I finanziamenti diretti a medio e lungo termine
Tra le varie forme di acquisizione di risorse destinate al finanziamento del capitale fisso d’impresa un posto sicuramente predominante rivestono i prestiti bancari a scadenza protratta, contraddistinti da una durata contrattuale superiore a diciotto mesi. L’entrata in vigore del testo unico ha equiparate tutti gli intermediari creditizi, consentendo loro di erogare finanziamenti a medio e lungo termine senza più alcuna distinzione di tipo istituzionale, che caratterizzava invece la normativa precedente, dove l’operatività a scadenza protratta era riservata agli istituti di credito speciale, peraltro con molte eccezioni soprattutto per quanto concerne il segmento a medio termine (non superiore cioè a cinque anni), nell’ambito del quale, pur in maniera limitata da prestabiliti massimali, anche le aziende di credito potevano concedere credito.A differenza dei prestiti a breve scadenza, che si è soliti considerare destinati in maniera indifferenziata al finanziamento del capitale d’esercizio, indipendentemente dallampiezza dei cicli produttivi, il credito a scadenza protratta viene spesso indicato come credito «di scopo», per il quale cioè si rende necessario stabilire una stretta relazione tra il prestito erogato e l’investimento destinato a essere finanziato, In realtà già da tempo la dottrina ha dimostrato che ciò non risulta sempre possibile né, in taluni casi auspicabile: benché infatti il prestito possa essere destinato all’acquisto o alla costruzione di un determinato bene da inserire nel contesto produttivo, l’impresa intera beneficia del nuovo investimento realizzato e viene posta così in grado di produrre un livello di profittabilità tale da garantire il rimborso, in linea capitale e interessi, del finanziamento ottenuto.
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