Chiusura borse..
Mercati finanziari in fase di assestamento, che tirano il fiato dopo le ottime performance che hanno caratterizzato le ultime sedute della scorsa settimana. Continua, anche se con numeri decisamente inferiori a quelli della a cui ci siamo abituati ultimamente la volatilità dei mercati, con gli operatori prudenti in attesa dei dettagli sul piano di salvataggio da 700 mld di dollari varato la settimana scorsa dal governo statunitense. Serpeggia un po' di nervosismo sui costi di questa manovra , che potrebbe ridurre ancora di più la propensione al consumo americana. Oggi è stata la giornata della trasformazione in holding finanziarie di Goldman Sachs e Morgan Stanley. Dopo Merrill Lynch, Bear Stearns ed il fallimento di Lehman, erano le ultime due grandi banche di investimento rimaste. Nel dettaglio, il Mibtel che ha perso l'1,63% a 24,531 punti, il Dax ha registrato un -1,32% a 6.107,8 punti. Parigi ha chiuso con il Cac 40 che ha fatto -2,34% a 4.223,5 punti, ed a Londra il Ftse 100 ha terminato la giornata con un -1,41% a 5.236,3. Bancari sempre in primo piano. Bene il Banco Popolare e Mediobanca, che fanno registrare guadagni dell'1,14 e dello 0,29 per cento. In rosso invece Unicredit ed Intesa Sanpaolo, che lasciano sul terreno rispettivamente il 2,32% ed il 2,28% . Tra i finanziari, denaro su Alleanza, Generali e Mediolanum che fanno rispettivamente +1,31%, +0,53%, e +0,9% . A frenare in parte gli operatori potrebbe essere stata anche la risalita dei prezzi del petrolio, che dopo aver ripiegato dai massimi di seduta si attesta in quota 106 dollari al barile. Energetici contrastati, con Saipem che mette a segno un +1,32% e Tenaris che fa +2,22%. In calo di ben il 4,35% invece Eni, nonostante la firma di un accordo strategico con Petroleus da Venezuela. Editoriali tra i migliori, con Seat Pagine Gialle (+2,26%) che guida i rialzi degli settore . Bene anche l'Espresso (+2,51%) e Mondadori (+0,8%) . Pagano dazio a Piazza Affari i titoli legati al cross dollaro euro, come ad esempio Luxottica (-4,48%) ed Stm (-6,41%) . Sui mercati valutari rialza la testa la moneta unica, con gli operatori in ansia per i costi di salvataggio del sistema bancario americano . Per acquistare un euro sono necessari 1,4674 dollari.
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