giovedì 15 maggio 2008

Da Giugno addio Ici

La conferma è arrivata a Bruxelles dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che assicura: per tutti i tagli fiscali in programma nel 2008 «c'è la copertura finanziaria». Al Consiglio dei ministri che si terrà a Napoli mercoledì si parlerà sia dell'eliminazione dell'Ici che della detassazione degli straordinari. Il pacchetto fiscale contenuto in un decreto legge dovrebbe avere un costo di circa 2 miliardi ciascuno. Significa che sull'Ici non si dovrebbe pagare neanche l'acconto la cui scadenza è fissata a giugno. L'abolizione dell'Ici sulla prima casa riguarda circa il 60% di contribuenti proprietari di casa che con la detrazione dell'1,33 per mille decisa con l'ultima Finanziaria, non hanno avuto l'eliminazione completa dell'imposta. In altri termini 4 italiani su 10 già da quest'anno non pagano l'Ici sulla prima casa. Il provvedimento costa circa 2 miliardi di euro e resterebbero escluse le case signorili, ville e castelli. Per chi avesse già pagato, ma si tratterebbe secondo fonti tecniche di casi non rilevanti, si sta mettendo a punto anche un meccanismo per gli eventuali rimborsi.
Nel compilare il 730/2008, dipendenti e pensionati devono scegliere se destinare parte di eventuali crediti d'imposta all'Ici prima casa o se chiedere al sostituto il rimborso a luglio (agosto per i pensionati), sperando nell'immediata abolizione. Il 730 va consegnato, dopo che è scaduto il termine per il deposito ai sostituti, a professionisti e Caf entro il 3 giugno. In attesa dei dettagli sull'eliminazione dell'Ici per l'abitazione principale, è meglio non destinare crediti alla compensazione in F24. Se l'Ici sarà eliminata già per il 2008, il credito rimasto inutilizzato si potrebbe recuperare solo con la retribuzione erogata a dicembre.

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