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Gli assegni tagliati

Ogni assegno, a meno che non venga utilizzato per ritirare denaro presso la filiale della propria banca, compie un viaggio più o meno lungo che lo riporta alla banca che lo ha emesso. Facciamo un esempio: il signor Mario Bianchi, titolare di un conto corrente presso una banca di Milano, paga con un assegno il signor Bruno Rossi, che lo versa, a Palermo, presso la banca dove ha il proprio conto corrente. L'assegno, dopo essere stato consegnato alla banca di Palermo dal Signor Rossi, deve essere rispedito alla banca di Milano. È cosi che tra una banca e l'altra si forma un grande movimento di centinaia e centinaia di assegni, spostati tramite vagoni ferroviari o furgoni blindati. È il momento del trasporto quello di cui associazioni criminali riescono ad approfittare: rapinano il vagone o il furgone, si impadroniscono degli assegni e li” lavano” con raffinati metodi chimici che cancellano tutti i dati tranne la firma del titolare.
In questo modo, possono riutilizzare gli assegni compilandoli nuovamente. Per difendersi da questo tipo di truffa, le banche dal giugno 1991 hanno introdotto un nuovo accorgimento: quando un assegno, sia bancario sia circolare, è stato incassato, il suo angolo superiore sinistro viene tagliato. Da quel momento l'assegno viene considerato privo di valore e non può più essere riutilizzato. Prestate dunque particolare attenzione agli assegni: se hanno angolo superiore sinistro tagliato non hanno più valore e non potranno più essere accettati dalle banche. Controllate l'integrità degli assegni che ricevete e non accettate in nessun caso quelli che risultano privati dell'angolo superiore sinistro.

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martedì 22 luglio 2008
inserito da Cristiano, 16.07

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