Chiusura positiva....

Si è chiusa una giornata decisamente positiva per i mercati azionari del Vecchio Continente, nel corso della quale gli operatori hanno preferito dare maggiore peso alle indicazioni incoraggianti arrivate dal fronte societario (Goldman Sachs ha presentato risultati trimestrali migliori delle attese) piuttosto che alle deludenti statistiche arrivate dall’economia americana ed europea: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,59%, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,98%, a Londra il Ftse100 ha messo a segno un +1,16% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un +0,61%. Dai dati odierni sulla congiuntura statunitense emerge una situazione piuttosto allarmante: a maggio i prezzi alla produzione sono aumentati dell’1,4% su mese e del 7,2% su anno (+0,2% la componente core, valore che esclude energia ed alimentari), le costruzioni di nuove case sono diminuite del 3,3%, i permessi edilizi dell’1,3% e la produzione industriale dello 0,2%. Le cose non sono andate meglio in Europa: in Gran Bretagna l’inflazione si è portata a maggio ai massimi dal 1997 attestandosi al 3,3% e in Germania l’indice Zew (che misura la fiducia degli investitori) è peggiorato a -52,4 punti (ai minimi dal 1992). Gli investitori si trovano quindi ad operare in un contesto globale estremamente difficile caratterizzato da prezzi in aumento, a causa degli incrementi dei costi delle materie prime, e da un deciso rallentamento della crescita economica mondiale.
L'euro chiude sul folo di quota 1,55 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,5489 dopo aver oscillato tra un massimo di 1,5551 e un minimo di 1,5461 dollari. Euro/yen a 167,61 e dollaro/yen a 108,13. L'euro continua a restare su valori alti in previsione del riazlo dei tassi europei, che il prossimo 3 luglio dovrebbero salire di un quarto di punto.
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