I finanziamenti diretti a medio e lungo termine

Tra le varie forme di acquisizione di risorse destinate al finanziamento del capitale fisso d’impresa un posto sicuramente predominante rivestono i prestiti bancari a scadenza protratta, contraddistinti da una durata contrattuale superiore a diciotto mesi.
L’entrata in vigore del testo unico ha equiparato tutti gli intermediari creditizi, consentendo loro di erogare finanzia­menti a medio e lungo termine senza più alcuna distinzione di tipo istituzio­nale, che caratterizzava invece la normativa precedente, dove l’operatività a scadenza protratta era riservata agli istituti di credito speciale, peraltro con molte eccezioni soprattutto per quanto concerne il segmento a medio termi­ne (non superiore cioè a cinque anni), nell’ambito del quale, pur in maniera limitata da prestabiliti massimali, anche le aziende di credito potevano con­cedere credito.

A differenza dei prestiti a breve scadenza, che si è soliti considerare destinati in maniera indifferenziata al finanziamento del capitale d’eserci­zio, indipendentemente dall’ampiezza dei cicli produttivi, il credito a sca­denza protratta viene spesso indicato come credito «di scopo», per il quale cioè si rende necessario stabilire una stretta relazione tra il prestito erogato e l’investimento destinato a essere finanziato.
In realtà già da tempo la dot­trina ha dimostrato che ciò non risulta sempre possibile né, in taluni casi, auspicabile : benché infatti il prestito possa essere de­stinato all’acquisto o alla costruzione di un determinato bene da inserire nel contesto produttivo, l’impresa intera beneficia del nuovo investimento realizzato e viene posta così in grado di produrre un livello di profittabilità tale da garantire il rimborso, in linea capitale e interessi, del finanziamento ottenuto.

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venerdì 19 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 14.41

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