sabato 31 maggio 2008

Il ciclone subprime tocca poco le banche italiane

Il ciclone subprime ha toccato meno le banche italiane che quelle di altri Paesi, i nostri istituti bancari hanno retto bene l'urto in questi mesi di crisi: i loro attivi sono stati toccati marginalmente, i bilanci stabili e fondati sulla raccolta dalla clientela. Il giudizio e stato dato dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, che, nelle sue ultime Considerazioni, invita tuttavia a non abbassare il livello di guardia e dichiare che via Nazionale chiedera' alle banche, in linea con gli standard di Basilea II, di aumentare e rafforzare il patrimonio per renderlo adeguato a superare tutti i rischi, in particolare quelli piu' difficili da quantificare. Anche le politiche di distribuzione dei guadagni e ogni progetto di ampliamento, dice, devono essere coerenti con il rafforzamento del patrimonio. E' necessario inserire strumenti che incoraggino gli istituti bancari ad accumulare capitale in eccesso in condizioni favorevoli di mercato, per non essere costrette in seguito ad una contrazione degli attivi nei periodi di crisi finanziaria. Ma la ricetta di M.Draghi và oltre. Per ogni banca, dice, e' essenziale disporre di un sistema di gestionale e di controllo per cogliere in anticipo le interdipendenze che si presentano improvvisamente nelle fasi di crisi. Il compito, dice il governatore, e' tanto piu' urgente quanto piu' gli istituti sono grandi. Il consolidamento del nostro sistema bancario, proseguito nell'anno 2007, deve essere accompagnato da una deciso incremento nell'integrare delle reti o strutture organizzative, sistemi informatici, culture aziendali diversificate, anche per poter gestire rischi di nuova concezione e complessità. Ma c'e' anche "un terzo presidio cui e' affidata la stabilita' del sistema bancario ed e' la qualita' del governo societario. Draghi ricorda la nuova disciplina che impone alle banche una chiara distinzione di compiti e responsabilita' tra gli organi aziendali; detta regole per la loro composizione; valorizza il ruolo dell'organo di controllo, accrescendone i poteri rispetto alla disciplina generale; prescrive l'adozione di flussi informativi interni che assicurino la piena consapevolezza da parte di chi ha la responsabilita' delle decisioni; promuovere corretti meccanismi di incentivazione e remunerazione. Una normativa costruita su principi generali e linee applicative essenziali che non fornisce soluzioni uguali per ogni realta' aziendale, ma richiede che esse siano calibrate sulle specificita' delle singole banche, secondo un criteri di proporzionalita.

Etichette:


Commenti: Posta un commento





<< Home page

This page is powered by Blogger. Isn't yours?

Iscriviti a Post [Atom]