L'Ombudsman è davvero indipendente?

Il nome arriva dalla Svezia, paese in cui l'idea di un difensore dei cittani davvero indipendente è ben radicata: letteralmente ombudsman significa "mediatore” e questo dovrebbe essere il suo compito nel caso ci siano problemi tra banca e cliente. In Italia l'Ombudsman bancario è
stato istituito nel 1993 dall'Associazione Bancaria Italiana che ne ha anche regolamentato l’attività, offrendogli un ufficio nella propria sede, a Roma. In realtà, toccava agli organi statali prestare ascolto ad una raccomandazione fatta dalla Comunità europea nel 1990, con cui si auspicava la creazione di tale ufficio. Il ritardo nell'attuare la raccomandazione ha permesso alle banche di giocare d’anticipo e di crearsi l’onbudsman autonomamente. Ne è risultato un servizio scarsamente efficace e poco imparziale. Basti pensare alla sua attuale composizione: delle cinque persone che ne fanno parte, il presidente è nominato dal Governatore della Banca d’Italia, due membri sono nominati dal Presidente dell'ARI, uno dal Consiglio Nazionale Forense (l’ordine degli avvocati), uno dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti.
Come fa’ un ufficio del genere a porsi come mediatore tra le esigenze dei clienti e quelle delle banche? La risposta è semplice: non ce la fa e pertanto andrebbe sostituito con un vero ufficio di mediazione, indipendente e imparziale perché al di sopra delle parti.

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mercoledì 27 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 16.04

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