La linea di credito «stand by»
Con questa formula, il cliente ha a disposizione una linea di credito scadenzata, a breve o a medio termine, con facoltà di poterla utilizzare in maniera ripetuta nel tempo, anche per importi parziali rispetto al credito complessivo. Ciascun utilizzo avviene per un importo prefissato, di norma comunicato alla banca capofila con un preavviso scritto non inferiore a 10-15 giorni dalla data di erogazione, e per un periodo determinato, variabile tra uno e tre mesi, senza possibilità di versamenti a decurtazione; al termine dell’intervallo temporale prefissato, il debitore potrà alternativamente rinnovare l’utilizzo per il medesimo ammontare o per un importo diverso (sempre però nell’ambito del limite massimo contrattualmente previsto) oppure rimborsare il prestito, senza ulteriori prelievi, rimanendo tuttavia obbligato a corrispondere la commissione di mancato utilizzo.Trimestralmente verranno conteggiati in via posticipata gli interessi dovuti sulle somme utilizzate, cui verranno aggiunte le commissioni stabilite contrattualmente, esaminate in precedenza e l’imposta sostitutiva, qualora la durata contrattuale sia superiore a diciotto mesi; inoltre, in caso di ritardo nella restituzione delle somme erogate, il debitore è tenuto al pagamento di interessi dimora sugli importi dovuti, calcolati sulla base del tasso di interesse pattuito, maggiorato di alcuni punti percentuali a titolo di penale.
Una caratteristica della formula stand by prevede l’eventuale impegno, posto a carico del debitore, di non usufruire della linea di credito per un periodo, a sua scelta, di durata prestabilita (in genere, non superiore a quarantacinque giorni consecutivi) in ciascuno degli anni solari in cui risulta attivo il finanziamento oppure, in alternativa, di non effettuare prelevamenti che eccedano un massimale preventivamente concordato (compreso, di norma, tra il 70 e l’80% del fido accordato).
Etichette: Finanziamento

