I crediti non monetari

I crediti concessi in forma non monetaria possono avere per oggetto l'assunzione di un obbligazione da parte della banca ovvero una garanzia da essa prestata a favore di un determinato soggetto (credito di firma), oppure la disponibilità di un determinato quantitativo di valori mobiliari (prestito di titoli).

Tre sono le principali ragioni che stanno alla base della richiesta di un credito non monetario: concludere agevolmente transazioni di natura mer­cantile, soprattutto quando queste assumono carattere internazionale; par­tecipare a gare, appalti o aste; infine, accedere a particolari segmenti del mercato dei capitali per il reperimento di risorse finanziarie a condizioni vantaggiose.

A queste se ne è recentemente aggiunta una quarta, strettamen­te connessa alle esigenze di finanziamento del mercato di borsa, in relazione all'avvenuta introduzione della liquidazione a contanti dei titoli.

I prestiti non monetari nella gestione aziendale svolgono una preziosa funzione di garanzia in quanto cautelano l'impresa dalle conseguenze, in ter­mini finanziari, che potrebbero derivarle dal verificarsi di determinati eventi negativi.

Qualora tali fatti dovessero effettivamente concretizzarsi, l'inter­vento della banca consentirebbe all'impresa di neutralizzarne gli effetti.

Il credito non monetario è atto dunque a trasformarsi potenzialmente in un esborso di denaro per la banca: proprio per questo motivo, esso necessita sempre di un attenta e completa istruttoria di fido, volta a determinare i ri­schi insiti nell'operazione, al pari di quanto avviene normalmente nei finan­ziamenti diretti esaminati in precedenza.

Nei prossimi articoli daremo maggiori informazioni sulle regole dei crediti non monetari.

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lunedì 1 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 19.54

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