Il momento dell'ipoteca

Quando è il momento di iscrivere l’ipoteca, bisogna conciliare alcune condizioni.
• Finché la casa non è dell’acquirente, può essere difficile iscrivere ipoteca, perché al venditore scoccia iscrivere unipoteca su un proprio immobile.
• Finché non si iscrive ipoteca, può essere difficile ottenere la casa, perché la banca firma il contratto di mutuo e fornisce il denaro per pagare venditore soltanto dopo che l’ipoteca è stata iscritta.
Come fare per uscire da questo circolo vizioso? La soluzione più comune è questa:
1) La banca controlla al catasto che possa essere iscritta ipoteca di primo grado.
2) Vengono firmati contemporaneamente l’atto di vendita e il contratto di mutuo. Nell’atto di vendita è indicato anche il modo di pagare, cioè con denaro ottenuto mediante mutuo ipotecario. Questa clausola vale come autorizzazione del compratore, ormai proprietario, ad iscrivere ipoteca.
Il notaio iscrive ipoteca.
3) La banca, ormai garantita, paga il venditore con il denaro del mutuo. In alternativa è anche possibile introdurre nel compromesso una clausola secondo cui il venditore si impegna a far iscrivere ipoteca quando la casa è ancora sua (è una procedura piuttosto rara).
Esiste inoltre un’altra strada: se l’acquirente (o più probabilmente i suoi genitori consenzienti) dispone di un immobile che vale almeno quanto quello da comprare l’ipoteca si può iscrivere su questo immobile, senza coinvolgere il venditore.
martedì 22 luglio 2008
Inserito da: Cristiano, 11.13

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