Giornata piena di forti oscillazioni....

Si è chiusa una seduta estremamente volatile per i mercati azionari europei, nel corso della quale gli indici hanno cambiato più volte direzione prima di terminare in rialzo: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,38%, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,97%, a Londra il Ftse100 ha messo a segno un +1,17% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un +0,24%. I listini del Vecchio Continente hanno accelerato nel pomeriggio spinti da Wall Street, dove le notizie arrivate dal fronte del M&A (Anheuser-Busch, produttore statunitense che opera con il marchio Budweiser, ha ricevuto un’offerta d’acquisto da oltre 46 mld di dollari da parte della belga InBev) e le incoraggianti indicazioni sulle vendite al dettaglio (a maggio hanno sorpreso gli analisti registrando un +1% contro attese pari a +0,5%) hanno fatto passare in secondo piano i timori legati all’inflazione (il presidente della Fed di Philadelphia, Charles Plosser, ha dichiarato che la Banca Centrale deve prendere le decisioni necessarie per evitare che l’inflazione finisca fuori controllo e ha aggiunto che i tassi d’interesse negli Usa aumenteranno ma ha detto di non essere in grado di prevedere quando).
Il petrolio, invece, scivola di oltre il 3% al di sotto dei 132 dollari al barile, pesando sui settori energetici.
Sul mercato valutario è proseguita la correzione dell’euro nei confronti del dollaro: le statistiche sulle vendite al dettaglio negli Usa e le dichiarazioni di Plosser hanno spinto il cambio sotto quota 1,54.
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