I certificati di deposito

Si tratta di strumenti finanziari tramite i quali la banca riceve i soldi dai risparmiatori ai quali riconosce a scadenza un rendimento. La durata varia da 3 a 60 mesi, mentre il taglio minimo per l'investimento varia, a seconda delle banche, dai 500 euro ai 5.000 euro. Nella stragrande maggioranza dei casi non sono trattati in Borsa nè in nessun altro circuito di intermediazione: ciò li rende scarsamente liquidabili, ovvero difficili da rivendere prima della scadenza. A differenza dei conti correnti, i certificati di deposito al portatore (sicuramente i più diffusi) non sono garantiti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi.

Costi :
Non è prevista alcuna commissione nè in acquisto né alla scadenza. Alcune banche prevedono un diritto fisso che varia da uno a tre euro . Tuttavia il trattamento penalizzante su tassazione degli interessi e imposta di successione rispetto ai titoli di Stato rende poco attraenti questi certificati come forma di investimento, a meno che non sì tratti di piccole somme (inferiori al minimo richiesto per sottoscrivere BoT e BTp).

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domenica 7 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 17.11

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