lunedì 9 giugno 2008
Il caro petrolio mette in ginocchio l'economia mondiale
Il ministro giapponese dell'Economia, commercio e industria Akira Amari ha lancito l'allarme nella consulta della riunione ministeriale del G8 sull'energia. Il ministro Akira Amari si e detto molto preoccupato per il continuo aumento dei prezzi del greggio, soprattutto dopo i 139 dollari al barile raggiunti gli scorsi giorni, tutte le piazze continuano a soffrire e se continuerà cosi sarà recessione quasi sicura.Un dato su cui i paesi del G8 (USA, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Canada con l'aggiunta della Russia) hanno di che riflettere visto che assieme a Cina, Corea del Sud e India consumano oltre il 50% dell'energia mondiale.
Il ministro ribadisce che la responsabilità di questi eventi politico energetici sono da considerarsi gravi, e che la responsabilità energetica nella prevenzione dei cambiamenti climatici, dello sviluppo economico e della sicurezza in termini di rifornimenti e approvvigionamenti per il futuro sono la priorità planetaria, soprattutto considerando la richiesta di fonti energetiche che avranno a breve termine i paesi emergenti, che non sono solo Cina, India, ma realtà anche piu modeste che pero sommatesi diventano un problema.
Etichette: finanza
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