La linea di credito «step up»

Al pari della bid line, anche la struttura contrattuale di questa forma tec­nica prevede la distinzione tra due tranches di finanziamento, delle quali solo la prima prevede un utilizzo certo e integrale, che si realizza attraverso un’unica erogazione sulla quale verranno pagati gli interessi in via posticipa­ta. La seconda tranche verrà utilizzata solo su richiesta e nella misura stabilita
dall’impresa beneficiaria, e sarà erogata in una o più soluzioni, per un pe­riodo di tempo variabile tra uno e tre mesi; la parte non prelevata verrà inve­ce gravata della commissione di mancato utilizzo.
La step up presenta generalmente una scadenza inferiore a diciotto mesi, per evitare il pagamento dell’imposta sostitutiva e consente, al termine del periodo di utilizzo, di rimborsare la quota erogata in precedenza oppure di richiedere nuovamente credito per un importo pari, superiore o anche infe­riore.
Il grado di elasticità della step up è indubbiamente minore se confrontato con quello dell’evergreen, a causa della tranche che deve essere utilizzata in misura completa, ma al pari di questo consente all’impresa di avete a di­sposizione uno strumento facilmente adattabile ai rapidi mutamenti che possono verificarsi nelle esigenze di liquidità dell’azienda stessa.
Anche le banche finanziatrici si assicurano un impiego certo, per quan­to riguarda la prima tranche, mentre sono sottoposte alle decisioni finanzia­ne dell’utilizzatore, e quindi a tensioni & liquidità, ancorché prevedibili, per ciò che concerne la seconda.

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sabato 13 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 17.19

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