Il finanziamento delle transazioni commerciali con l’estero

Il finanziamento dell’interscambio commerciale ha sempre visto assu­mere da parte delle banche un ruolo decisamente rilevante, grazie alle speci­fiche competenze di natura tecnico-operativa che nel corso del tempo que­sta categoria di intermediari ha dimostrato di possedere.

Da un punto di vista strettamente tecnico, gli strumenti di finanziamen­to utilizzati a sostegno dell’interscambio commerciale con l’estero non pre­sentano rilevanti elementi di difformità rispetto a quelli impiegati per analo­ghe necessità sul mercato interno, eccezion fatta per la specifica natura mer­cantile delle operazioni cui si riferiscono e per il molo, spesso preponderan­te, che le garanzie assumono. Due sono le distinzioni che abitualmente ven­gono effettuate: la prima riguarda la valuta di denominazione del finanzia­mento, mentre la seconda si riferisce al soggetto della transazione commer­ciale che beneficia del prestito.

In relazione alla scelta della moneta si possono avere finanziamenti in euro oppure in valuta (tipicamente il dollaro statunitense): nonostante ciò non costituisca un tratto caratteristico dei prestiti di cui si sta trattando, po­tendosi richiedere una linea di credito in valuta anche per esigenze finanzia­rie non legate in alcun modo all’interscambio mercantile internazionale, è relativamente diffusa da parte degli operatori commerciali la prassi di assu­mere un finanziamento espresso in una moneta diversa da quella nazionale, tipicamente quella in cui viene espresso il regolamento della transazione stessa.

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mercoledì 15 ottobre 2008
Inserito da: Cristiano, 12.09

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