venerdì 25 gennaio 2008

Un prestito tira l' altro, il problema delle famiglie italiane


"Attenti alle trappole" questo il messaggio della Federconsumatori:

Sempre più famiglie italien si trovano in difficoltà perché le rate sono diventate troppo salate e rischiano un pignoramento.
Federconsumatori: "Spesso sono ignorate o poco conosciute le clausole. Leggete sempre bene i contratti di mutuo e prestiti prima di firmarli".


Carico di incombenze quotidiane sempre più incisive sul costo della vita, i consumatori stentano a raggiungere la fine del mese e l´equilibrio fra reddito e spesa.
Chiede prestiti a finanziarie che non sempre hanno tutte le carte in regola. È infatti del 20 per cento, secondo le stime l´aumento di soggetti che si rivolgono a società specializzate.

i tratta, per lo più, di persone che hanno già fatto ricorso negli ultimi dieci anni a piccoli finanziamenti, diventati giganteschi a causa del caro prezzi, ma anche di interessi altissimi caricati sui tempi lunghi.

Convocati dai vertici della finanziaria in questione e messi di fronte all´alternativa di un pignoramento, i debitori scelgono un nuovo prestito.

Che, manco a dire, ha tassi ancora più pesanti del precedente. Ma la macchina continua a girare: «Tutti chiedono credito nonostante l´aumento dei tassi - racconta il dipendente di una società - C´è chi vuole comprare la casa al mare o la prima casa, c´è anche chi ha ritardi di pagamento e non riesce a realizzare i propri sogni.

E sempre più frequente diventa la scoperta da parte del consumatore, di spese aggiuntive non previste nel contratto o inserite in clausole piccolissime che passano inosservate.

Avverte il responsabile di Federconsumatori Puglia, Nico Romito - Non bisogna mai fidarsi, invito tutti a leggere bene i contratti, sia prima che dopo averli firmati».E per far fronte a questa situazione, il segretario nazionale della Consulta antiusura, monsignor Alberto D´Urso, sostiene la necessità di aumentare «il potere di acquisto sia attraverso la leva fiscale che contrattuale, soprattutto per i percettori di reddito fisso, fascia sociale maggiormente penalizzata negli ultimi anni». Per monsignor D´Urso è da stigmatizzare «la facilità con cui vengono offerte carte di credito, cosiddette "carte revolving", a soggetti economicamente fragili che ne fanno uso a piene mani, trovandosi in poco tempo in stato di insolvenza nei confronti delle finanziarie che le hanno rilasciate».

Etichette:


Commenti: Posta un commento





<< Home page

This page is powered by Blogger. Isn't yours?

Iscriviti a Post [Atom]