La corsa dell'oro.....nero
Inarrestabile la corsa dei prezzi petroliferi, che stamattina ha visto un nuovo, ennesimo record del barile a 124,73 dollari. L'ultima impennata è stata favorita da un indebolimento del dollaro, fattore che da settimane è tra i principali driver del mercato dell'oro nero. Ma di fondo pesa anche il limitato margine di sicurezza tra domanda e offerta, una situazione in cui ogni problema di natura geopolitica, come i recenti attacchi in Nigeria, finisce per provocare immediate pressioni rialziste sui prezzi.Negli scambi dell'after hours sul Nymex, la Borsa delle materie prime di New York, quando in Europa è metà mattinata i futures sul greggio in prima scadenza aumentano di 74 cents rispetto al fixing ufficiale di ieri, con il barile di West Texas Intermediate a 124,43 dollari. Nel frattempo sulla piazza internazionale di Londra il barile di Brent, il petrolio del Mare del Nord, aumenta di 95 cents a 123,79 dollari.
Purtroppo i prezzi del greggio sono destinati a salire ancora, pur avendo sfondato il tetto dei 125 dollari, prezzo più alto mai registrato nella storia.
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