sabato 24 maggio 2008
Trovato petrolio in Lucania
Una raffica di record per euro, petrolio e oro: la moneta europea sopra la soglia di 1,53 dollari, il prezzo del greggio a quota 104,95 dollari, l’oro, trainato proprio dal dollaro debole e dal caro petrolio, a un soffio dai mille dollari, venduto a 995,20 dollari l’oncia. Con il prezzo del petrolio alle stelle i giacimenti della Basilicata fanno sempre più gola. E se negli anni alcuni operatori, come la British Petroleum, hanno abbandonato la partita a causa delle difficoltà burocratiche, oggi i francesi della Total hanno deciso di accelerare. A vent’anni dalla scoperta del giacimento di Gorgoglione-Tempa Rossa, che ha riserve per 120 milioni di barili di greggio equivalente, e a quasi 10 anni dalla concessione a Total (50%), Shell (25%) ed Esso (25%), per i francesi si avvicina l’ora della raccolta. È però indispensabile costruire il centro oli e collegarlo con i pozzi tramite condutture che evitino il viavai delle autocisterne sulle impervie strade dell’Appennino. C’è il timore di resistenze degli abitanti locali.Ne sa qualche cosa l’Eni, che opera in Val d’Agri, il più importante giacimento dell’Europa continentale, dove non passa giorno senza che qualche gruppo o un’amministrazione locale metta i bastoni fra le ruote. L’ultimo caso è stato denunciato dal ministero dello Sviluppo economico e riguarda le perplessità all’allacciamento di un pozzo da parte del Comune di Calvello.La nuova giunta ha chiesto di rifare il progetto invocando la necessità di proteggere alcune aree verdi, tra le quali una per picnic. Anche per queste resistenze il pozzo ha rallentato la produzione (da 104mila barili potenziali al giorno si è scesi a 85mila) e quotidianamente 35 autobotti devono essere avviate sulla vicina strada provinciale. Nonostante tutto, però, la Total è fiduciosa di poter iniziare presto l’estrazione anche grazie a un asso. I lavori di preparazione del centro oli, che serve a raccogliere il greggio e a sottoporlo a una prima lavorazione, sono stati affidati (novità da quando è stato scoperto il petrolio lucano) a otto imprese locali, che si sono aggiudicate un appalto di 35,4 milioni di euro. I lavori dovrebbero iniziare a giorni, fermo restando il rispetto del territorio e delle comunità locali puntualizza Franco Ferrara, amministratore della Ferrara di Policoro, capofila del consorzio. Se non ci saranno intoppi, nel 2012, data prevista per il raggiungimento del massimo pompaggio, con sei pozzi allacciati si potranno estrarre 50mila barili di greggio al giorno, più del 50% dell’attuale produzione dell’Eni in Val d’Agri che di pozzi in funzione ne ha 34.
Etichette: finanza
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