Il rischio di trasformazione delle scadenze

Il ri­schio di trasformazione delle scadenze che si manifesta ogniqualvolta le banche presentino un marcato sfasamento tra la scadenza media dde attivi­tà e la scadenza media delle passività.
Un esempio classico al riguardo è rap­presentato dalla concessione di prestiti a scadenza protratta mediante disponibilità monetarie raccolte a breve termine.
A tutta evidenza, in questo caso, l’intermediario è soggetto al rischio che richieste e prelievo del deposito av­vengano anteriormente al rimborso del finanziamento concesso inducendo, pertanto, un rischio di liquidità; inoltre una variazione dei tassi di mercato potrebbe avere un impatto non omogeneo sui costi della raccolta e sui ricavi da impieghi in essere facendo emergere anche un rischio e interesse.
Le for­me tecniche di raccolta e di impiego esistenti consentono oggi di gestire in modo consapevole il rischio di trasformazione delle scadenze.
Infatti, gli in­termediari dispongono, ormai, di alcuni strumenti di raccolta a scadenza protratta di cui si possono utilmente avvalere per reperire le disponibilità monetarie con cui alimentare le operazioni di prestito a medio e lungo ter­mine.
In questo modo si realizza un matching tra le scadenze dell’attivo e del passivo che limita strutturalmente le potenziali conseguenze negative di questa tipologia di rischio.
In ogni caso il problema prospettato sarà oggetto di analisi per gli intermediari nell’ambito delle tecniche digestione integrata dell’attivo e del passivo (assets-liabilities management) che vengono ormai adottate per ottimizzare la gestione del rischio di mercato e del rischio di liquidità

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martedì 11 novembre 2008
Inserito da: Cristiano, 16.42

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