Prestiti a tasso zero per i clienti di ViBanca
Tra poco ricomincia la scuola e, come tutti gli anni, i genitori dovranno sostenere ingenti spese per l'iscrizione dei figli a scuola, i libri di testo ed accessori vari (zaini, penne, matite, quaderni etc...). che ogni anno aumentano. Da quest'anno ad attenuare gli effetti del caro-scuola ci pensa una banca di Pistoia, che con un'eccezionale iniziativa offre prestiti personali a tasso zero. L’iniziativa messa a punto dalla ViBanca-Banca di credito cooperativo San Pietro in Vincio, è rivolta ai suoi clienti e soci con figli iscritti alle scuole medie, superiori e facoltà universitarie, e prevede finanziamenti fino a 1.200 euro a tasso zero rimborsabili in 12 mesi. Ma come funziona? Come un normale prestito. I genitori si devono recare presso una delle filiali dell'istituto bancario presentando la busta paga, la dichiarazione dei redditi ed i documenti di iscrizione del proprio figlio all'anno scolastico 2008-2009 e richiedere un finanziamento, che ovviamente la banca si riserva la facoltà di concedere; il rimborso avverrà con rate mensili fisse di 100 euro e senza interessi e senza spese bancarie. "Con questo plafond — spiega il direttore, Pier Francesco Francioli — la nostra banca conferma la sua tradizionale attenzione al tessuto sociale della sua area di riferimento, proponendo di contribuire in maniera innovativa alla soluzione del problema delle spese scolastiche attraverso un prodotto mirato. Si tratta di un’iniziativa assolutamente originale, diversa da tutte quelle esistenti", assicura.
Il contratto per il prestito, se lo studente è minorenne, sarà firmato dal genitore ma il conto corrente potrà essere ugualmente intestato al giovane che potrà disporre dei soldi tramite una carta prepagata.
"In questo modo – aggiunge Francioli – si abituerà anche il ragazzo o la ragazza a gestire il proprio libretto".
Ulteriori informazioni ed approfondimenti possono essere richiesti presso la sede o le filiali dell'istituto.
Concludendo vorrei fare i complimenti a questa banca e lanciare un appello agli altri istituti bancari a seguire il suo esempio.
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