venerdì 21 marzo 2008

Rischi di frenata per l’economia europea

In virtù del rallentamento dell’economia USA, la riduzione di mezzo punto dei tassi da parte della FED, arriva dopo diversi rialzi dei tassi della BCE. Secondo l’Osservatorio congiunturale a cura dell’Ufficio Economico Confesercenti questa situazione porta a rafforzare ulteriormente l’euro e contribuirà probabilmente a rallentare ancora la crescita europea, attraverso un minor export. Se l’effetto psicologico sulle famiglie sarà ulteriormente sfavorevole (crisi dei mutui), anche l’impatto sulla domanda interna si farà sentire. L’OCSE a settembre ha già rivisto al ribasso le previsioni fatte solo a luglio. La situazione italiana coincide con quanto indicato anche dal Rapporto di Previsione Confesercenti-ref., presentato venerdì scorso, che indica una crescita del PIL di 1,8% per quest’anno, rispetto al 2% da DPEF.

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