Commissioni di entrata ed uscita dei fondi comuni

Per quanto riguarda i costi dei fondi comuni, ce ne sono, sostanzialmente, di quattro tipi.
Sono quelle dovute, rispettivamente, all’atto della sottoscrizione e al momento del rimborso.
Di solito i fondi comuni prevedono soltanto una delle due (o quella di entrata o quella di uscita). In alcuni fondi la scelta fra le due commissioni spetta al cliente, mentre altri le hanno eliminate del tutto (fondi no-load puri). Da notare che per i fondi che prevedono il doppio regime commissionale a scelta del cliente (o commissioni di entrata o spese di uscita) la convenienza tra uno o l’altro dipende sostanzialmente dall'orizzonte temporale dell’investimento. Se, ad esempio, il fondo scelto prevede una commissione di ingresso del 2% o, in alternativa, una commissione di rimborso variabile dal 3% (per i rimborsi chiesti nei primi 12 mesi), al 2% (per quelli chiesti tra il 13° e il 24° mese) all’l% (per i rimborsi effettuati tra il 25° e il 36° mese) per poi diventare zero per i riscatti oltre i tre anni, converrà optare per la prima
soluzione se si ritiene di rimanere nel fondo non più di un anno. I costi di entrata dei fondi azionari sono più alti (in media, per una sottoscrizione di 5-6 mila euro, si attestano al 2,4% per i fondi azionari italiani, e al 2,8% per quelli internazionali) rispetto a quelli dei prodotti obbligazionari che in media costano, sempre per un versamento di 5-6 mila euro, ‘1,4%.

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venerdì 29 agosto 2008
Inserito da: Cristiano, 18.06

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