno del furto di identità nel nostro Paese. La ricerca, in costante aggiornamento e sviluppo, ha preso il via nel 2007 dalla collaborazione tra MISTER CREDIT, la divisione consumer di CRIF, e RiSSC, Centro Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità.Da un recente approfondimento di tipo qualitativo emergono i profili comportamentali delle fasce di popolazione più a rischio di diventare "vittime". La categoria più esposta è quella degli uomini di età compresa tra i 30 e i 49 anni. Trentenni e quarantenni sono più facili da impersonificare da parte dei ladri di identità, e vittime molto appetibili anche per il buon potenziale di credito che i frodatori possono sfruttare. Inoltre, si tratta della categoria che, più delle altre, produce e lascia "tracce personali", che possono essere raccolte e riutilizzate da malintenzionati. Tracce che appartengono fondamentalmente alle normali abitudini di vita, come viaggiare, pernottare in albergo, cenare fuori casa, acquistare beni, richiedere finanziamenti. Dal punto di vista lavorativo, i liberi professionisti sono le persone che, in virtù della propria attività, sono più visibili: nel caso degli iscritti ad albi professionali, ad esempio, i dati personali sono generalmente pubblici e accessibili anche online su Internet. Per contrastare il fenomeno, CRIF, che gestisce il principale Sistema di Informazioni Creditizie nel nostro Paese, ha realizzato "Identikit", il servizio della linea MISTER CREDIT che consente al cittadino di essere informato tempestivamente via sms o email nel caso in cui qualcuno utilizzi i suoi dati personali illecitamente per richiedere finanziamenti o acquistare beni a suo nome. Il servizio offre anche assistenza specifica a coloro che si trovano a essere vittime di questo fenomeno. Sul sito di Mister Credit (www.mistercredit.it) è disponibile una sezione informativa sul fenomeno delle frodi di identità e un vademecum di consigli utili a evitarle.

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domenica 25 maggio 2008

Borsa: Titoli energetici soffrono, perdite del 1,1%

La seduta di Piazza Affari ha seguito una tendenza negativa fin dalle prime battute, sulla scia della chiusura ancora in rosso dei listini asiatici per i timori inflazionistici innescati dalla corsa del prezzo del petrolio, ormai sopra i 132 dollari al barile. I titoli finiti sotto la pressione delle vendite degli investitori sono risultati quelli legati all'energia e alle materie prime. In particolare, sul listino italiano, sono fioccati i realizzi su Tenaris, la società di proprietà della famiglia Rocca, che verso la chiusura della seduta perdeva l'1,8%. Una discesa comunque minima se si considera che il titolo da inizio anno ha guadagnato il 63%. Ma anche Eni e Saipem hanno subito ieri aggiustamenti superiori all'1%. La giornata ha volto poi decisamente in negativo nel pomeriggio con la partenza di Wall Street e la pubblicazione del dato americano sulle vendite di case esistenti, calate dell'1% annuo in aprile alla quota di 4,89 milioni di unità. Gli analisti si aspettavano un calo a quota 4,85 milioni. Alla fine tutte le Borse europee hanno chiuso in perdita con Parigi a guidare la pattuglia con un calo dell'1,89% e Milano in coda al gruppo in rosso dell'1,1%. La corsa del petrolio sta innescando timori per quanto riguarda la futura crescita dell'economia, che potrebbe essere frenata da una spirale inflazionistica. Tutto ciò non impedisce una certa effervescenza a livello di operazioni aziendali. Il sito del Financial Times ha lanciato la notizia che InBev, il gigante della birra nato dalla fusione tra Interbrew e AmBev, starebbe pensando a un'acquisizione da 46 miliardi di dollari sulla Anheuser-Busch, la società che controlla il marchio americano Budweiser. Nel più ristretto mercato di Piazza Affari, invece, si fa a gara a scommettere quale sarà la prossima società che verrà tolta dal listino. Questa volta potrebbe toccare alla It Holding, l'azienda di moda che fa capo a Tonino Perna, su cui sono continuati gli acquisti del mercato in vista di un possibile delisting nonostante le smentite della società. Ieri ha guadagnato un altro 3,8% dopo aver perso il 49% negli ultimi sei mesi.

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Cos'è un Leasing?

È un'operazione finanziaria con cui , un istituto finanziario o un intermediatore (concedente o locatore) iscritto nell'elenco generale dell'U.I.C. e delle Banca d'Italia, concede, contro pagamento di un canone periodico, ad un ad un altro soggetto (utilizzatore, locatario o conduttore) la disponibilità di un bene per un determinato periodo di tempo. Il leasing che soddisfa le esigenze di privati, professionisti o imprese per l'acquisizione della disponibilità di beni necessari alla loro attività produttiva. Il contratto di leasing prevede che un soggetto specializzato conceda in utilizzo, per un periodo di tempo prefissato, un bene mobile o immobile dietro il pagamento di un canone periodico. Il leasing è quindi, per le imprese, la forma di finanziamento ideale per realizzare investimenti in diverse tipologie di beni, purché strutturali , un bene strumentale, un immobile, un mezzo targato, una imbarcazione, un arredo , all'attività dell'impresa stessa. Beni necessari o sfizi, a seconda delle proprie possibilità economiche e della qualifica di "azienda", "professionista" o "privato" perché il leasing che fino ad oggi guardava esclusivamente al cliente società, apre le porte al professionista e anche al privato , nella nuova formula del leasing personale: si stipula il contratto pagando un anticipo e si prende in affitto il bene; si pagano i canoni mensili per un periodo contrattuale pattuito e allo scadere del contratto si sceglie se riscattare l'oggetto dei propri desideri, comprandolo oppure restituirlo o sostituirlo, aprendo un nuovo contratto di leasing.

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La crisi dei mutui subprime subisce una metamorfosi

La crisi dei mutui subprime sembra stia subendo una metamorfosi. Tutto induce a ritenere che essa verrà superata attraverso la creazione di un’enorme bolla nel mercato delle materie prime, tra cui primeggia il petrolio, e soprattutto attraverso un periodo in cui sono destinati a coesistere bassa crescita ed inflazione in rialzo. In altre parole, sembra prospettarsi una versione aggiornata della stagflazione che caratterizzò l’economia occidentale negli anni Settanta. Come allora, stiamo assistendo alla combinazione di forti aumenti dei prezzi delle materie prime e delle derrate agricole e di politiche monetarie molto espansive. Questo scenario non è condiviso da molti analisti finanziari. Secondo questi ultimi, la crisi dei mutui subprime ha messo in moto un processo di contrazione del credito erogato dalle banche che inciderà negativamente sulla crescita e sull’occupazione e che quindi porterà ad una riduzione dell’inflazione. Quindi, a loro avviso, i tassi attuali di inflazione del 3,3% in Eurolandia e del 3,9% negli Stati Uniti sono destinati a scendere, poiché sono il «prodotto residuo» della crescita dell’anno scorso. E in effetti i cicli economici del passato molto spesso sono stati contraddistinti da un’inflazione che continuava a salire nei primi mesi di recessione o di forte rallentamento dell’economia. Costoro dimenticano però che la realtà attuale è ben diversa. Nella maggior parte dei cicli economici precedenti la recessione era provocata dalle politiche monetarie restrittive delle banche centrali tese a raffreddare la dinamica dei prezzi. In pratica, vi era il «canto del cigno» dell’inflazione prima che la recessione spezzasse il processo di rincorsa tra prezzi e salari.Oggi, invece, il forte rallentamento dell’economia americana e anche quello dell’economia europea, che si sta delineando, sono il frutto della crisi finanziaria. Per evitare una crisi sistemica, le banche centrali continuano ad iniettare miliardi e miliardi di liquidità nel sistema e la banca centrale americana ha addirittura ridotto i tassi di interesse al 2%, ossia ad un livello inferiore al tasso di inflazione, per cui oggi negli Stati Uniti i tassi in termini reali sono negativi. Quindi, sebbene per ragioni diverse, come negli anni Settanta, il rialzo dell’inflazione e l’impennata dei prezzi delle materie prime coincide con una politica monetaria fortemente espansiva. E’ dunque probabile che la tendenza all’aumento dei prezzi proseguirà, se la recessione americana non sarà lunga e forte e se l’economia europea riuscirà ad evitare un periodo di contrazione.

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sabato 24 maggio 2008

USA: Peggior settimana per la Borsa americana

I mercati azionari Usa hanno chiuso in calo ieri sera segnando la peggiore settimana in Borsa degli ultimi tre mesi, mentre le preoccupazioni per gli alti prezzi del petrolio hanno colpito duramente i settori più sensibili al costo dell'energia e hanno lasciato gli investitori ansiosi sull'inflazione all'inizio di un fine settimana di vacanza.
L'indice Dow Jones ha chiuso sotto di 145,99 punti, l'1,16%, a 12.479,63 punti. Lo Standard & Poor's 500 ha perso 18,42 punti, l'1,32%, a 1.375,93. Il Nasdaq Composite è calato di 19,91 punti, lo 0,81%, a 2.444,67 punti.
Per la settimana, il Dow ha lasciato sul terreno il 3,9%, l'S&P il 3,5% e il Nasdaq il 3,3%.

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Trovato petrolio in Lucania

Una raffica di record per euro, petrolio e oro: la moneta europea sopra la soglia di 1,53 dollari, il prezzo del greggio a quota 104,95 dollari, l’oro, trainato proprio dal dollaro debole e dal caro petrolio, a un soffio dai mille dollari, venduto a 995,20 dollari l’oncia. Con il prezzo del petrolio alle stelle i giacimenti della Basilicata fanno sempre più gola. E se negli anni alcuni operatori, come la British Petroleum, hanno abbandonato la partita a causa delle difficoltà burocratiche, oggi i francesi della Total hanno deciso di accelerare. A vent’anni dalla scoperta del giacimento di Gorgoglione-Tempa Rossa, che ha riserve per 120 milioni di barili di greggio equivalente, e a quasi 10 anni dalla concessione a Total (50%), Shell (25%) ed Esso (25%), per i francesi si avvicina l’ora della raccolta. È però indispensabile costruire il centro oli e collegarlo con i pozzi tramite condutture che evitino il viavai delle autocisterne sulle impervie strade dell’Appennino. C’è il timore di resistenze degli abitanti locali.
Ne sa qualche cosa l’Eni, che opera in Val d’Agri, il più importante giacimento dell’Europa continentale, dove non passa giorno senza che qualche gruppo o un’amministrazione locale metta i bastoni fra le ruote. L’ultimo caso è stato denunciato dal ministero dello Sviluppo economico e riguarda le perplessità all’allacciamento di un pozzo da parte del Comune di Calvello.La nuova giunta ha chiesto di rifare il progetto invocando la necessità di proteggere alcune aree verdi, tra le quali una per picnic. Anche per queste resistenze il pozzo ha rallentato la produzione (da 104mila barili potenziali al giorno si è scesi a 85mila) e quotidianamente 35 autobotti devono essere avviate sulla vicina strada provinciale. Nonostante tutto, però, la Total è fiduciosa di poter iniziare presto l’estrazione anche grazie a un asso. I lavori di preparazione del centro oli, che serve a raccogliere il greggio e a sottoporlo a una prima lavorazione, sono stati affidati (novità da quando è stato scoperto il petrolio lucano) a otto imprese locali, che si sono aggiudicate un appalto di 35,4 milioni di euro. I lavori dovrebbero iniziare a giorni, fermo restando il rispetto del territorio e delle comunità locali puntualizza Franco Ferrara, amministratore della Ferrara di Policoro, capofila del consorzio. Se non ci saranno intoppi, nel 2012, data prevista per il raggiungimento del massimo pompaggio, con sei pozzi allacciati si potranno estrarre 50mila barili di greggio al giorno, più del 50% dell’attuale produzione dell’Eni in Val d’Agri che di pozzi in funzione ne ha 34.

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Finanziamenti e prestiti a piccole medie imprese

L’indagine Finalta ed Efma condotta su oltre 70 banche di 30 paesi europei e che nell’insieme trattano più di 15 milioni di rapporti con le piccole-medie imprese ha evidenziato principalmente i seguenti punti.
La tendenza a concentrare il business verso le piccole-medie imprese nel comparto Retail: a fine 2007 più del 73% degli Istituti lo ha fatto, con un incremento di 7 punti percentuali rispetto all’anno prima e facendo evolvere di conseguenza i modelli di vendita, finanziamento e gestione dei costi per questo mercato; una crescente attenzione alla produttività delle attività di vendita che, dal 2006 al 2007, ha permesso di incrementare del 15% il numero degli incontri commerciali con le PMI da parte del personale specializzato (SME Relationship Manager), grazie a una più rigorosa gestione commerciale e a un miglioramento dei processi operativi
Nelle banche che più si rivolgono alle imprese piccole (con un fatturato non superiore ai 2,5 milioni di Euro) il 10% delle vendite è realizzato attraverso canali diretti (telefono e internet)
In Spagna, Portogallo e Italia e sempre verso le PMI, le banche puntano più che altrove sul credito (59% dei ricavi, contro il 44% nei restanti paesi europei) e meno su altri prodotti e servizi, e questo per effetto del maggior margine di interesse e del maggior peso che nel mix d’offerta hanno i crediti a breve, normalmente più remunerativi.
Nel complesso la rilevazione dà evidenza di un netto miglioramento delle performance commerciali delle banche sul segmento PMI, che si conferma importante e complesso; e anche maturo, come emerge dalla standardizzazione delle prassi su tutti i fronti, dalle modalità di segmentazione della clientela alle pratiche operative e di credito.

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venerdì 23 maggio 2008

Borse europee: peggiorano nelle battute finali e finiscono sui minimi

Dopo il timido rimbalzo di ieri sui listini del Vecchio Continente sono tornate a dominare le vendite: a Milano il Mibtel ha archiviato un -1,10%, a Francoforte il Dax ha perso l’1,79%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -1,27% e a Parigi il Cac40 ha ceduto l’1,89%. La situazione sui mercati è peggiorata nell’ultima ora di contrattazioni in seguito alla diffusione dei dati di aprile sul mercato immobiliare Usa: -1% le vendite di case esistenti, ma soprattutto -8% i prezzi di vendita. E’ questo il dato che ha maggiormente allarmato gli investitori, in quanto negli ultimi anni i consumi negli Stati Uniti sono stati alimentati proprio dall’incremento dei prezzi degli immobili. Questa inversione di tendenza mette quindi a rischio la capacità di spesa delle famiglie, voce che costituisce i 2/3 del Pil americano. Ma non è solo il rallentamento dell’economia statunitense a preoccupare, il problema è che contemporaneamente stanno aumentando le pressioni inflazionistiche e quindi il vero pericolo è che si possa andare incontro ad una stagflazione, cioè un periodo caratterizzato da una crescita economica nulla e allo stesso tempo da un’elevata inflazione. A Piazza Affari si è chiusa un’altra giornata difficile per Fiat, che ha perso il 2,11% in linea con il settore auto in Europa. Il titolo ha perso circa l’8% nelle ultime quattro sedute. Negli ultimi giorni il mercato ha iniziato a scontare la possibilità di una brusca frenata delle vendite a causa degli alti costi del greggio e delle materie prime. Ieri la stessa Ford ha annunciato il taglio della produzione per il 2008 e lo slittamento dei target finanziari. L’aumento del prezzo del petrolio, tornato sopra i 133 dollari al barile, non ha sostenuto il settore oil, sul quale sono scattate le prese di profitto dopo il forte rally degli ultimi due mesi. Eni ha perso l’1,97%, Saipem il 3,47% e Tenaris il 3,33%. Hanno chiuso in calo anche i bancari con Unicredit (-1,05%) e Banco Popolare (-2,69%). Si sono mosse in controtendenza L’Espresso e Mondadori con un +0,77% e un +1,08%. Sul mercato valutario l’euro si è rafforzato contro il dollaro dopo le deboli indicazioni sul mercato immobiliare americano: il cambio è tornato a testare quota 1,58.

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Banca senza interessi

In questo video di Report le novità su "JAK" la Banca fondata da 35mila persone, dove ogni azionista detiene 1%, nata in Svezia, offre prestiti a tassi del 2,5%.

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Fittizie agenzie di prestiti finanziari

Veri professionisti della truffa i Marinkovic. Il padre di 46 anni, Milan, all’anagrafe Marco Poli, naturalizzato da un italiano, e i suoi tre figli Gianni, Toni e Luca rispettivamente di 26, 20 e 28 anni, rom di etnia serbo croata, sono stati seguiti per due anni dagli investigatori della Squadra Mobile. Che hanno potuto intercettare le loro comunicazioni solo dopo che la Procura di Torino ha dato il via a procedere per associazione a delinquere.
I sei, intorno ai quali ruotano decine di persone, tutte denunciate, coinvolte per rendere sempre più vere le trappole imbastite ai danni di ignari imprenditori, si erano specializzati nelle truffe di rip deal. Un meccanismo nato negli anni ’90, ai danni delle agenzie immobiliari, che prevedeva una proposta di scambio di valuta: soldi falsi, in cambio di valigette piene di denaro vero.
I Marinkovic hanno capito che quel trucco poteva essere sfruttato meglio. Così, con i complici spagnoli, hanno messo in piedi una rete di fittizie agenzie di prestiti finanziari, con tanto di siti internet. Gli imprenditori, soprattutto stranieri e bisognosi di denaro contante, stando alle indagini, prendevano contatti con i Marinkovic. E scattava la trappola. Le vittime, attratte dai tassi di interesse competitivi, intorno al 12-15%, venivano fatti arrivare a Torino, nel quartiere Mirafiori, dove la banda aveva affittato degli uffici. I truffatori, abili attori, poliglotti e apparentemente insospettabili, ospitavano le vittime in alberghi di lusso.
Consultate Guida al prestito.

giovedì 22 maggio 2008

Zopa: Creazione Offerta e ricezione contratto

In questo video viene illustrato direttamente sul sito di Zopa come creare un offerta e la ricezione del contratto.

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Prestiti online

Intervista a Maurizio Sella, Amministratore delegato di "Zopa", società che si occupa di prestiti sul web, come un normalissimo "peer to peer".

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mercoledì 21 maggio 2008

In attesa della FOMC

Le principali piazze d'affari del vecchio continente si sono lasciate alle spalle una giornata che le ha viste partire cautamente positive, per poi avere uno slancio dall'indice IFO a metà mattinata e rallentare nel pomeriggio dietro Wall Street. I mercati americani infatti hanno esordito bene per poi evidenziare segnali di incertezza in scia ai nuovi record del greggio oltre i 132 dollari al barile, dopo il dato americano sulle scorte peggiore dlele attese. Tra le piazze d'affari europee la peggiore è Francoforte in discesa dell'1,9% a 7.040,83 punti, seguita da Madrid in perdita più contenuta dello 0,96% a 13.857,2. Bruxelles e Zurigo flettono rispettivamente dello 0,82% a 3.765,79 punti e dello 0,81% a 7.564,49 punti, mentre Parigi segna una performance moderatamente negativa dello 0,54% a 5.027,55 punti. Intorno alla parità Londra ed Amsterdam; la prima sotto la parità dello 0,03% a 6.189,8 punti e l'altra in campo positivo dello 0,07% a 487,62 punti.
Questa sera alle 20 la pubblicazione dei verbali della FOMC che ci daranno una prospettiva dell'andamento americano per il prossimo periodo..

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L'usura

Per combattere l'usura, la legge italiana stabilisce periodicamente i tassi di interesse massimi che possono applicati ad un mutuo e agli altri tipi di finanziamento. Ogni tre mesi, il Ministero del Tesoro rileva i tassi di interesse medi praticati dalle banche e dagli istituti finanziari nel corso del trimestre appena trascorso; questi valori (Tassi Effettivi Medi Globali), aumentati di un ulteriore 50%, costituiscono i "tassi limite" applicabili ai contratti di mutuo nel corso del successivo trimestre, ai quali banche e finanziarie devono attenersi per non ricadere nell'usura.
La rilevazione del Ministero del Tesoro viene effettuata sui Taeg che, come abbiamo visto, sono comprensivi della quasi totalità delle spese relative al mutuo. Con riferimento all'ambito dei mutui, viene calcolato un Tasso Effettivo Medio Globale (e il corrispondente "tasso limite") per i mutui a tasso fisso ed uno per i mutui a tasso variabile.
Se un finanziatore concede un prestito ad un tasso d'interesse (Taeg) superiore a quello previsto dalla normativa italiana si prefigura il reato di usura, che conduce ad una serie di conseguenze di natura penale per la banca o l'istituto di credito in questione.
E' possibile trovare i Tassi Effettivi Medi Globali e i tassi limite presso una grande varietà di fonti: oltre ad essere pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, ad esempio, sono liberamente consultabili sul sito del Ministero del Tesoro.

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Crisi mutui e petrolio frenano wallstreet

Indici: Wall Street ieri sera chiude la seduta in forte calo. Il Dow Jones ha perso l'1,51% a 12.831,53 punti, il Nasdaq ha lasciato sul terreno lo 0,95%% a 2.492,26, mentre lo S&P 500 ha ceduto lo 0,90% a 1.413,85 punti.
Nuovo record per il greggio ha infranto ieri la soglia psicologica dei 129 dollari, spingendosi a un soffio dai 130 dollari al barile. Una volata che preoccupa per le sue ripercussioni sull'inflazione, dove si farà sentire l'aumento dei prezzi alla produzione, saliti in aprile dello 0,2%: al netto di cibo e petrolio però, l'aumento dell'indice dei prezzi alla produzione é stato pari allo 0,4%, molto al di sopra delle attese degli analisti.
Per quanto riguarda i mutui subprime i finanziari continuano ad essere sotto pressione, anche a causa del nuovo report di Oppenheimer, secondo il quale il sistema bancario americano potrebbe essere costretto a svalutare, ancora 170 miliardi di dollari di riserve da qui a fine 2009.

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martedì 20 maggio 2008

Prestiti personali: Rimini 92esima tra 107 provincie

Secondo il Sole24Ore i Riminesi non sono certo i più indebitati d'italia, infatti in una graduatoria che vede 107 provincie italiane, risultano solo al 92esimo posto.
Secondo la graduatoria pubblicata oggi, (fonte Crif), l'importo medio dei prestiti personali erogati nel riminese è pari nel 2007 a 11.537 euro (in calo dello 0,3%) contro una media italiana di 12.388 (più 8%). I prestiti finalizzati invece all'acquisto di un bene si attestano in media a 6.037 rispetto ai 6.186 di media.
Bergamo invece è seconda in Italia fra le province dove i prestiti personali sono aumentati di più nel 2007. Lo dicono le analisi di Crif Decision Solutions su Eurisc, sistema proprietario di informazioni creditizie che lo scorso anno ha registrato milioni di pratiche di credito al consumo.
La classifica è a macchia di leopardo, senza particolari distinzioni fra Nord e Sud, e sembra essere influenzata da fattori legati alla cultura e agli atteggiamenti delle famiglie: al vertice, con gli importi più alti, Chieti, Viterbo e Ragusa; agli ultimi tre posti Parma, Trieste e Pesaro. Le città lombarde sono nell'ordine: Brescia (17° posto), Varese (28), Milano (47), Bergamo (48), Como (52), Mantova (58), Pavia (69), Lecco (83), Lodi (85), Cremona (86), Sondrio (97). I consumi di beni durevoli, spiegano gli esperti, sono stati sostenuti anche da agevolazioni fiscali e incentivi, come quelli sugli elettrodomestici che consumano meno. Ecco allora che anche in questo campo - quello del prestito finalizzato - Bergamo fa registrare nel 2007 ben 7.649 euro, un importo che la colloca nelle parti alte della classifica, con un incremento sul 2006 del 13,9%.

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Principali novità economiche

Diamo uno sguardo alle principali novità economiche, Microsoft, Yahoo, Google il petrolio ecc.


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lunedì 19 maggio 2008

Finanziamenti per la sicurezza sul lavoro piccole medie imprese

E’ aperto il bando “Credito Sicurezza” per le piccole e medie imprese commerciali (al dettaglio e all’ingrosso), di somministrazione alimenti e bevande e rivenditori di generi di monopolio. La finanziaria 2008 ha infatti, previsto per gli anni 2008-2009-2010 un credito di imposta pari all’80% delle spese sostenute per impianti e attrezzature di sicurezza (sistemi di allarme e videosorveglianza, macchinette antifalsari, casseforti) e per sistemi di pagamento con moneta elettronica. Il credito di imposta viene riconosciuto fino ad un massimo di € 3.000,00 per le imprese commerciali e di € 1.000,00 per ciascun beneficiario in ciascun periodo di imposta per i rivenditori di generi di monopolio. Le domande di agevolazione per l'annualità 2008 possono essere presentate, per via telematica all'Agenzia delle Entrate.


Prestiti Impresa

Prestiti Agevolati

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Petrolio: Algeria raddoppierà produzione

Il Ministro dell’Energia Chakib Khelil a detto che entro il 2014 l'Algeria vuole raddoppiare la produzione di greggio da 22 a 50 milioni di tonnellate.
Chakib Khelil a spiegato che l'obbiettivo dovrebbe essere raggiunto costruendo nuove raffinerie e rinnovando quelle già esistenti, ciò genererebbe un aumento della capacità da 450.000 a 1 milione di barili al giorno.
La prima raffineria sarà costruita sulla costa di Skikda mentre la seconda andrà localizzata nella zona di Tiaret: secondo quanto ha reso noto da Abdelhafid Feghouli, vicepresidente delle attività downstream nel gruppo Sonatrach l’aumento della capacità di raffinazione per venire incontro alla crescente domanda di energia è la priorità del paese.

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Islanda in bancarotta per miliardi di dollari

Danimarca, Norvegia e Svezia l'altro ieri hanno annunciato l'apertura di una linea di credito di 1,5 miliardi di euro per tamponare la crisi della finanza islandese che rischia di saltare in aria come uno dei suoi tanti geyser. Ognuno mette 500 milioni di euro sul tavolo della solidarietà scandinava.
La Banca Centrale islandese ha riserve per 2,5 miliardi di euro. Dall'inizio dell'anno la krona, la moneta nazionale, ha perso il 25% del proprio valore. L'inflazione ha toccato il mese scorso l'11,8% (non accadeva da 20 anni) benché il costo del denaro sia al 15,5% (il più alto d'Europa). Il problema sono i debiti delle tre principali banche private che negli anni scorsi si sono molto «allargate» facendo shopping all'estero (dalla Gran Bretagna alla Cina). La stretta internazionale del credito, dopo la caduta dei mutui «subprime» negli Usa, ha spinto la periferica Islanda reddito pro capite 46 mila dollari, tra i più alti del mondo sul ciglio di una crisi di liquidità. Molti a Reykjavik puntano il dito sugli speculatori, gli squali degli hedge funds che scommettono sul collasso. Resta il fatto che l'Islanda (300 mila abitanti sparsi su un territorio che è un terzo dell'Italia) è tra i Paesi più in rosso: il debito estero veleggia verso i 100 miliardi di dollari, 5 volte il prodotto interno lordo. Con i venti della recessione che soffiano sull'Atlantico, l'isola dei sobri miracoli è diventata un'osservata speciale.

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domenica 18 maggio 2008

Il meccanismo del social lending di Zopa

Ecco come funziona:
Controlliamo il profilo di credito di chi cerca un prestito e gli assegniamo una classe: A+, A, B o C. Se non rientra in una di queste, non può partecipare a Zopa.
I Prestatori fanno le loro offerte: Vorrei prestare X euro a Richiedenti di classe A per questa durata e questo tasso.
Il Richiedente valuta i tassi offerti e se lo attirano chiede il prestito. Se non gradisce i tassi di oggi, può ritornare domani per vedere se ci sono nuove offerte.
Per ridurre i rischi, i Prestatori Zopa prestano solo piccole porzioni ad un singolo Richiedente. Un Prestatore che offre 500 € o più ha il prestito frazionato su almeno 50 Richiedenti.
I Richiedenti firmano un contratto in cui si riconoscono debitori dei Prestatori.
I Richiedenti ripagano le rate mensili via bonifico automatico (RID). Se una rata non viene pagata, una società recupero crediti si aziona con gli stessi meccanismi usati normalmente dalle banche.
Zopa guadagna chiedendo ai Richiedenti una commissione sulla transazione (+ una piccola quota fissa) ed ai Prestatori una commissione annuale di servizio.
E, a parte banche e finanziarie, sono tutti contenti i Prestatori ottengono ottimi rendimenti, i Richiedenti ottimi tassi.

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sabato 17 maggio 2008

Prestiti ai pensionati: Attenzione ai tassi !

Banche e finanziarie offrono prestiti ai pensionati con la trattenuta sulla pensione Inps.
Il sistema può sembrare utile semplice e conveniente. In realtà, forse lo è prevalentemente per le società finanziarie e le banche. Perciò la nostra raccomandazione: occhi aperti. La campagna promozionale martellante (lettere personalizzate, manifesti e spot tv) per convincere i pensionati a chiedere prestiti a condizioni favorevoli e privilegiate poichè si tratta di prestazioni erogate da istituti finanziari a seguito di autorizzazione dell'Inps e restituite con trattenute dirette sulla pensione (cessione del quinto). Come dire: tu pensionato, chiedi il prestito. Io società finanziaria te lo concedo a tassi agevolati. L'Inps mi garantisce restituendo il debito del pensionato trattenendo le rate sulla pensione.
Un esempio fra i tanti? La legge e la convenzione nazionale Inps stabiliscono il tasso di usura al 15,24% per prestiti superiori ai 5.000 euro. Ad uno dei tanti pensionati, il contratto di prestito fissa il tasso di interesse al 14,8%! Uno 0,4% ben al di sotto dell'usura. Davvero un grande affare per questi pensionati!

Per ulteriori informazioni consulta Prestito cessione quinto.

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Nuovo record del greggio

Nuovo record storico per il petrolio. Il barile di greggio si avvicina alla soglia dei 128 dollari sul mercato di New York. Stessa tendenza a Londra dove il Brent guadagna in una sola seduta tre dollari volando oltre 126 dollari. Dal due gennaio del 2008 quando per la prima volta l'oro nero superava quota 100 dollari il barile ad oggi il guadagno per gli speculatori sfiora il 30%. E secondo gli analisti la tendenza al rilazo è destinata a proseguire. Secondo uno studio dell'Opec il rischio che il barile di petrolio possa arrivare a 200 dollari è tutt'altro che fantascientifica. Anche perchè il contesto è favorevole agli aumenti. A cominciare dal caos in Nigeria, primo paese africano produttore di petrolio, dove tra scioperi e disordini di ogni genere la produzione è molto rallentata. Un contesto in cui si aggiunge la situazione in Cina dove le importazioni di greggio dovrebbero riprendere alla grande per sostituire le centrale a gas danneggiate dal terremoto.

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La ricerca annuale Ups sul clima economico europeo

L'ottimismo dei manager europei si è arenato dopo le recenti tempeste sui mercati finanziari in tutto il mondo. Per la prima volta dal 1992, la ricerca annuale Ups Business Monitor ha rivelato una differenza tra le dichiarazioni degli intervistati (risalenti allo scorso autunno) e la prova dei fatti, con un repentino cambio di scenario solo in parte pronosticabile alcuni mesi fa. Questo il punto di partenza emerso alla tavola rotonda sul rallentamento dell'economia globale, organizzata a Milano da Ups e AmCham (Camera di commercio americana in Italia). La crisi innescata dai mutui statunitensi si è diffusa a livello globale, con una picchiata delle quotazioni di borsa e un calo di fiducia nei consumatori. Così gli imprenditori, che alla fine del 2007 si mostravano ancora in corsa sull'onda dello sviluppo, stanno facendo i conti con un riflusso imprevisto.

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venerdì 16 maggio 2008

Boom di prestiti tra privati via web

Delusione per gli investimenti effettuati in Borsa o attraverso gli intermediari finanziari, desiderio di coniugare un buon rendimento con la finalità sociale nell'impiego del proprio denaro, la linearità e la trasparenza delle procedure: sono queste le motivazioni principali di chi presta il proprio danaro attraverso Zopa e Boober, i siti in funzione da alcuni mesi che hanno introdotto in Italia il peertopeer lending, cioè il prestito remunerato tra privati a un tasso inferiore a quello di mercato. Chi invece chiede un prestito è attirato dalle condizioni migliori rispetto a quelle offerte dalle banche e, se si tratta di una persona 'non bancabile' perché lavoratore precario o per altri motivi, dalla possibilità di ottenere con relativa facilità un prestito che altrimenti sarebbe magari costretto a chiedere a un usuraio.
Alcuni esempi di chi ha chiesto prestiti online.
Enrico Savio, padovano, 36 anni, docente universitario: Volevo completare il giardino, mi servivano 5.000 euro, sul taeg offerto da Zopa c'era una differenza di quattro punti con le banche. E' convinto di aver risparmiato parecchio, anche rispetto ai tempi per la procedura, pure Luciano Lobozzo, 46 anni, di Guidonia, sposato con 8 figli: Mi servivano 7.000 euro per un impianto di pannelli solari: attraverso Zopa sono arrivati subito, nel giro di un paio di giorni, una procedura pratica e veloce.
Mentre Enrica, 35 anni, impiegata, ha fatto ricorso a Zopa dopo che le banche le avevano chiuso le porte: Mi servivano 2.000 euro per estinguere una morosità con il mio condominio, e avevo difficoltà a ottenerli da banche e finanziarie perché sono una precaria, lavoro nel telemarketing con contratti di collaborazione a progetto della durata massima di sei mesi e questo mi rende una categoria C, a rischio. Invece gli 'zopiani' mi hanno dato fiducia: ci siamo stretti la mano, virtualmente, il prestito mi è stato erogato in tempi rapidissimi. E io, adesso, cerco di pagare le rate anche prima della scadenza: grazie a loro dormo sonni tranquilli, ho evitato di affidarmi agli usurai.

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Il microcredito

Questo sistema che, ad oggi è uno dei più efficace per contrastare la povertà nel mondo, negli anni è cresciuto ed ora è letteralmente in fermento. Ma non è solo il forte impatto sociale a imporsi sulla scena internazionale e i numeri lo confermano: da gennaio a marzo 2008 emerge che il Microfinance index, un paniere calcolato sull´andamento dei cinque fondi, grandi fondi comuni che investono in strumenti finanziari emessi dalle istituzioni legate a questo mondo, ha messo a segno un rialzo superiore all´1%.
La microfinanza racconta Von Stauffenberg è importante perchè fornisce il capitale d´esercizio per coloro che stanno alla base della piramide sociale. Se a questo segmento della popolazione si offre un´opportunità, dandogli gli strumenti giusti per lavorare si può aumentare la loro produttività. Durante convegno all´Itf di Rimini il fondatore di Microrate ha spiegato come il vero successo sia quello di vedere "trasformare il prestito in valore. Ma da dove vengono questi fondi? Nella maggior parte dei casi con una percentuale pari a circa l´80% arrivano direttamente da realtà locali (banche commerciali, casse di risparmio e privati), il resto proviene dall´estero.
Guida al prestito.

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