venerdì 23 maggio 2008
Fittizie agenzie di prestiti finanziari
Veri professionisti della truffa i Marinkovic. Il padre di 46 anni, Milan, all’anagrafe Marco Poli, naturalizzato da un italiano, e i suoi tre figli Gianni, Toni e Luca rispettivamente di 26, 20 e 28 anni, rom di etnia serbo croata, sono stati seguiti per due anni dagli investigatori della Squadra Mobile. Che hanno potuto intercettare le loro comunicazioni solo dopo che la Procura di Torino ha dato il via a procedere per associazione a delinquere.I sei, intorno ai quali ruotano decine di persone, tutte denunciate, coinvolte per rendere sempre più vere le trappole imbastite ai danni di ignari imprenditori, si erano specializzati nelle truffe di rip deal. Un meccanismo nato negli anni ’90, ai danni delle agenzie immobiliari, che prevedeva una proposta di scambio di valuta: soldi falsi, in cambio di valigette piene di denaro vero.
I Marinkovic hanno capito che quel trucco poteva essere sfruttato meglio. Così, con i complici spagnoli, hanno messo in piedi una rete di fittizie agenzie di prestiti finanziari, con tanto di siti internet. Gli imprenditori, soprattutto stranieri e bisognosi di denaro contante, stando alle indagini, prendevano contatti con i Marinkovic. E scattava la trappola. Le vittime, attratte dai tassi di interesse competitivi, intorno al 12-15%, venivano fatti arrivare a Torino, nel quartiere Mirafiori, dove la banda aveva affittato degli uffici. I truffatori, abili attori, poliglotti e apparentemente insospettabili, ospitavano le vittime in alberghi di lusso.
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