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Esempi pratici sull'Ombudsman

Abbiamo raccolto le segnalazioni di alcuni consumatori che si sono rivolti all’ombudsman: risposte tardive o del tutto assenti, interpretazioni favorevoli alle banche e poca attenzione ai problemi dei consumatore sembrano caratterizzare l’attività di questo ufficio, che non sembra proprio sopra le parti come invece dovrebbe. E questo nonostante tutti gli sforzi dell’ABl di far apparire l’ombudsman come un organo super partes.
Sarebbe forse necessario ritornare al consiglio della Comunità Europea e pretendere un ufficio indipendente, equidistante dalle posizioni di banche e consumatori; anche un allargamento delle sue competenze e un maggiore potere sanzionatorio contribuirebbero ad aumentare la fiducia dei cittadini in un suo intervento risolutore.
Inoltre, tutte le banche dovrebbero essere obbligate ad aderire al nuovo regolamento e sarebbe auspicabile un resoconto pubblico dell’attività svolta.
Altrettanto utile sarebbe poi abolire il passaggio all’ufficio Reclami per questioni di valore fino a 100 euro (altrimenti l’ammontare in gioco finisce tutto in raccomandate) ed eliminare i due membri eletti dall’ABI, una palese violazione al principio secondo cui chi è giudicato non può
essere anche giudice. Sarebbe poi opportuno, per non dire indispensabile, prevedere anche delle sanzioni a carico dell’ombudsman in caso di ritardi ingiustificati, una soluzione semplice che contribufrebbe a sollecitarne l’attività.
Infine bisognerebbe stabilire che il ricorso all’ombudsman interrompe la decorrenza dei termini per andare dal giudice.

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mercoledì 27 agosto 2008
inserito da Cristiano, 16.29

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