<body>

La girata sull'assegno

Con la firma dell’assegno la banca è autorizzata a pagare l’importo scritto al cosiddetto prenditore.


A quel punto l’assegno può però essere utilizzato come moneta corrente: è per questa ragione che chi ne ha ricevuto uno può pagare una terza persona con lo stesso assegno, semplicemente mettendo una firma sul retro. Questa operazione è chiamata girata.


L’assegno può dunque essere incassato subito (la persona cui è intestato lo gira direttamente alla banca) oppure può passare di mano in mano (le persone che “girano” l’assegno vengono chiamati” giratari”).


Con una precisazione: chi gira un assegno si assume personalmente la responsabilità della sua copertura, anche se lo ha ricevuto in pagamento da altri. Infatti se l’ultima persona che riceve in pagamento l’assegno scopre che non è coperto, ovvero che non può avere i suoi soldi, avrà il diritto di rivalersi in tribunale su tutti i” giratari” che lo hanno preceduto.


La banca, in qualsiasi caso, non rischia mai nulla, dato che accetta sempre tutti gli assegni con la formula “salvo buon fine”.


Una formula con la quale l’istituto di credito, dopo aver accreditato la somma dell’assegno direttamente sul conto di chi lo ha versato, si riserva di addebitare, con un’operazione che in gergo tecnico prende il nome di storno, sullo stesso conto la medesima somma in caso l’assegno risulti scoperto.

Etichette:

lunedì 21 luglio 2008
inserito da Cristiano, 18.20

0 Comments:

Aggiungi un commento