Volatilità elevata.....

Si è chiusa una giornata estremamente volatile per i mercati azionari europei, nel corso della quale l’operatività è stata condizionata soprattutto dalle dichiarazioni rilasciate dal presidente della Bce dopo la decisione di mantenere i tassi d’interesse fermi al 4% nella Zona Euro. Trichet ha sorpreso gli investitori dicendo che nella prossima riunione di luglio la Bce potrebbe aumentare il costo del denaro per cercare di arginare le maggiori pressioni inflazionistiche (le stime d’inflazione per il 2008 sono state riviste a 3,2-3,6% da 2,9% e quelle per il 2009 a 1,8-3% da 2,1%). La notizia ha fatto passare in secondo piano le incoraggianti indicazioni arrivate da Wall Street (le vendite same-store di diverse società sono aumentate oltre le attese e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono diminuite oltre le aspettative) e innescato le vendite sui listini azionari del Vecchio Continente (un rialzo dei tassi potrebbe ulteriormente rallentare la crescita economica dell’area), che hanno praticamente azzerato i guadagni accumulati fino a quel momento: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,33%, a Francoforte il Dax ha registrato un -0,34%, a Londra il Ftse100 ha messo a segno un +0,42% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un -0,16%. Le parole di Trichet hanno avuto un impatto immediato anche sui mercati valutari, dove l’euro è tornato a rafforzarsi contro il dollaro superando quota 1,5550.
Il denaro è tornato anche sul comparto petroliero. Le quotazioni del greggio hanno ripreso a salire grazie agli acquisti alimentati dalla debolezza del biglietto verde
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