I prestiti in pool

La continua crescita del fabbisogno finanziario delle imprese di grandi dimensioni, nonché la rilevanza e la complessità di talune operazioni inter­nazionali, relative a forniture di importo considerevole o alla costruzione di infrastrutture di ingente valore, hanno indotto le banche a consorziarsi nella concessione di finanziamenti che superano il potenziale creditizio dei singo­li istituti, secondo uno schema associativo comunemente denominato pool bancario o prestito sindacato. Un ulteriore fattore che ha contribuito alla rapida diffusione di tale modalità di erogazione del credito è poi imputabile ai limiti previsti dalla normativa di vigilanza sull’attività di impiego da parte delle banche, conio scopo, in primo luogo, di limitare l’importo massimo di fido concedibile a un singolo nominativo e, da ciò, la potenziale perdita mas­sima che ciascuna banca potrebbe subire in caso di insolvenza della controparte e, in secondo luogo, di mantenere un soddisfacente grado di fraziona­mento del rischio creditizio.
La struttura di un pool comprende un certo numero di banche, variabi­le in relazione alle dimensioni dell’impresa richiedente e del suo fabbisogno finanziario, operanti sia a livello nazionale che in ambito internazionale, so­prattutto quando l’attività produttiva dell’affidato assume carattere multi­nazionale.

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giovedì 4 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 12.52

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