Il greggio sfonda quota 147 dollari e le borse calano a picco
Il petrolio ha aggiornato ancora i record sfondando i 147 dollari al barile. Il Brent a Londra ha infatto raggiunto quota 147,25. A far impennare i prezzi, i timori di un deficit delle forniture per uno sciopero minacciato in Brasile, le tensioni in Medioriente e in Nigeria.Il greggio a creato tensione nelle borse con la comlpicità dell'euro sul dollaro.
In forte calo il dollaro. Il biglietto verde ha accelerato le perdite al punto che l'euro ha toccato e superato il livello di 1,59. Il Dow Jones ha perso l'1,14 per cento chiudendo a quota 11.100,54 punti. Il Nasdaq ha ceduto lo 0,83 per cento per finire le contrattazioni a 2.239,08 punti.
Nel frattempo, per le piazze finanziarie mondiali è stata una giornata di passione: un vero e proprio «venerdì nero» per tutte le Borse europee, che hanno chiuso in forte e generalizzato calo. L'indice DjStoxx dei 600 titoli maggiori quotati sui listini del Vecchio Continente ha accusato un ribasso del 2,73%, pari a 178 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati nella sola seduta odierna.
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