mercoledì 7 maggio 2008
Le borse investite dalla crisi dei mutui
Oramai la crisi dei mutui subprime negli States ha investito le borse mondiali, l’Europa perde 160 miliardi e si registrano forti cali anche a New York ed in Asia.Gli investitori preoccupati dalla crisi cercano di vendere, anche se il presidente Bush ha tentato di tranquilizzare tutti.
A scatenare la crisi sono i mutui subprime , concessi a clienti con minori garanzie, che hanno causato forti scossoni economici, in quanto alcuni istituti finanziari rischiano di essere fortemente esposti visto che questi mutui sono stati trasformati in titoli collocati sul mercato e moltiplicandone i derivanti ne hanno esteso i rischi.
I B-Paper", "near-prime" o "second chance", o piu’ comunemente subprime sono quei prestiti che vengono concessi ad un soggetto che non può accedere ai tassi di interesse di mercato, a causa di problemi pregressi nella sua storia di debitore.Questi prestiti sono rischiosi sia per i creditori sia per i debitori, vista la pericolosa combinazione di alti tassi di interesse, cattiva storia creditizia e situazioni finanziarie poco chiare, associate a coloro che hanno accesso a questo tipo di credito.Coloro che proponevano i mutui subprime hanno sottolineato il ruolo che questa tipologia creditizia ha nel consentire l’accesso al mercato del credito a consumatori che ne sarebbero stati altrimenti esclusi, rimarcandone il senso di democraticità.Invece, una larga schiera di economisti ha criticato l’industria del credito subprime per aver attuato delle tecniche predatorie, accettando clienti che non avevavano palesamente le disponibilità economiche per soddisfare i contratti.
Etichette: banca, finanza, Solvibilità_prestiti
Iscriviti a Post [Atom]