mercoledì 6 febbraio 2008

Sempre più abruzzesi indebitati

Il credito al consumo costituisce ormai una variante fondamentale del sistema economico ddella regione Abruzzo. Si è costretti a ricorrere a forme di finanziamento che siano le più varie e che comportano comunque l’aggravio di spese per la difficoltà nell'avere denaro.

Il rapporto tra consistenze di credito al consumo e Prodotto interno lordo è pari ormai al 5,8%. Le stime sul volume complessivo dei prestiti, raccolte nel Rapporto Italia 2008 dell’Eurispes, confermano una spinta notevole al credito da parte delle famiglie abruzzesi.
Infatti nel periodo che va dal 2002 al 2006 in Abruzzo, sempre secondo l’Eurispes, il volume dei prestiti concessi da banche e società finanziarie ha subito un incremento percentuale pari al 91,6%.
Un valore percentuale elevatissimo, che supera del 5,5% la media nazionale, e del 16% quella delle regioni del Centro Italia.
Nel primo semestre del 2007 la cifra complessiva dei prestiti concessi alle famiglie abruzzesi da banche e società finanziarie ha superato la soglia dei 2 miliardi di euro.
Il debito delle famiglie italiane, come emerge dalle rielaborazioni dei dati di Bankitalia, non incoraggia conclusioni confortanti, peraltro cementate da tutte le indagini socio-economiche dell’Eurispes.
La crescita complessiva del debito, tra prestiti di finanziarie, banche e mutui, in un Paese da sempre caratterizzato da una forte vocazione al risparmio, secondo il Presidente dell’Eurispes Abruzzo Nicola Di Bernardo «costituisce il segnale di una carenza generale di liquidità delle famiglie italiane ed abruzzesi piuttosto che una fonte di vitalità del sistema economico».
Le famiglie sono dunque spinte al credito da necessità puramente economiche.
Un’ipotesi ampiamente confermata dalle rilevazioni dell’Eurispes, dalle quali emerge che il 44,2% degli italiani acquista a rate per motivi di scarsa liquidità ed il 19,7% perchè costretto al credito per comprare beni, prodotti o servizi indispensabili.

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